Metropolis/346 Live - "Rimpatrio e famiglia". Con Boralevi, Carone, De Meo, Giubilei, Picierno. Poi Giancane, Capelli e Romanelli

Video "Dialogo costruttivo": Meloni, dice, lo ha avuto oggi a Roma con il cancelliere tedesco Scholz e nei giorni scorsi con il presidente tunisino Saied. Con l'Ue ora si parla di un "patto per i migranti": di cosa si tratta, davvero i rimpatri sarano sostituiti con 20mila euro a migrante? Il giorno dopo il ddl contro la violenza sulle donne passato in cdm, il Pd rilancia con una conferenza stampa sul tema: cosa propone? La segretaria Schlein deve anche rispondere sulla nomina di Ciani - di Demos - a vicecapogruppo della Camera che ha sollevato diverse perplessità nel suo partito.    Oggi ne parliamo con Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo con il Pd; Salvatore De Meo, europarlamentare di FI; Martina Carone, sondaggista di YouTrend; Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura; Antonella Boralevi, giornalista e scrittrice. Da Verona, Fabio Tonacci. In studio con Gerardo Greco: Francesco Bei, vicedirettore di La Repubblica. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo e Giancarlo Barbati, in arte Giancane, cantautore.   Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale, con Rory Cappelli e Eugenia Romanelli, autrici di Nata con noi (Giunti).   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

2 giugno, Mattarella agli italiani all'estero: "La Repubblica siete anche voi"

Video "In occasione delle Festa della Repubblica vorrei rivolgere un saluto ai connazionali che lavorano, studiano e vivono all'estero; ai cittadini di altri stati che hanno origine italiana e che amano le radici della propria storia familiare; a tutte le persone che fuori dai nostri confini amano e apprezzano il nostro Paese". Inizia così il saluto del presidente Mattarella agli italiani all'estero in occasione della Festa della Repubblica: ecco il messaggio integrale del presidente della Republica

Michele Serra: "L'avanzata delle destre? Noi intellettuali di sinistra abbiamo fatto il nostro lavoro, non mi sento in colpa"

Video "L'avanzata della cultura della destra è un'autoproclamazione di un campo politico che ha delle grosse difficoltà culturali. Ma bisogna vedere cosa. Partono molto svantaggiati. La cultura non è il loro ramo, non lo è stato fino a ora". Così Michele Serra ospite dell'Arena Robinson al Salone del libro di Torino. Gli intellettuali di sinistra hanno fatto abbastanza per evitare l’avanzata della destra? "Artisti e intellettuali hanno fatto il loro lavoro. Abbiamo fatto film, scritto libri, non mi sento in colpa. Poi ognuno ha la sua storia, io ho fatto quello che mi sentivo di fare". "Mi domando invece cosa abbia fatto la destra per conquistare un'egemonia culturale. C'è un’egemonia culturale sicuramente spicciola, fatta di luoghi comuni, popolare, ma quella c'è sempre stata. La sinistra è la parte politica che vuole cambiare, è faticosa, è complicata. La destra non deve fare niente". Dell'incontro sulla cultura di destra con Francesco Giubilei, Francesco Borgonovo e Luca Beatrice "salverei soltanto Giordano Bruno Guerri, che almeno è uno spirito libero. Ma l'età media dei presenti era sui settant'anni, quindi c’è speranza". di Stefania Aloia vicedirettrice La Repubblica

Senza Titolo

l'analisiUgo Magri / romaPromettere non basta, bisogna anche fare: contro il calo demografico servono azioni di sostegno ai giovani che vogliono mettere su famiglia. In pratica occorrono «politiche abitative, fiscali e sociali adeguate», specifica Sergio Mattarella in un messaggio al Forum delle ass

Di un’artista di Castellamonte l’immagine del Salone internazionale del libro di Torino

. «Sono orgogliosa – ha affermato Elisa Talentino – perché frequento il salone del libro di Torino fin da piccola e sapere che quest'anno ho potuto contribuire in qualche modo alla realizzazione di questa edizione, mi rende felice. Mi ispiro ad una delle celebri frasi dello scultore Constantin Brancusi – la semplicità nell'arte è, in generale, una complessità risolta – proprio perché dietro ogni immagine, apparentemente semplice, c'è spesso un grande lavoro di sottrazione»

Anastasia Patrelli