Milano, aizzano un grande pastore belga per rapinare due ragazzi: fermati

Video Per mettere a segno una rapina non hanno esitato ad aizzare un cane di grossa taglia contro due ragazzi, anche accoltellandone uno. La Polizia di Stato di Milano ha fermato di due egiziani di 29 e 30 anni, con precedenti, regolari, ritenuti responsabili di rapina pluriaggravata, lesioni pluriaggravate, percosse, minacce e tentata estorsione. Domenica scorsa gli agenti delle volanti dell'Ufficio prevenzione generale sono intervenuti in via Padova, all'angolo con via Conegliano per via di un gruppo di persone che litigava ed era stata segnalata anche un cane di grossa taglia. Si è scoperto che poco prima era stata messa a segno una rapina utilizzando anche una catena e un coltello. Era stato sguinzagliato un cane pastore belga che aveva morso un marocchino di 23 anni e un egiziano di 19 al quale era stato rubato il telefono cellulare. Il giorno successivo il 30enne egiziano indagato aveva chiesto 200 euro di riscatto per far riavere il cellulare al proprietario. Le due vittime sono state portate in ospedale ma non sono in gravi condizioni Gli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Villa San Giovanni, con la visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, sono riusciti ad individuare i due, che sono stati fermati ieri sera, intorno alle 21.30 nei pressi di piazzale Loreto. Entrambi sono stati portati nel carcere di San Vittore. Sono sospettati anche di una terza aggressione ai danni di un ragazzo che stava passeggiando con il suo cane.

Femminicidio Aurora Livoli, il legale di Velazco: "Ha confessato l'omicidio e gli abusi"

Video Emilio Gabriel Valdez Velazco ha confessato l'omicidio di Aurora Livoli. L'uomo, interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa e dalla collega Letizia Mannella, ha anche ammesso di aver abusato della diciannovenne. Lo ha riferito il suo legale, l'avvocato Massimiliano Migliara, aggiungendo che le ammissioni del suo assistito sono avvenute "in un quadro meramente indiziario". Il 57enne ha riferito di non essersi reso conto di averla uccisa se non il giorno dopo vedendo i servizi televisivi e ha rivelato di aver vegliato sulla ragazza "pensando fosse assopita". LEGGI Valdez Velazco confessa l’omicidio di Aurora Livoli e gli abusi, il legale: “Pensava fosse assopita”

Rapina cellulari (col codice di sblocco) in metropolitana e sul bus: arrestato ragazzo di 18 anni

Video Sceglieva le vittime a bordo dei mezzi pubblici: un autobus della linea 50 in piazza Napoli, dove aveva rapinato un 29enne del cellulare fingendo di avere in tasca un'arma. E alla fermata Frattini della linea M4 della metropolitana dove, alle 6,30 di domenica 19 ottobre, aveva avvicinato un ragazzo di 23 anni e, puntandogli una lama nel fianco, lo aveva minacciato per farsi prima consegnare il cellulare con il codice di sblocco e 10 euro in contanti, per poi allontanarsi e fare spese per altri 50 euro in un bar tabacchi e in un supermercato grazie alla app della carta di credito della vittima. Lo stesso giorno, dopo mezz'ora, su un treno sempre della M4 in direzione San Cristoforo, a essere avvicinato era un 18enne, minacciato con la stessa lama e costretto a consegnare cellulare e codice di sblocco. Infine, il giorno dopo, aveva ricattato il 23enne - dopo che quest'ultimo aveva impostato in modalità "smarrito" il suo cellulare - proponendogli la restituzione del telefono in cambio di 150 euro. La polizia di Stato ha arrestato a Milano un cittadino ucraino di 18 anni, regolare sul territorio nazionale e con molti precedenti penali, ritenuto responsabile tre rapine aggravate, di cui due continuate ed un tentativo di estorsione, commesse ai danni di tre ragazzi italiani, tra il 17 e il 20 ottobre scorsi. Il giovane è stato individuato in via Soderini, riconosciuto grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della metropolitana e dei negozi e al cappello di lana indossato durante le rapine. Ora si trova nel carcere di San Vittore - Leggi l'articolo

Femminicidio Genini, legale di Soncin: "Non è lucido e fisicamente dimesso"

Video "Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non è in condizioni lucidissime. Ha già provveduto a nominare un avvocato di fiducia con cui deciderà la strategia processuale". Così l’avvocato Simona Luceri, difensore di ufficio di Gianluca Soncin al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo del 52enne, accusato del femminicidio di Pamela Genini, nel carcere di San Vittore, a Milano. "Non è ancora pienamente consapevole di quello che è successo", ha aggiunto. "È stato una notte in ospedale, è in isolamento da ieri quando è stato dimesso, immagino che non sia ancora pienamente sul centro di quello che è successo"

Milano, calci e pugni nella stazione per una collana d'oro: il video dell'aggressione

Video Scene di un furto ordinario a Milano, lo scorso 25 giugno, alle 22.30. Due ragazzi seguono un passeggero e lo colpiscono a calci e pugnia nel sottopasso che conduce ai binari della stazione Milano-Certosa, facendolo rotolare per terra. Ma il passeggero ha aiutato la polizia a identificarli: ora l'italiano e l'egiziano, entrambi 25enni, sono nel carcere di San Vittore con l'accusa di rapina pluriaggravata. L'indagine è stata curata dagli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro.

Arrestato di nuovo Baby Gang: porto illegale di armi con matricola abrasa

Video Il trapper Baby Gang, ovvero Zaccaria Mouhib, artista musicale tra i più ascoltati e  già coinvolto in vari procedimenti giudiziari in questi anni, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine della Procura di Lecco perché trovato in possesso di tre pistole mentre era in una camera di un albergo a Milano dove si trovava per partecipare al concerto di Emis Killa, di ieri sera, 10 settembre. Il cantante è stato portato nel carcere di San Vittore e l'indagine della Procura più ampia e che coivolge altre 4 persone.  Baby Gang,  che era in sorveglianza speciale, ha avuto  diversi problemi con la giustizia per vari reati tra cui una sparatoria a Milano dove vennero ferite due persone e per la quale è stato condannato definitivamente a 2 anni e 9 mesi, insieme ad un altro trapper, Simba La Rue (il tunisino Mohamed Lamine Saida) condannato a 4 anni. L’inchiesta  era  iniziata a gennaio del 2024 dopo l’arresto di uno dei quattro uomini arrestati oggi a cui i carabinieri avevano sequestrato un fucile mitragliatore d’assalto (nelle imamgini) usato nei video musicali di Baby Gang e Simba. Leggi l'articolo