Tajani: "All'ambasciatore russo ho detto che contro Meloni parole inaccettabili"

Video "L'ambasciatore russo, abbiamo detto che e' inaccettabile che un commentatore della televisione Russia 1, che e' la televisione di Stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile, nei confronti dei primi ministri di uno Stato libero e democratico qual e' l'Italia. Noi non ci preoccupiamo delle critiche politiche, ma gli insulti volgari, sessisti nei confronti del primo ministro sono assolutamente inaccettabili. L'abbiamo detto, l'abbiamo ripetuto, l'ambasciatore russo ha detto che il governo non ha mai offeso nessuno dal punto di vista degli insulti, ma quando si parla con la televisione russa, attraverso la televisione russa e i canali ufficiali, e' ovvio che noi non possiamo accettarlo". Lo ha dichiarato il Ministro degli esteri Antonio Tajani.

Tajani: "quando non siamo d'accoro con Trump lo diciamo"

Video "Trump e' il presidente degli Stati Uniti; quando non condividiamo quello che dice, lo diciamo". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del taglio del nastro del Salone del Mobile, rispondendo a chi gli ha chiesto se il presidente Usa e' un interlocutore ancora valido dopo gli attacchi alla premier Meloni. "Non e' che discutiamo o non discutiamo, rappresenta gli Stati Uniti perche' e' stato eletto dagli americani - ha aggiunto -. Poi, quando dice delle cose o ha delle posizioni che non condividiamo, lo diciamo". ? "Fermo restando che noi crediamo nel rapporto transatlantico, per noi l'unita' dell'Occidente e' fondamentale e lavoriamo per quello", ha concluso.

Mattarella e Meloni al Quirinale per il Consiglio Supremo di Difesa

Video Stamani al Quirinale si svolge la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, convocata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. Oltre al presidente della Repubblica e alla premier Giorgia Meloni, partecipano diversi ministri: Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano, il segretario del Consiglio supremo di difesa Francesco Garofani e il segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti. All'ordine del giorno, la guerra in Iran e in Medio Oriente e l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Fonte: ufficio stampa Quirinale (NPK)

Guerra in Medio Oriente, al Quirinale si riunisce il Consiglio Supremo di Difesa

Video Al Palazzo del Quirinale si e' riunito il Consiglio Supremo di Difesa nella mattinata di venerdi' 13 marzo presso il Palazzo del Quirinale. Convocato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, qualche giorno fa, all'ordine del giorno si legge: "La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.". Il Consiglio Supremo di Difesa e' l'organo preposto all'esame delle questioni tecniche e politiche attinenti alla sicurezza e alla difesa nazionale, ed e' presieduto dal Presidente della Repubblica, Capo delle Forze Armate. Presenti anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. Partecipano per prassi alle riunioni del Consiglio il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Segretario del Consiglio supremo di difesa. Vari i temi di cui si discutera' in merito alla escalation in Medio Oriente, che negli scorsi giorni ha visto coinvolta anche una base italiana in Iraq, colpita da un drone iraniano senza causare feriti.

Tajani: "Obiettivo resta la de-escalation, manteniamo canali aperti con l'Iran"

Video "Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento del conflitto. Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare la massima moderazione, tenendo aperti i canali di dialogo con l'Iran, senza tradire la nostra posizione: l'Iran non puo' dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera. "Alcuni nostri partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell'Italia per rafforzare le proprie capacita' di difesa aerea. Il governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste. Siamo qui per condividere con il Parlamento questa scelta. Per questo rivolgo un nuovo appello alle forze politiche: il confronto e' legittimo e doveroso ma in passaggi cosi' delicati e' fondamentale essere uniti", ha aggiunto. (NPK)

Tajani: "100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran"

Video "Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera. "La sicurezza dei connazionali e' la priorita' assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto.

Arrivato a Fiumicino il primo volo con gli italiani rientrati da Oman

Video Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all'Oman, e' arrivato all'aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, e' atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono attesi allo sbarco al Terminal 3 tra alcuni minuti. Come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone e' transitato dagli Emirati Arabi all'Oman.

Dubai, Crosetto: "Avro' sbagliato a restare li', ma c'erano i miei figli"

Video "L'ho reso pubblico io che sono andato a Dubai e rimanere bloccato e' stata una mia scelta. Ma ho scelto di restare a Dubai, avro' sbagliato come ministro e chiedo scusa, perche' avevo i miei due figli e volevo stare li'". Cosi' il ministro della Difesa, Guido Crosetto, replica ad alcuni interventi in commissione affrontando il caso che lo ha visto bloccato a Dubai durante la fase iniziale dell'attacco all'Iran. Le immagini del giro di tavolo riguardo l'audizione dei ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto, convocata oggi, lunedi' 2 marzo, in terza Commissione Senato, congiuntamente alle Commissioni III e IV della Camera, sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. (NPK) Fonte: SenatoTv