Colombia, precipita un aereo militare con 125 persone a bordo

Video Un aereo Hercules C130 dell'Aeronautica Militare della Colombia con oltre un centinaio di soldati a bordo e' precipitato oggi poco dopo il decollo in una zona rurale del dipartimento di Putumayo, a pochi chilometri di distanza dalla localita' di Puerto Legui'zamo e dal confine con il Peru'. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Pedro Sanchez, parlando sui social di "vittime", ma chiarendo che le "cause dell'incidente sono ancora state accertate". Secondo le prime stime ufficiali a bordo c'erano 125 persone, di cui 114 soldati, piu' 11 civili. Il primo bilancio non fornisce il numero delle vittime ma parla solo di 48 feriti recuperati. La notizia del disastro e' iniziata a diffondersi dapprima sui social, con immagini e video del velivolo precipitato a terra. distrutto tra la vegetazione tropicale e avvolto dalle fiamme e dal fumo. Poi e' stata poi confermata da un primo comunicato dell'Aeronautica.

Salgono a 60 i feriti nella citta' israeliana di Dimona

Video A Dimona sono 60 i feriti, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni, dopo che la citta' israeliana e' stata colpita da un missile iraniano. In seguito all'attacco, il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di stato maggiore delle forze di difesa, il generale Eyal Zamir, si sono impegnati a continuare a combattere i nemici di Israele su "tutti i fronti". Le Idf hanno poi dichiarato che l'Aeronautica militare sta conducendo una serie di attacchi su Teheran, prendendo di mira le infrastrutture del regime iraniano. I media statali iraniani hanno affermato ieri che gli attacchi erano diretti contro il centro di ricerca nucleare israeliano, situato a circa 10 chilometri da Dimona e a 30 chilometri da Arad, in rappresaglia per un presunto attacco statunitense contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz.

Idf: "Abbiamo abbattuto un caccia iraniano su Teheran"

Video L'esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. "Un caccia F-35I dell'aeronautica israeliana ('Adir') ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell'aeronautica iraniana nei cieli di Teheran", si legge in un comunicato. I media israeliani spiegano che e' la prima volta in circa 40 anni che l'aeronautica militare dell'Idf e' impegnata in un combattimento aereo con aerei con equipaggio. L'ultima volta che i jet dell'Iaf abbatterono un aereo nemico con equipaggio fu il 24 novembre 1985, sopra il Libano. In quell'incidente, un F-15 dell'Iaf abbatte' due caccia MiG-23 siriani. Il portavoce dell'Idf riferisce che l'aeronautica militare ha attaccato l'Iran con oltre 5.000 munizioni dall'inizio dell'operazione 'il ruggito del leone'. Fonte: IDF (NPK)

Ucraina, attacco russo con droni su Odessa: almeno un morto

Video Attacco russo con droni nella notte sulla citta' di Odessa, in Ucraina. Una persona e' stata uccisa, due ferite. Lo riporta Ukrainska Pravda citando Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare della citta' di Odessa, Oleh Kiper, governatore dell'oblast di Odessa, l'Aeronautica militare ucraina, organi di stampa locali e canali Telegram. L'aeronautica militare ha segnalato che droni russi si stavano spostando sul Mar Nero verso Odessa poco dopo mezzanotte. Kiper e Lysak hanno esortato i residenti di Odessa e del distretto di Odessa a rimanere nei rifugi. I primi resoconti hanno segnalato danni alle infrastrutture residenziali e diversi incendi. E' stato danneggiato anche un gasdotto. Le squadre di emergenza nella citta' ucraina di Odessa sono al lavoro dopo l'attacco russo.

Giovanni, Emanuele, Achille, Chiara, Riccardo, Sofia: sono le 6 vittime italiane di Crans Montana. Domani il rimpatrio di 5 salme

Liveblogging Per la tragedia di Capodanno nel locale Le Constellation del Canton Vallese svizzero, aperta un’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio a carico dei titolari. La procura svizzera: «Incendio causato dalle fontane pirotecniche, è stato tutto molto rapido. Non possiamo arrestare i Moretti». Sono 47 i morti, più di 100 i feriti. A Milano sarà lutto cittadino

A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Nel mare di Taranto tornano i cavallucci marini: 150 esemplari liberati dall'acquario di Genova

Video Oltre 150 giovani cavallucci marini della specie Hippocampus hippocampus, nati e cresciuti all'Acquario di Genova, sono stati liberati questa mattina nelle acque protette del Mar Piccolo di Taranto, all'interno della microriserva della Scuola Volontari dell'Aeronautica Militare (Svam) nel Parco regionale del Mar Piccolo. Il rilascio, il secondo del 2025 e il terzo dall'avvio del progetto nel 2023, rientra nelle attività di conservazione che coinvolgono Acquario di Genova, Comune di Taranto, CNR/IAS di Palermo, Università di Bari, Rockwool, One Ocean Foundation e Marevivo Puglia. Presenti, tra gli altri, il ricercatore CNR Michele Gristina, il biologo Cataldo Pierri, referente scientifico del progetto, e Laura Castellano, curatrice del settore Mediterraneo dell'Acquario di Genova. Prima del rilascio, "ogni esemplare è stato fotografato su entrambi i lati del capo, una sorta di carta d'identità biologica che permetterà ai ricercatori di riconoscerli nei prossimi 12 mesi di monitoraggio", spiega una nota dell'Acquario. Il Mar Piccolo, un tempo tra le aree mediterranee con la maggiore presenza di cavallucci marini, ha registrato dal 2016 un calo del 90% delle popolazioni, dovuto a riscaldamento globale, catture accidentali e commercio illegale. Dopo la prima fase dedicata a Hippocampus guttulatus, conclusa nel 2024 con 160 esemplari reintrodotti, il progetto è ora concentrato su Hippocampus hippocampus. "Le azioni di conservazione e i controlli più efficaci - sottolineano i promotori - costituiscono un modello esportabile per la tutela di specie minacciate in tutto il Mediterraneo".

Pantelleria, fatto brillare un ordigno bellico americano da 1000 libbre

Video Concluse le operazioni di disinnesco e neutralizzazione della bomba d’aereo americana di 1000 libbre rinvenuta il 16 luglio a Pantelleria. L'intervento è stato reso possibile grazie alle attività di stretto coordinamento tra il Centro Coordinamento Soccorsi – costituito nella sala di protezione civile della prefettura – e la Cabina di regia – attiva nella sala consiliare del Comune di Pantelleria. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Trapani con Esercito e Marina militare, sono state eseguite dagli artificieri del IV Reggimento Genio Guastatori di Palermo, per quanto concerne il disinnesco, e dal Nucleo SDAI, relativamente al brillamento, con il supporto di personale della Questura, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di porto, dell’Aeronautica militare, della Protezione civile regionale e comunale, dell’ASP, del SEUS 118, della C.RI. e dell’Enac. In considerazione del luogo di ritrovamento della bomba, si è reso necessario evacuare temporaneamente 782 cittadini le cui abitazioni ricadevano all’interno dell’area circoscritta dal perimetro di sicurezza di 775 metri. Il Comune ha individuato tre strutture di accoglienza temporanee situate presso l’aeroporto civile, e l’istituto d’istruzione secondaria di secondo grado di via Santa Chiara e l’oratorio della Chiesa Madre SS. Salvatore.