Chiara Ferragni su Instagram: “Il procedimento penale contro di me? Non doveva nemmeno esistere”
L'influencer ribatte a chi sostiene che non sia stata assolta: «è stato un errore amministrativo, non un reato penale. Due cose ben diverse»
L'influencer ribatte a chi sostiene che non sia stata assolta: «è stato un errore amministrativo, non un reato penale. Due cose ben diverse»
La sentenza del Tribunale di Milano fa discutere dopo il processo sul pandoro e le uova di Pasqua griffate
Video "Ho sempre pensato che fosse innocente e questo è stato acclarato in Tribunale. Il rispetto che ha portato nei confronti dell'autorità giudiziaria è di esempio a tutti perché in questo Paese la giustizia c'è". Così l'avvocato Giuseppe Iannaccone, legale di Chiara Ferragni assieme al collega Marcello Banca, uscendo dal Tribunale di Milano dopo la sentenza di proscioglimento. LEGGI Chiara Ferragni assolta per il Pandoro Gate, presunta truffa è estinta: “Mi riprendo la mia vita”
Video "Sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita, è finito un incubo, sono stati 2 anni molto duri, avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta". Queste le prime parole di Chiara Ferragni uscendo dall'aula del Tribunale di Milano dopo la sentenza di non doversi procedere nei suoi confronti per il reato di truffa.
Video "Sono tranquilla e fiduciosa". Sono le parole di Chiara Ferragni entrando in Tribunale di Milano dove oggi verrà pronunciata la sentenza nei suoi confronti per la presunta truffa aggravata del 'Pandorogate'. Una calca di telecamere e giornalisti ha accompagnato l'ingresso dell'influencer e imprenditrice nell'aula della terza sezione penale. LEGGI Pandoro gate, Chiara Ferragni in aula in attesa della sentenza: “Tranquilla e fiduciosa”
Per l’influencer l’accusa chiedeva 1 anno e 8 mesi. L’assoluzione per una questione procedurale: «Riprendo in mano la mia vita»
Video Senza un filo di trucco, il sorriso tirato, Chiara Ferragni non ha rilasciato dichiarazioni uscendo dal tribunale di Milano affollato di giornalisti. La procura ha chiesto un anno e otto mesi per il cosiddetto "Pandorogate". L'influencer è imputata con rito abbreviato per concorso in truffa continuata e aggravata in relazione a due operazioni commerciali nel 2022. Ai giudici Ferragni ha assicurato di avere "agito in buona fede". Leggi l'articolo
Video Chiara Ferragni per la prima volta in aula a Milano dove è in corso la seconda udienza che la vede imputata. L'influencer deve rispondere di truffa aggravata (dall'uso del mezzo informatico) in relazione alle operazioni commerciali 'Pandoro Balocco Pink Christmas' (Natale 2022) e 'Uova di Pasqua Chiara Ferragni - sosteniamo i Bambini delle Fate' (Pasqua 2021 e 2022)'. Oggi il giudice dovrà pronunciarsi sulla costituzione delle parti civili (due associazioni di consumatori), mentre la difesa sarebbe intenzionata a chiedere l'abbreviato. A processo oltre Chiara Ferragni c'è il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato e il presidente del Cda di Cerealitalia, Francesco Cannillo. L'ARTICOLO Chiara Ferragni in tribunale a Milano per il processo sul Pandoro Gate
Video Una pensionata di 76 anni, di Avellino, ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico di Chiara Ferragni, legato al caso Pandoro gate. Aveva acquistato un “Pink Christmas” convinta che il ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza. Lo aveva comprato per solidarietà, senza consumarlo. "Dopo lo scandalo, si è sentita tradita e ha presentato denuncia", ha spiegato l’avvocata Giulia Cenciarelli, al termine dell'udienza pre dibattimentale. La donna chiede 500 euro di risarcimento. L'ARTICOLO - Chiara Ferragni a processo: una consumatrice e due associazioni chiedono di costituirsi parte civile
Udienza pre dibattimentale. Con l’influncer altri due co-imputati. L’accusa: concorso in truffa continuata e aggravata
La conduttrice: «Non ho letto gli insulti, ma ho denunciato. Dalle nonne alle ragazze, la mercificazione colpisce tutte»
Prima della chiusura, su Phica.eu erano iscritte oltre 700mila persone che diffondevano immagini di chiunque, dalla vicina di casa a Chiara Ferragni, Mara Venier e Giorgia Meloni
CATERINA MALANETTOVideo Fedez un dissing contro tutti. Davanti al pubblico del Red Valley Festival a Olbia ha cantato una nuova versione della sua hit “Tutto il contrario“, brano suo del 2011 in cui ha inserito delle “barre” (versi, nel gergo rap) contro alcuni suoi nemici a partire da Tony Effe (“a Sanremo sembrava Pavarotti”) poi Gianluca Gazzoli (“ il nuovo Pippo Baudo, il costume a Carnevale lo chiede ad Achille Lauro”) e poi contro Ilaria Salis (“Miss Italia lo vince Ilaria Salis. Ilaria ti vorrei sposare ma sei già occupata come una casa popolare”). E infine una rima amara anche sul suo matrimonio finito con Chiara Ferragni, come il “concerto dei Coldplay”.
La quarta generazione cresciuta tra Bocconi, esperienze all’estero e spirito di famiglia, guiderà un’azienda simbolo del Made in Italy
I compensi dei creator più grandi calano, ma il mercato si allarga e permette a sempre più persone di fare questo lavoro. Che ormai genera un giro d’affari di quasi 400 milioni di euro solo in Italia
EMANUELE CAPONELe società: «Il 2025 sarà l’anno del rilancio. La direzione sarà più essenziale e più fedele alla personalità imprenditoriale di Chiara Ferragni»
Dai tempi in cui era amato da Casaleggio, e poi dal premier grillino, all’ospitata al congresso dei giovani azzurri: «La sinistra a differenza di me non accetta di dialogare»
Video Durante l’evento "Oltre il silenzio" organizzato dal Codacons, Chiara Ferragni ha raccontato di essere stata vittima di violenza psicologica e verbale in relazioni passate. “Non mi rendevo conto fosse violenza, pensavo fosse un ragazzo con dei traumi”, ha spiegato. L’influencer ha invitato a riconoscere anche i segnali meno evidenti, sottolineando quanto la cultura insegni alle donne a sopportare e giustificare. “Non conosco una donna che non abbia vissuto almeno una forma di violenza”, ha detto.
L’operazione complessiva di risanamento si attesta intorno ai 6,43 milioni di euro: quasi tutti destinati a ripianare le perdite dopo la fuga degli sponsor
Coro unanime di Cai, Legambiente e Wwf: «Con il cambiamento climatico servono fermezza e rigore. Bisogna usare quei mezzi solo per i soccorsi e i rifornimenti ai rifugi»