Jannik Sinner a 17 anni: "Papà mi ha dato una racchetta e ho iniziato. La discoteca? Non fa per me"

Video L'intervista di Jannik Sinner quando era ancora under 18 (il primo nella classifica Atp di categoria): nelle sue (poche) parole i punti di forza che lo contraddistingueranno: educazione, umiltà e costanza. "Papà mi ha dato una racchetta e a 14 anni ho deciso di fare il professionista. Mi alleno tutti i giorni. In campo ognuno ha il suo modo, io credo di essere molto calmo".
"La vita da discoteca non mi piace, preferisco una Coca Cola"

Nozze Bezos, Francesca Pascale contro Tommaso Cacciari: "Vi dà fastidio che un altro sia più ricco"

Video Scontro in diretta tv, durante la trasmissione "Filorosso" su Rai3, tra Francesca Pascale e l'attivista Tommaso Cacciari. A far discutere i due opinionisti il matrimonio di Jeff Bezos a Venezia. Francesca Pascale ha difeso il magnate accusando il nipote del filosofo Massimo Cacciari: "A voi da fastidio che un altro sia più ricco, questo è il problema. A lei di Venezia non gliene frega niente, altrimenti la Coca Cola a 10 euro non la farebbe vendere nei bar"

Coca-Cola, la portavoce del gruppo in Belgio: "C'è stato un problema nello stabilimento di Gand"

Video La Coca-Cola ha richiamato alcune delle sue bevande analcoliche in Europa dopo che sono stati rilevati livelli più alti del normale di una sostanza chimica chiamata clorato, nelle bottiglie e nelle lattine prodotte in uno stabilimento di Gand, in Belgio. Lotti di Coca Cola, Fanta, Sprite, Minute Maid e Fuze Tea sono stati tra i prodotti richiamati anche in Lussemburgo e nei Paesi Bassi, ha fatto sapere oggi l'azienda. Il richiamo riguarda le bevande con codici di produzione dal 328 GE al 338 GE, come spiega la portavoce di Coca-Cola Belgio Laura Brems. "Siamo inoltre in contatto con le autorità di un numero molto limitato di mercati europei - Francia, Germania e Regno Unito - dove è stata spedita una quantità molto limitata di scorte", ha affermato l'azienda. In questi Paesi non è stato richiamato alcun prodotto. Le autorità sanitarie di Danimarca, Portogallo e Romania sono state informate dal sistema di allarme rapido dell'Unione Europea per verificare se gli scaffali dei negozi o i distributori automatici fossero stati riforniti di bibite potenzialmente contaminate. Il rischio è stato definito "grave". "Ci scusiamo con i consumatori e con i nostri partner commerciali", ha dichiarato l'azienda. LEGGI Maxi-richiamo di prodotti Coca-Cola in Europa: “Troppo clorato”

Chiara Ferragni fuori dal nuovo Cda della Tod’s

Chiara Ferragni è fuori dal nuovo consiglio d'amministrazione della Tod's. L'influencer come tutti i membri del Cda della società di calzature e pelletteria di lusso, spiega l'azienda in una nota, sono giunti «alla naturale scadenza triennale di mandato» e quindi decadono. «Di.Vi. finanziaria...