Arresto Mancuso, Tajani: "Non esiste una questione morale, basta con la Sicilia mandolino e mafia"

Video La richiesta di arresto del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso, accusato di corruzione, è al centro delle domande rivolte al ministro degli Esteri Antonio Tajani volato in Sicilia e oggi alla convention di Forza Italia e sul referendum costituzionale a fianco del presidente della Regione. Dalla riconferma a Schifani, al possibile passo di lato chiesto al segretario Caruso, Tajani risponde alle domande dei giornalisti. E sulla questione morale, risponde secco: "Non c'è nessuna questione morale che riguarda Forza Italia o la giunta siciliana, questi problemi li hanno tutti i partiti, in tutta Italia, in tutto il mondo, io non sono per l'impunità, ma per il garantismo". Pungolato da un cronista sulla responsabilità politica di fronte ai recenti scandali che hanno coinvolto personaggi delle forze di governo, Tajani perde la pazienza: "Ma sei un cronista o un deputato dell'opposizione?".

Groenlandia, Tajani: "No a presenze militari unilaterali". E su La Spezia: "Sicurezza è la priorità"

Video "Se la Nato chiederà delle presenze nell'Artico queste saranno, appunto, in base alla Nato ma presenze unilaterali con 10-20 soldati non servono a nulla". A dirlo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Palermo, a margine di una iniziativa di Forza Italia, rispondendo ad una domanda sul quadro Groenlandia. Il titolare della Farnesina ha risposto sulla Groenlandia, dopo le dichiarazioni della premier Meloni a Tokyo che non ha escluso l'invio di soldati italiani, e di un rafforzamento dell'alleanza atlantica, all'indomani della minaccia di Trump su nuovi dazi a chi ostacolerà l'intervento americano in Groenlandia. Non solo la questione politica siciliana, il vicepremier è intervenuto anche sulle questioni nazionali, come la possibile accelerata sui pacchetti sicurezza da parte del governo, dopo l'omicidio del giovane a La Spezia. "La sicurezza è una priorità per tutto il governo. Non c'è qualcuno che vuole più sicurezza e qualcuno vuole che ne vuole meno. La consideriamo una priorità e dovrà essere proibito ai giovani che non hanno raggiunto la maggiore età di acquistare anche armi da taglio. Ma si tratta anche di far sì che i giovani, all'interno delle scuole, abbiano una formazione che punti anche a fare riconoscere e studiare e assorbire quelli che sono i valori fondanti della nostra società. C'è una cultura della violenza che non può passare, quindi non è soltanto una questione di normative, che servono, o di linee della fermezza, che serve, o di controllo del territorio. È incredibile che un ragazzo a scuola accoltelli un compagno, perché c'è una foto di una ragazza postata sui social. Questo è inconcepibile, però bisogna formare queste persone e i giovani e far capire loro quanto è preziosa la vita e che non può esserci una società dove tutto si regola con la violenza e con l'uso dei coltelli. Questo assolutamente no, quindi serve anche un'azione di tipo culturale che va fatta".