Scandalo in Messico, l'esercito finge uno scontro a fuoco con i narcotrafficanti e li giustizia

Video Un inaspettato sviluppo ha radicalmente modificato la narrazione di uno scontro a fuoco avvenuto alcune settimane fa a Nuevo Laredo, nello Stato messicano di Tamaulipas, tra un gruppo di narcotrafficanti e una unità dell'esercito. L'incidente era stato precedentemente presentato come un attacco in cui i militari avevano ucciso gli aggressori. Tuttavia, un video proveniente da una telecamera di sicurezza, reso pubblico dai giornali Proceso ed El Pais, ha rivelato che i cinque presunti sicari del Cartello del Nord-Est, che non hanno opposto resistenza, sono stati fatti scendere dal veicolo incidentato contro un muro e successivamente giustiziati senza pietà vicino a una recinzione. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha confermato che, secondo le ultime indagini, si tratta di una presunta esecuzione extragiudiziaria. Ha assicurato che i responsabili saranno puniti senza alcuna protezione e che tutti coloro che hanno preso parte all'operazione dovranno rispondere alla giustizia, poiché non si può tollerare alcuna violazione dei diritti umani.

Partita a scacchi tra il premier spagnolo Sanchez e Sara Khadem: sfidò l'Iran gareggiando senza velo

Video Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha incontrato la scacchista iraniana Sara Khadem, 25 anni, nota per aver giocato senza velo all'ultimo campionato mondiale di scacchi, Rapid e Blitz, svoltosi ad Almaty, in Kazakistan. Così facendo si è schierata apertamente contro la morte di Mahsa Amini e contro le repressioni pepetrate dalle autorità a Teheran. L'atleta iraniana, al termine dell'evento, ha deciso di non tornare in patria ma di trasferirsi in Spagna ed evitare future rappresaglie.   Khadem e Sanchez hanno giocato una partita davanti ai giornalisti e fotografi presenti. Sanchez, invitando l'atleta al Palazzo della Moncloa ha voluto esprimerle personalmente il suo sostegno. Khadem, nota anche come Sarasadat Khademalsharieh, si è trasferita in Spagna all'inizio di gennaio con il marito, il regista Ardeshir Ahmadi, e il figlio Sam di 10 mesi.   In un'intervista rilasciata domenica scorsa a El Pais (rilasciata in una località segreta per ragioni di sicurezza) Khadem ha dichiarato che prima del torneo di Almaty avrebbe indossato l'hijab solo "se ci fossero state le telecamere, perchè in quel momento rappresentavo l'Iran". "Ma con il velo non sono me stessa, non mi sento più a mio agio, e quindi volevo porre fine a questa situazione. E ho deciso di non indossarlo più". Le atlete iraniane sono tenute a rispettare il rigido codice di abbigliamento femminile della Repubblica islamica, principalmente coprendo il capo, quando rappresentano il loro Paese in eventi internazionali. Khadem ha detto di sperare che i suoi parenti in Iran non subiscano "rappresaglie perché se c'è qualcuno che deve dare spiegazioni per le mie azioni, sono io, non loro, dato che la decisione è stata solo mia". Ha detto di aver iniziato a pensare di trasferirsi all'estero dopo la nascita di suo figlio. "Ho iniziato ad apprezzare il fatto di vivere in un posto dove Sam potesse uscire per strada e giocare senza che noi fossimo preoccupati, e molte altre cose del genere. La Spagna era l'opzione migliore". Khadem ha detto che vorrebbe continuare a rappresentare l'Iran nei tornei di scacchi e che intende diventare una streamer online, presentando programmi di scacchi. "Ho quest'idea da anni, ma non volevo farlo dall'Iran e indossando il velo".

Spagna, l'ambasciatore iraniano non stringe la mano alla regina Letizia

Video I reali di Spagna hanno ricevuto nei giorni scorsi il corpo diplomatico accreditato. Uno dei momenti più commentati nel Paese (e non solo) è stato il saluto o, meglio dire, il mancato saluto dell'ambasciatore iraniano Hassan Ghashghavi alla regina Letizia. Come si vede infatti dalle immagine registrate dal canale ufficiale della casa reale spagnola, il diplomatico stringe la mano a Felipe VI per poi procedere verso l'uscita. Come riporta El Pais, dal trionfo della rivoluzione islamica del 1979 in Iran, gli uomini non possono stringere la mano in pubblico a individui di sesso opposto che non fanno parte della cerchia familiare. E considerato un grave reato. Per questo motivo Ghashghavi ha evitato il saluto formale a Doña Letizia.

Senza Titolo

La pandemia di coronavirus non risparmia l'Europa e il resto del mondo. Una delle situazioni più delicate è in Germania, con la cancelliera Angela Merkel che avverte i cittadini su un 2021 che sarà ancora complicato. Nel Vecchio Continente, l'Oms, alla luce della variante inglese, parla di situazion