Caso Verzeni, Salvini: "La nazionalità dell'omicida di Sharon è un dato di cronaca"

Video "Mando un abbraccio alla famiglia e agli amici di lei e una preghiera per lei, che poi a sinistra diventino isterici per un fatto di cronaca drammatico, che un cittadino italiano di origine africana abbia accoltellato senza motivo, uccidendola, una ragazza italiana per strada, è ahimè un tragico fatto. Non c'è una connotazione razziale, è un dato di cronaca". Lo ha detto il vicepremier e ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Matteo Salvini, parlando dell'omicida reo confesso di Sharon Verzeni, a margine del taglio del nastro della kermesse "Fuori Gp", a Biassono (Monza). Salvini ha precisato che "se fosse stato un finlandese, un eschimese o un biassonese sarebbe stato un dramma lo stesso. È proprio la malafede di certa sinistra - ha aggiunto - che vede il male ovunque a prescindere".

Sergio Ruocco: "Nessuno mi ridarà Sharon, ma questa notizia cancella tutte le insinuazioni su di noi"

Video "Dopo un mese di incertezza la notizia mi ha dato un po' di sollievo perché cancella tutte le insinuazioni dette su di noi, la mia vita è cambiata per sempre, nulla mi potrà ridare Sharon e i bei momenti passati insieme, manterrò vivo il suo ricordo per sempre e so che mi aiuterà a proseguire la mia vita. Ringrazio i carabinieri e la procura di Bergamo per la competenza e la tenacia che ci hanno dimostrato, inoltre ringrazio coloro che con la loro testimonianza hanno permesso di giungere al risultato di oggi": così Sergio Ruocco, il fidanzato di Sharon Verzeni, ha commentato il fermo dell'omicida reo confesso della donna - Leggi l'articolo   video di Ilaria Carra

Caso Verzeni, Moussa Sangare canta con gli amici - il video

Video Moussa Sangare, aspirante cantante, intona un brano per gli amici, che lo riprendono con il cellulare. Il 31enne reo confesso del delitto di Sharon Verzeni, stava muovendo i primi passi nella musica: aveva al suo attivo un featuring con il rapper Izi nel singolo 'Scusa', di cui è presente una clip su You Tube, e una collaborazione con Ernia e lo stesso Izi nel pezzo 'Fenomeno'. Aveva anche fatto un provino per il talent show musicale X Factor su Sky. “Moussa Sangare voleva sfondare con il canto”, raccontano gli amici di Suisio, il paese nella bergamasca dove vive il 31enne.

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Sharon Verzeni, la testimonianza di un commerciante: "Da giorni è sparito un uomo che frequentava piazza Terno d'Isola"

Video Un giovane che gestisce una pizzeria d'asporto vicino alla piazza di Terno d'Isola ha raccontato che non ha più visto, dopo l'omicidio di Sharon Verzeni, un uomo che saprebbe riconoscere ma di cui non sa il nome che, con altri, "faceva casino" in piazza anche a tarda serata e "litigavano e rompevano bottiglie". Ha ribadito ai cronisti, dopo averlo raccontato ai carabinieri, che a Terno d'Isola ha poi visto in giro gli altri del gruppo ma non lui. "Prima abitava a Terno, poi lo vedevo andare a piedi a Medolago". Le persone che frequentavano di notte la piazza principale del paese, una decina, nordafricani, "erano sempre ubriachi e facevano casino". Uno di questi non l'ha più visto in paese dopo l'omicidio. La testimonianza come altre è al vaglio degli investigatori che ne stanno raccogliendo diverse in queste ore. L'ARTICOLO Omicidio Verzeni, la pista dell’uomo scomparso: si indaga anche tra pusher e sbandati della piazza

Sharon Verzeni, anche la squadra del programma tv Metal Detective cerca l'arma del delitto a Terno d'Isola

Video Da ieri anche la squadra di “Metal Detective”, il programma tv di Discovery con il ricercatore Paolo Gibba Campanardi, è all’opera coi volontari del Mu. Re. (Museo Recuperanti) armati di metal detector per cercare l’arma con cui è stata uccisa Sharon Verzeni. Ieri giornata di ricerche in tutta l’area  che circonda Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, e per le vie del paese dove si è verificato l'omicidio della 33enne il 29 luglio scorso, fino ad ora senza esito. Leggi gli aggiornamenti