Assalto alla Cgil: condannati a oltre 8 anni Fiore, Castellino e Aronica. In aula saluti romani e fischi dopo la sentenza
Le accuse sono di devastazione aggravata in concorso e istigazione a delinquere
edoardo izzoLe accuse sono di devastazione aggravata in concorso e istigazione a delinquere
edoardo izzoSono condanne pesanti quelle sollecitate dalla pubblica accusa, soprattutto nei confronti dei tre che, a parere del pubblico ministero, hanno organizzato l'attacco al sindacato
edoardo izzoAngelica Milia, che ha visitato in carcere l'anarchico detenuto in regime di 41 bis: «È caduto e ha perso molto sangue»
Imputato al processo per l'assalto alla Cgil, Castellino ha protestato per non poter entrare alla Camera a presentare ‘Italia Libera’
Video Bandiere della Federazione Russa e una maglietta di Che Guevara accompagnata dal motto fascista "Boia chi molla". È l'atmosfera in cui una decina di militanti di Italia Libera, la nuova formazione dell'ex Forza Nuova Giuliano Castellino e dell'avvocato Carlo Taormina, si sono ritrovati in Piazza Cavour a Roma per protestare contro l'invio di armi all'Ucraina e per chiedere di riaprire i contatti diplomatici con la Federazione Russa. Pochi i manifestanti presenti, ma la bandiera russa esposta dagli stessi ha attirato l'attenzione di una giovane ucraina di passaggio che è andata ad affrontarli a muso duro. "Questa è la bandiera di uno stato terrorista. Dovete rimuoverla. Vederla ci fa soffrire", ha detto loro la ragazza prima di essere scortata via dalle forze dell'ordine.
Di Francesco Giovannetti
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