Omicidio Verzeni, la sorella: "Sharon sempre viva nei nostri cuori"

Video E' stata la sorella di Sharon Verzeni, Melody, a prendere la parola a nome della famiglia dopo la condanna di Moussa Sangare per l'omicidio della sorella, uccisa a coltellate nel luglio del 2024. "Abbiano confidato fino all'ultimo che l'imputato riconoscesse il suo efferato delitto - ha detto Melody -. Questo purtroppo non e' successo e cio' non fa altro che aumentare la sua pericolosita'. Auspichiamo che il tempo concessogli possa almeno fargli capire il male che ha commesso". "Ringraziamo - ha proseguito - la Corte d'assise per il giudizio giusto e obiettivo pronunciato con questa sentenza. Non ci dimenticheremo del lavoro svolto dal pubblico ministero, dai carabinieri, di quanti hanno lavorato per fare emergere la verita'". "Una ultima cosa la diciamo a Sharon: sarai sempre viva nei nostri cuori, con noi tutti i giorni" ha concluso.

Omicidio Verzeni, ergastolo per Moussa Sangare

Video Un delitto "per noia", commesso da "un narciso che ha voluto uccidere per provare un'emozione forte" l'aveva definito il pm Emanuele Marchisio e i giudici della Corte d'assise di Bergamo gli hanno dato ragione. Oggi la sentenza di condanna all'ergastolo per Moussa Sangare, unita alle aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa, per aver ucciso a coltellate Sharon Verzeni mentre stava facendo jogging nelle vie di Terno d'Isola, nel Bergamasco. Era la notte tra il 29 e il 30 luglio del 2024 e non e' servito il tentativo dell'avvocata Tiziana Bacicca, legale del 31enne di origine maliana, di contestare il risultato delle indagini e dimostrare l'estraneita' del suo assistito rispetto a quella che il pm Marchisio ha definito "una vita spezzata per capriccio".

Omicidio Verzeni, il padre di Sharon: "Vogliamo giustizia. Sangare non ha rimorsi, non chiede scusa"

Video Omicidio Sharon Verzeni, la versione di Sangare: “L’ho vista litigare con un uomo e sono andato via” "Oggi (Moussa Sangare, ndr) ha avuto la possibilità di dare un messaggio che confermasse quello che era successo, ma è voluto restare nella sua posizione e nella sua dichiarazione tentando di difendersi e di essere considerato non colpevole. Vogliamo solo che si faccia veramente giustizia, perché effettivamente abbiamo constatato che non ha nessun rimorso e questo ci fa molto male". Lo ha detto Bruno Verzeni, il padre di Sharon Verzeni, all'uscita dal tribunale di Bergamo, dove si è recato per l'udienza per l'omicidio della figlia.  Moussa Sangare è accusato di aver ucciso Sharon Verzeni a coltellate a Terno d'Isola (Bg) nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024. Aveva confessato l'omicidio, salvo poi ritrattare.

La fuga in bici di Moussa Sangare dopo aver ucciso Sharon Verzeni: le immagini delle telecamere per strada

Video Ha appena ucciso Sharon Verzeni a coltellate, senza un motivo, scegliendola come vittima in modo casuale. Ed eccolo fuggire in bicicletta, allontanandosi da una scena del delitto che per un mese resterà ufficialmente senza soluzione, mentre gli investigatori hanno via via stretto il cerchio attorno a lui. Le telecamere della rotatoria di via XXV Aprile a Terno d'Isola hanno ripreso Sangare che, arrivando da via Castegnate, si ferma un attimo prima di ripartire: sono le immagini più nitide dell'omicida, che serviranno ai carabinieri per ricostruire quella notte di orrore. di Ilaria Carra

Omicidio Sharon Verzeni, il legale del reo confesso: "Moussa Sangare conferma di aver ucciso senza motivo"

Video Moussa Sangare, il 30enne che ha confessato l'omicidio di Sharon Verzeni, durante l'interrogatorio di questa mattina nel carcere di Bergamo, dove si trova in una cella singola dallo scorso venerdì, ha ''risposto alle domande'' della gip Raffaella Mascarino e ''sostanzialmente ha confermato le dichiarazioni che aveva già reso''. Lo ha riferito ha riferito il suo legale, Giacomo Maj. Il legale ha confermato le altre dichiarazioni già rese e che ha ucciso Sharon Verzeni  ''senza un motivo'', solo perché ''sentiva il feeling di fare del male''. La procura, che contesta a Sangare l'omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, ha chiesto al gip la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere.