Presentato lo studio che ha analizzato i dati globali: nel mondo 123 milioni di profughi. Presentati diversi progetti ed esperienze attivi in zona realizzati da Comuni, associazioni e diocesi
GIORGIO PASQUA
Nel marzo 2006 nasceva il numero verde gratuito per aiutare i gay. Nel 2021 la prima casa rifugio per chi scappa dalle discriminazioni. Circa 20mila richieste di aiuto all’anno
L’associazione Bellavista viva, tra i promotori del progetto, conferma l’interesse crescente per l’iniziativa e per migliorarlo richiede un passo in avanti
Video Il 18 marzo 2006 nasceva la GayHelpLine, il numero verde antiomobitransfobia 800 713 713. Da allora Gay Help Line e la chat Speakly.org hanno ricevuto 350mila contatti fornendo ascolto e supporto alle persone Lgbtqia+: lo riferisce il GayCenter, l'associazione che gestisce il servizio. Nel 2016, è stata inaugurata la prima casa famiglia "Refuge Lgbt+" per giovani vittime di violenza e discriminazione, seguita nel 2021 dal Refuge T* “A casa di Ornella” per persone trans e non binarie. Secondo il Gay Center, i dati recenti mostrano un aumento significativo dell'omobitranasfobia, "con oltre il 51% dei contatti provenienti dai giovani che affrontano difficoltà in famiglia o a scuola. Il 41,6% delle persone assistite riporta violenze familiari a causa della loro identità Lgbt+, e solo il 10% dei giovani cacciati di casa trova rifugio nelle strutture come Refuge Lgbt+ e Refuge T*". GayHelpLine si sostiene grazie al il supporto di Unar – Ministero Pari Opportunità, Regione Lazio, Comune di Roma, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Valdese e donazioni di Aziende e singoli.
Lo spettacolo sul palco del teatro Fernandi con Aido e Il dono di Sara. Sabato alle 16 e replica alle 20.30, offerte devolute all’Aido
CHIARA CORTESE
Ivrea Donne e tradizioni cristiane: superato il patriarcato? È il tema del nuovo incontro-dibattito promosso e organizzato dal Forum democratico del Canavese Tullio Lembo, in collaborazione con la Chiesa Valdese di Ivrea e l'Azione Cattolica di Ivrea, che potrà essere...
In programma a Torino fino a sabato 28 ottobre. Cinque le inchieste finaliste: i temi sono le violazioni dei diritti umani, l'ambiente e affari della criminalità organizzata
Da Calenda a M5s, le opposizioni attaccano il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato: «Meloni si dissoci»
Il mancato ricambio generazionale e i costi decretano la fine del dormitorio ecumenico. Forse un secondo progetto
Simona Bombonato
Simona Bombonato / ivreaFinisce dopo trent'anni l'esperienza della Casa di Abramo. Per una somma di ragioni: direttivo invecchiato, spese esplose di pari passo con il caro energia, soldi sempre meno. Casa di accoglienza-dormitorio per stranieri aperta nel 1992 in vicolo Taglianti 6, in un edificio d
IVREACirca trecento persone hanno gremito, sabato 24, la chiesa di San Giovanni Battista per salutare, un'ultima volta, don Giuseppe Scapino, 78 anni, sacerdote le cui doti umane sono emerse nelle parole di quanti l'hanno commemorato e dai tanti occhi lucidi.D'origine calusiese, don Beppe reggeva da
Il ricordo del vescovo emerito Bettazzi, l’impegno ecumenico, la fede e l’attenzione al sociale
PAOLO AIROLDI