Quel fragile accordo tra Schlein e riformisti
Gli ex renziani: «Si vendicherà, lei è come Matteo». Il rischio che qualcuno si smarchi sulle altre risoluzioni
Gli ex renziani: «Si vendicherà, lei è come Matteo». Il rischio che qualcuno si smarchi sulle altre risoluzioni
L’ex premier belga, oggi eurodeputato socialista: «Sì alla risoluzione. Il piano di Ursula sbagliato nel nome e nella forma di finanziamento»
Video "Volete la terza guerra mondiale per nascondere i vostri fallimenti, ma noi ve lo impediremo. Non un euro per la guerra. Le armi non sono la soluzione, ma l'ostacolo al raggiungimento della pace". L'Europa senza pace è morta. Per questo lascio nei banchi della Commissione la bandiera europea cucita con quella della pace. Per non dimenticarlo mai". Con queste parole Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, ha consegnato in aula nel banco vuoto occupato in precedenza da Ursula Von der Leyen una bandiera europea cucita con quella della pace.
L’europarlamentare Pd: “Sono favorevole a un esercito comune europeo. Poi la frecciata: “Il leader non si vede se vinci le primarie, ma le elezioni”
Il ministro dei Trasporti torna a parlare a Milano. Intanto in una nota la delegazione della Lega al Parlamento europeo afferma: «È allarmante che Ursula Von der Leyen propone di investire in armamenti. Se qualcuno in Europa vuole la terza guerra mondiale, non lo fa a nostro nome»
FRANCESCA DEL VECCHIONevi avverte: «Sappiamo che Salvini è affascinato da Trump, ma si evitino tifoserie»
I dimostranti hanno lanciato uova, imbrattato i muri e dato fuoco alla bandiera europea: dieci poliziotti sono stati feriti e sei persone arrestate
Unica premier europea alla cerimonia di insediamento del presidente statunitense. Dietro le quinte gli scambi con Waltz, Rubio e Musk. Il siparietto con l’argentino Milei
Parlamentare di lungo corso, ex sottosegretario, ora «consiglia» Ruffini: «La competenza non serve a conquistare il potere, ma a conservarlo sì»
ALESSANDRO DE ANGELISIl musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»
Dopo anni di lavoro per proteggerli, l’Ue cambia rotta. Ma esistono altri modi per tutelare i pascoli, anche grazie ai fondi europei
Dall’ex leader dei sindaci al manager scrittore di fantascienza, i profili di chi potrebbe entrare a palazzo Matignon. Probabile che Macron faccia il nome già stasera in un discorso alla nazione
Il vice presidente della Camera: «Normali diversità nella maggioranza»
L’accordo con il Mercosur spacca l’Ue. Parigi e Roma frenano, Berlino per il sì, Meloni contro la carne sintetica, Milei osteggia il fondo anti-carestia. A Rio la lotta per sfamare il mondo cede il passo al sovranismo alimentare
Video l giorno dopo il voto per le presidenziali americane cerchiamo di capire meglio cosa cambia sul fronte geopolitico con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Che ricchezze tutelerà il nuovo presidente, quanto peseranno i dazi e quali nuove alleanze commerciali ma non solo si profilano? Trump ha anche promesso di chiudere la guerra in Ucraina e di fare da pacere in Medio Oriente: solo parole o passerà ai fatti? E quali? Tagli alle forniture di armi, allontanamento dalla Nato? Nel day after possiamo anche fare una analisi più accurata dei flussi elettorali: da dove viene il fiume di voti per il tycoon, quanto ha pesato chi ha "tradito" Kamala Harris e dove hanno sbagliato i Democratici per perdere tanto male. A Budapest il vertice dei Paesi europei con la presidenza di turno Orban che festeggia per l'amico americano. Mentre Ursula Von der Leyen vede Starmer e ricorda l'asse pro Urcaina Ue-Gb. In Italia intanto è alta tensione tra Meloni Cgil e Uil dopo che il governo ha firmato il contratto con gli statali senza le due associaizoni maggiori. Non basta, la premier è riuscita a dire: "Sto male e lavoro perché non ho particolari diritti sindacali". Ma Giorgetti in audizione sulla Manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato assicura: "Possibile revisione al rialzo del Pil 2024". Ne parliamo con Annalisa Cuzzocrea, da Washington; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e Francesco Giubilei, presidente di Alleanza Futura. Poi Elisabetta Piccolotti (Avs). In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, quindi Serenella Mattera e l'ex ambasciatore oggi docente alla Cattolica di Milano Piero Benassi. Al video wall: Giulio Ucciero. Con un focus di Cecilia Rossi sul nuovo risiko mondiale dopo Trump. Marco Madoni, per l'anticipazione del Venerdì, con Antonio Monda. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Gianluca Gotto, scrittore e nomade digitale, autore di La strada della felicità (Mondadori). Un "guru" da mezzo milione di follower capace di venedere oltre 700mila copie con un solo libro. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
Il commissario europeo uscente all’Economia: «Non sono ottimista per i prossimi cinque anni. Il Pd voti Fitto, ma poi l’Italia si chieda se intende spingere per un’Europa più forte o frenare»
francesca schianchiLa segretaria Pd insoddisfatta: “Fitto? Lo valuteremo in audizione. Speriamo che si occupi del Pnrr meglio lì di quanto ha fatto in Italia»
Francesca SchianchiIl risultato delle urne mette in chiaro la leadership debole di Scholz dalla politica estera a quella fiscale. Ora l’Europa intravede un futuro in cui amici e servitori dello zar fioriscono tra troll e disinformazione
Francesca SforzaVideo “Abbiamo sempre detto che avremmo sostenuto la Von der Leyen, il candidato del PPE che abbiamo votato a Bucarest”. Così Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Coldiretti a Roma, commentando la rielezione alla presidenza della Commissione Europea di Ursula Von der Leyen: “Abbiamo ascoltato il suo intervento e sono state accolte molte delle proposte di Forza Italia per quanto riguarda l’agricoltura, il Sud, l’immigrazione e il cambiamento climatico, dove la parola ‘atteggiamento pragmatico’ è quello che noi volevamo ascoltare”, e aggiunge: “Certo che avrei preferito che FdI e Lega avessero votato a favore della commissione e dell’attuale presidente”, pur chiarendo di “aver apprezzato i toni di FdI che, pur avendo votato contro, non hanno mai fatto un attacco personale alla Von der Leyen”.
Prandini all’assemblea nazionale: aumentare i fondi Pac e meno burocrazia per colmare il gap con Usa e Cina. A rischio 620 miliardi di produzione agro-alimentare
PAOLO BARONIPagina 2 di 7