Così si celebrano i 30 anni della struttura sportiva di San Francesco al Campo, l’appuntamento inizia il 27 luglio e continua fino al 30. Il presidente Davide Francone: «Ci saranno i più grandi campioni a livello nazionale, alcuni sono cresciuti proprio qui da noi»
VIOLA CONFIGLIACCO
Sabato 13 giugno all’ex scaricatore ferroviario, a dirigere il gruppo sarà Dino Domatti
CHIARA CORTESE
Il club Cuorgnè e Canavese ha sostenuto l’attività molto apprezzata dagli anziani ospiti
Appuntamento nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo alle ore 21.15. Verranno proposti testi di San Francesco nel ricordo degli 800 anni dalla sua morte
Chiara Cortese
Domenica 31 maggio la rassegna diffusa coinvolgerà studenti, artisti e associazioni tra concerti, danza e racconti dedicati al territori. Esibizioni nelle piazze e nei luoghi simbolo del paese, ma anche fotografie animate con l’intelligenza artificiale e filmati d’archivio
Giorgio Pasqua
Appuntamento lunedì 25 ai giardini del Ciac in via Varmondo Arborio alle 17,30 a ingresso libero ma prenotando il posto. Il patrono d’Italia fu un uomo tormentato, pieno di durezze e contraddizioni, che nella vita sperimentò anche delusione e sconfitta
FRANCO FARNE'
Il Velodromo gestisce un centro di avviamento alla pista in collaborazione con la Federazione ciclistica italiana e rientra tra gli itinerari della Guida alle Eccellenze del Canavese 2026
Si presenta sabato 9 alle 15 lo studio del professor Silvio Ricciardone, prof di Storia dell’arte, al liceo Botta: «Dalla rassegna delle copie del Louvre scaturisce l’esclusività di quella in Canavese»
FRANCO FARNE'
Lui avrebbe agito sotto i fumi dell’alcol. Il 75enne ha un passato criminale con il Tepepa del film ed era stato arrestato con la «banda dei detenuti modello» che pianificava i colpi in permesso premio
Andrea Scutellà
Prima volta per la pieve di San Lorenzo di Settimo Vittone. Da Borgaro a Sparone 28 siti aperti domenica 12 aprile
L’ex assessore alle Politiche sociali in carica fino al 2028 L’associazione fa pure assistenza domiciliare su richiesta
Viola Configliacco
Video "San Francesco e' la bomba atomica, bisogna farla scoppiare per la pace nel mondo, prima che ne scoppino altre". Lo ha detto il nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Felice Accrocca nel giorno del suo insediamento.
Video Dopo un mese di ostensione, le spoglie di San Francesco sono tornate nell'urna che le conserva nella cripta della Basilica inferiore a lui dedicata. Ad accompagnarle in processione i frati del sacro convento, ciascuno dei quali ha rivolto un "ultimo omaggio" al poverello. Il mese di ostensione (con oltre 370 mila i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo) e' terminato con la chiusura del portone della Basilica alle 18.45 di domenica. Secondo fra Giulio Cesareo, direttore ufficio comunicazione sacro convento di Assisi, "uno degli elementi che ha caratterizzato" questo evento "non e' stato il numero delle persone, ma il loro atteggiamento. Hanno vissuto qui un clima sereno, disteso, ma anche raccolto e silenzioso".
Video "Non bisogna mai smettere di sperare nella pace": e' quanto ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana oggi ad Assisi, dove ha guidato una delegazione di circa 250 parlamentari e rappresentanti delle istituzioni in pellegrinaggio alle spoglie di San Francesco d'Assisi, nel quadro delle iniziative per l'ottocentenario della morte. "La situazione internazionale e' molto difficile e richiede un impegno quotidiano perche' prevalga la pace", ha aggiunto. "Una guerra lascia sempre macerie - ha affermato -, che sia giusta o sbagliata, da una parte o dall'altra, e poi dalle macerie bisogna sempre ricostruire". L'invito a non rinunciare alla via del dialogo. "Il tentativo - ha sostenuto Fontana - e' comunque quello di sperare sempre nella pace e che nei cuori rientri un po' di buonsenso, per fare in modo che nei vari fronti aperti in questo momento si torni a trovare la via diplomatica. E' la piu' difficile, ma e' quella che porta i frutti migliori".
Video "C'e' il rischio di abituarsi alla guerra e di calcolare le morti come effetti collaterali, come statistiche": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a margine della celebrazione nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, per l'ostensione delle reliquie del Poverello, nel contesto dell'ottavo centenario della sua morte. L'iniziativa e' stata promossa dall'ambasciata dell'Ucraina presso la Santa Sede con la partecipazione di diversi ambasciatori accreditati in Vaticano. "Siamo qui proprio con l'ambasciatore dell'Ucraina - ha spiegato Zuppi - per chiedere a San Francesco, che e' universale e appartiene a tutti, la fine della violenza". Il presidente della Cei ha ricordato come la preghiera rappresenti anche un modo per non assuefarsi alla violenza dei conflitti che attraversano il mondo.
Video Torna nel primo week end di primavera il piu' importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano con visite guidate in 780 luoghi disseminati in 400 citta' di tutta Italia. Sono le "Giornate Fai di Primavera", in programma sabato 21 e domenica 22 marzo, arrivate alla trentaquattresima edizione e con le quali il Fondo per l'ambiente italiano dal 1993 al 2025 ha fatto riscoprire a quasi 13 milioni e mezzo di italiani oltre 17.000 luoghi speciali delle citta' e dei territori in cui vivono. Tra le novita' di questa edizione, presentata oggi nella sede del Ministero della Cultura, una selezione di aperture per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, santo patrono d'Italia.
Video Circa 300 giovani iraniani, per lo piu' studenti insieme a loro amici italiani, stanno celebrando "la morte di Khamenei" in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Musica, balli e slogan accompagnano le bandiere iraniane con il leone simbolo dello Scia' sotto la statua di San Francesco davanti alla basilica, tra risate e lacrime. Qualcuno ha issato un topo di peluche, simbolo delle proteste anti-regime delle ultime settimane. "Speriamo che sia finita", ha detto una ragazza sul posto. "Non ci importa del figlio dello scia', basta che sia finita" con Khamenei. (Immagini di Laurence)
Nella chiesa di san Grato al Borghetto si sono esibiti coro e orchestra parrocchiali di Palazzo
Piera Monti
Video Giornata storica ad Assisi per la venerazione delle spoglie di San Francesco, esposte per la prima volta al pubblico nella teca collocata davanti all'altare della Basilica Inferiore a lui dedicata. Dalle prime ore del mattino, gia' dalle 5, i pellegrini hanno iniziato ad arrivare, racconta fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento che ha accompagnato i visitatori nella gestione del flusso e dell'accoglienza. L'accesso alla Basilica Inferiore avviene attraverso percorsi obbligati e controlli, con metal detector e personale dedicato, allestendo un vero e proprio hub di accoglienza. La fila, ordinata e silenziosa, permette a ogni pellegrino di avvicinarsi alla teca che custodisce i resti del Santo. Oltre 18mila persone sono previste oggi, tra italiani e pellegrini stranieri. Molti si fermano davanti alla teca, fanno il segno della croce, lanciano un bacio, pregano con mani giunte o semplicemente passano in silenzio.
Video Una visita in esclusiva per i giornalisti al corpo di San Francesco d'Assisi esposto nella teca collocata davanti all'altare della chiesa inferiore della Basilica Papale di San Francesco. Per la prima volta nella storia i resti del Poverello sono visibili al pubblico nell'ambito dell'ostensione per l'Ottocentenario. Si arriva alla teca dopo un percorso all'interno del Sacro Convento di Assisi, tra corridoi e ambienti solitamente non accessibili. Poi l'ingresso in Basilica e l'impatto e' forte: il silenzio avvolge l'altare e amplifica l'emozione di trovarsi davanti al santo degli ultimi. Nella teca sono visibili le ossa, "consumate", come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento: consumate perche' Francesco "non si e' risparmiato". Il cranio appare particolarmente rovinato, segno non solo dell'usura del tempo - sono trascorsi 800 anni dalla morte - ma probabilmente anche di riesumazioni avvenute nei secoli.
(Immagini di Gianluigi Basilietti)