In vendita la villa progettata da Tiffany più di 120 anni fa e appartenuta all'Opus Dei

Video La casa unifamiliare progettata dal fondatore dell'impero Tiffany, Louis Comfort Tiffany, nel quartiere Back Bay di Boston, più di 120 anni fa, è un esempio unico della sua visione stilistica, con facciata in granito, mosaici incastonati e vetrate artistica. L'edificio, noto come Ayer Mansion, è stato di proprietà di organizzazioni legate all'Opus Dei, usato come centro culturale e residenza per studentesse. Ora è in vendita (a più di 14 milioni di dollari) e c'è la preoccupazione che i nuovi proprietari possano limitare l'accesso pubblico e compromettere i restauri. La Fondazione Trimount, che ne è proprietaria, spera di trovare un acquirente interessato alla preservazione storica: gli interni originali, considerati opere d'arte complete, sono stati ampiamente conservati almeno per ora.

Fa il sindaco per 24 anni di fila, la nuova eletta scopre che fine hanno fatto i soldi dei cittadini

Video Una grande polemica è scoppiata in un comune argentino quando, dopo quasi tre decenni, le cariche sono state rinnovate e si è scoperto che nel bel mezzo di una situazione economica critica, l'ex sindaco aveva installato una vasca idromassaggio nel suo ufficio. Ma non è l'unica comodità della casa comunale, poiché dispone di piscina e garage coperti. Da un video, postato sui social network, viene mostrato quello che è considerato un lusso in una città proclamata in bancarotta. Il nuovo sindaco del comune di Anisacate, Córdoba, Natalia Contini si è insediata il 10 dicembre dopo aver detronizzato a luglio il kirchnerista Ramón Zalazar dopo 24 anni di governo. Questa settimana il nuovo sindaco ha spiegato ai media locali di aver scoperto che il comune è indebitato per 330 milioni di pesos argentini (circa 375 mila euro) ed è in stato di fallimento, quindi Zalazar dovrà spiegare le irregolarità. Una delle lamentele più gravi è che non si trovano i soldi che i cittadini hanno pagato per avere allacci idrici sicuri.

12 secondi per capire cos'è Gaza oggi: il video shock prima e dopo il 7 ottobre sembra irreale

Video Annientata, spazzata via, immagini che sembrano irreali, ma Gaza oggi non esiste più. Dalle immagini postate dalla giornalista Plestia Alaqad su Instagram si sussegue il prima e il dopo l'attacco delle forze israeliane alla città in risposta al raid di Hamas del 7 ottobre in Israele che ha causato più di mille vittime tra i civili. Alaqad che dall'inizio del conflitto racconta ciò che avviene in territorio palestinese commenta così il video: "Una mia amica ha postato questo video che mostra la vista dal suo balcone prima del 7 ottobre e dopo. Non esagero quando dico che Gaza è la città più bella del mondo... è straziante guardare le foto e i video di Gaza sapendo che ora quasi tutti i luoghi sono stati demoliti e metà della gente è scomparsa per sempre". La guerra tra Israele e Hamas continua da mesi e miete vittime nonostante i cessate il fuoco. Le stime dei morti palestinesi, affidata alle autorità di Hamas, arrivano ad oggi ad oltre 20 mila.

Metropolis/471 - Assalto Cgil, Camusso: "Sentenza importante, ma ancora non si riconosce ricostituzione forze neofasciste"

Video "La sentenza registra il riconoscimento delle responsabilità, ma manca un pezzo, che è dimostrato dalle reazioni dopo la sentenza". Susanna Camusso, senatrice Pd ed ex segretaria della Cgil, commenta così la condanna dei responsabili dell'aggressione alla sede della Cgil dell'ottobre 21 e i cori e il braccio teso alzati. Ma sottolinea: "Si continua a non voler affrontare la ricostituzione di forze neofasciste e neonaziste nel nostro Paese, forse che a norma della nostra Costituzione dovrebbero essere sciolte. Manca la volontà politica di applicare la Costituzione e ogni volta si spinge la sopportazione generale un po' più in là".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Metropolis/471 - Patto su migrazione e asilo: ecco i cinque pilastri che superano Dublino

Video Parlamento europeo e Commissione hanno approvato il nuovo accordo in tema di immigrazione e asilo. Dagli screening alla solidarietà obbligatoria, così l'Unione prova a superare il regolamento di Dublino. Ungheria permettendo.   La videoscheda di Giulio Ucciero
Montaggio di Lorenzo Urbani   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

I tacchi sono troppo scomodi: Elisa se li toglie e continua a cantare scalza

Video Elisa si è esibita lo scorso 16 dicembre al Mediolanum Forum di Assago in "An intimate Christmas, un concerto natalizio dove l'artista ha eseguito tutti i suoi principali successi. Proprio durante l'esecuzione di 'Luce (Tramonti a nord est)', Elisa, stanca di indossare i tacchi, si è seduta sul palco e si è tolta le scarpe tra gli applausi del pubblico. Il divertente gesto della cantante triestina è stato ripreso da un fan e rilanciato sui social da decine di utenti