Meloni e Salvini entusiasti di Orbán nello spot con i leader della destra estrema: il video

Video Giorgia Meloni sfoggia il suo ottimo inglese, Matteo Salvini resta italiano salvo incitare in ungherese "Fel, gyozelemre!", "Avanti fino alla vittoria!": la nostra premier e il suo vicepremier hanno scelto di mettere la faccia nello spot per il leader ungherese Victor Orbán e il suo partito Fidesz in vista delle elezioni del 12 aprile. Sono in compagnia di Weidel, Le Pen, Abascal ma anche di Netanyahu. Ecco un estratto del video promozionale con i nostri politici in prima linea.  Leggi

Le Pen su Meloni: "Le invidio i 244 miliardi (anche nostri) di Pnrr. Così è più facile"

Video Prima la Francia. Marine Le Pen intervistata sulle frequenze di France Inter sostiene di non accettare modelli in Europa, nemmeno quello italiano. Quando le fanno notare che in Ue il governo Meloni è messo meglio di quello francese ammette: "Invidio a Meloni i 240 miliardi di Pnrr, pagati anche da noi francesi. Così il lavoro è più facile...".

Soldati in Ucraina, Salvini a Macron: "Attaccati al tram, vacci tu se vuoi"

Video “A Milano si direbbe: ‘Taches al tram’. Vacci tu, se vuoi. Ti metti il caschetto, il giubbetto, il fucile e vai in Ucraina". Sono queste le parole del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo in via Bolla, a Milano il 20 agosto, che hanno acceso lo scontro con la Francia, portando alla convocazione dell'ambasciatrice italiana a Parigi. “Sicuramente eserciti europei, riarmi europei, debiti comuni europei per comprare missili o ‘macronate’ varie sono superate. L’incontro non so se veramente verrà fatto a Budapest, a casa del cattivo Orban, del sovranista Orban, dell’alleato di Salvini e della Le Pen. Se per quelli che per la sinistra sono cattivi, si arriva alla pace, chapeau. Quindi, non disturbiamo quelli che stanno lavorando per la pace. I guerrafondai e i bombaroli tacciano, almeno ad agosto” ha detto ancora il vicepremier.

Il collettivo femminista di destra Nemesis è al Salone, discussioni accese tra Disabato e Montaruli

Video Hanno fatto parlare di sé per aver introdotto un femminismo di destra in Francia. Sono le attiviste del collettivo Nemesis, invitate al Salone del libro in uno spazio della Regione Piemonte. Al centro del dibattito quasi sempre ci finisce l'immigrazione (regolare o meno) e l'utilità di un voto per chi assicura sicurezza: "Perché dobbiamo importare persone che hanno valori patriarcali diversi dai nostri? - si chiedono - Le violenze sulle donne sono strettamente legate all'immigrazione. Francesi e italiani non sono patriarcali". E continuando: "Meloni e Le Pen sono femministe". Il timore di eventuali contestazioni scema quasi subito. In sala la maggior parte del pubblico è maschile, un inedito quando si parla di temi femministi. Al termine, discussioni accese della consigliera regionale M5s Disabato con le attiviste di Nemesis prima e con la deputata Fdi Augusta Montaruli dopo. Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano

Tajani: "Sui dazi il governo ha un piano, con la Ue vedremo i prodotti su cui intervenire"

Video Aspettiamo la decisione americana, il Governo ha un piano d'azione per esplorare nuovi mercati. Penso dobbiamo continuare ad essere presenti nel mercato americano e vedere che risposta penserà l'Unione Europea. Vedremo la lista di prodotti americani su cui intervenire con dazi, ma facendo in modo che ci sia un dialogo e un confronto. Una guerra dei dazi non produrrebbe effetti positivi neanche per gli americani. Non si può andare per conto proprio, tocca all'Ue fare le trattative sui dazi. Le regole le decide la Commissione Europea, non possiamo fare trattative individuali. Noi continuiamo a lavorare con la Cina, abbiamo ottimi rapporti commerciale. Abbiamo scelto di essere parte della via del cotone e non della seta. Le Pen? Io sono un garantista, per me è innocente fino a una condanna di terzo grado."

Marine Le Pen: "Il sistema ha sganciato la bomba nucleare. Ma non ci ruberanno le elezioni"

Video "Il sistema ha sganciato la bomba nucleare, e se sta usando un'arma così potente contro di noi, è ovviamente perché stiamo per vincere le elezioni". Così Marine Le Pen dopo la sua condanna e la sentenza di ineleggibilità alle prossime presidenziali. "Ci hanno rubato le elezioni legislative con manovre scandalose. Voglio essere chiara, non lasceremo che le elezioni presidenziali vengano rubate ai francesi. E quindi noi ci difenderemo, useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire al popolo francese di scegliere il suo futuro leader, e vinceremo".