Mattarella: "Unifil ultimo strumento in campo della comunita' internazionale"

Video "Il pensiero va rivolto in questo momento alla brigata Sassari inquadrata nel comando della missione Unifil. I soldati italiani, insieme a quelli degli altri contingenti internazionali schierati sotto la regia delle Nazioni Unite, conducono in condizioni di sicurezza difficilissime la delicata missione di pace che costituisce l'ultimo strumento sul campo di cui la comunita' internazionale dispone per promuovere una risoluzione pacifica della grave crisi in atto. La ferma resilienza di cui danno prova e' encomiabile". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una rappresentanza dell'Esercito italiano in occasione del 165/mo anniversario di costituzione.

Droni e robot, l'Italia si prepara alle nuove guerre

Video Un robot cingolato che spara e apre la strada agli alpini; nugoli di quadricotteri che sorvegliano il campo di battaglia; una cupola di impulsi elettromagnetici che azzerano le comunicazioni nemiche. L’Esercito italiano cambia volto, imparando rapidamente dalla lezione del conflitto ucraino, e sperimenta le nuove tattiche di combattimento. Si è visto nell’esercitazione Stella Alpina, schierando reparti e tecnologie innovative in uno scenario unico: simulare la riconquista di una diga tra i monti di Canazei occupata dagli avversari. Unità storiche, come le penne nere della Julia, hanno agito assieme ai neonati “baschi grigi” del reggimento sicurezza cibernetica “Rombo” in un wargame a cui hanno partecipato 600 militari con i mezzi più avanzati, incluso il prototipo dell’elicottero AW249 Fenice e il drone terrestre IDV Viking armato di mitragliatrice. Il capo di stato maggiore Carmine Masiello ha definito l’esercitazione “un condensato di passato – il conflitto convenzionale su larga scala – e futuro – i domini emergenti e la tecnologia digitale – che pone allo strumento militare terrestre sfide decisamente complesse per fronteggiare le quali l’Esercito Italiano deve essere pronto”. di Gianluca Di Feo

C'è un Giovanni Toti alle Olimpiadi e la sua qualificazione è storica: "Tennis o padel? Mi sono innamorato del badminton"

Video "Per me, per la federazione e per tutti i ragazzi che si allenano con me provo orgoglio. Andare alle Olimpiadi è un'emozione che porta con sé senso di responsabilità". Giovanni Toti, classe 2000, nato a Chiari in provincia di Brescia, è il primo atleta maschio (abbiamo avuto già due partecipazioni al femminile) che parteciperà per i colori dell'Italia a un'Olimpiade di badminton. A soli 14 anni il suo talento viene notato e la Federazione Badminton lo manda al centro tecnico di Milano tramite il #ProgettoGiovani, un'iniziativa federale che si era preposta di portare atleti alle Olimpiadi dopo Rio 2016. "Abbiamo raggiunto il traguardo che ci eravamo preposti e - spiega il direttore tecnico della Federbadminton Lorenzo Pugliese - per noi è il coronamento di un percorso a lunghissimo termine". Toti, che gareggia per il gruppo sportivo dell'Esercito Italiano, vive assieme ad altri 12 ragazzi selezionati dalla federazione in un appartamento a Milano. Si allenano assieme, mangiano assieme: "È bello poter stare in gruppo anche se - confessa - qualche volta finiamo per beccarci, non sempre si ha tutti lo stesso stato d'animo". La storica qualificazione di Toti a Parigi 2024 è arrivata proprio in concomitanza con l'inchiesta a carico del governatore ligure e suo omonimo Giovanni Toti: "Tante battute sui social. Ci scherzo su, l'importante è arrivare bene in Francia". La sua storia ci racconta come con dedizione e programmazione anche i traguardi più impensabili possono diventare realtà. Di Andrea Lattanzi