Assisi, le spoglie di San Francesco tornate nella cripta della Basilica

Video Dopo un mese di ostensione, le spoglie di San Francesco sono tornate nell'urna che le conserva nella cripta della Basilica inferiore a lui dedicata. Ad accompagnarle in processione i frati del sacro convento, ciascuno dei quali ha rivolto un "ultimo omaggio" al poverello. Il mese di ostensione (con oltre 370 mila i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo) e' terminato con la chiusura del portone della Basilica alle 18.45 di domenica. Secondo fra Giulio Cesareo, direttore ufficio comunicazione sacro convento di Assisi, "uno degli elementi che ha caratterizzato" questo evento "non e' stato il numero delle persone, ma il loro atteggiamento. Hanno vissuto qui un clima sereno, disteso, ma anche raccolto e silenzioso".

Presidente Camera Fontana: "Non bisogna mai smettere di sperare nella pace"

Video "Non bisogna mai smettere di sperare nella pace": e' quanto ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana oggi ad Assisi, dove ha guidato una delegazione di circa 250 parlamentari e rappresentanti delle istituzioni in pellegrinaggio alle spoglie di San Francesco d'Assisi, nel quadro delle iniziative per l'ottocentenario della morte. "La situazione internazionale e' molto difficile e richiede un impegno quotidiano perche' prevalga la pace", ha aggiunto. "Una guerra lascia sempre macerie - ha affermato -, che sia giusta o sbagliata, da una parte o dall'altra, e poi dalle macerie bisogna sempre ricostruire". L'invito a non rinunciare alla via del dialogo. "Il tentativo - ha sostenuto Fontana - e' comunque quello di sperare sempre nella pace e che nei cuori rientri un po' di buonsenso, per fare in modo che nei vari fronti aperti in questo momento si torni a trovare la via diplomatica. E' la piu' difficile, ma e' quella che porta i frutti migliori".

Zuppi: "Guai ad abituarci alla guerra e a considerare i morti come numeri"

Video "C'e' il rischio di abituarsi alla guerra e di calcolare le morti come effetti collaterali, come statistiche": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a margine della celebrazione nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, per l'ostensione delle reliquie del Poverello, nel contesto dell'ottavo centenario della sua morte. L'iniziativa e' stata promossa dall'ambasciata dell'Ucraina presso la Santa Sede con la partecipazione di diversi ambasciatori accreditati in Vaticano. "Siamo qui proprio con l'ambasciatore dell'Ucraina - ha spiegato Zuppi - per chiedere a San Francesco, che e' universale e appartiene a tutti, la fine della violenza". Il presidente della Cei ha ricordato come la preghiera rappresenti anche un modo per non assuefarsi alla violenza dei conflitti che attraversano il mondo.

Tornano le Giornate Fai di primavera, visite in 780 luoghi in 400 citta'

Video Torna nel primo week end di primavera il piu' importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano con visite guidate in 780 luoghi disseminati in 400 citta' di tutta Italia. Sono le "Giornate Fai di Primavera", in programma sabato 21 e domenica 22 marzo, arrivate alla trentaquattresima edizione e con le quali il Fondo per l'ambiente italiano dal 1993 al 2025 ha fatto riscoprire a quasi 13 milioni e mezzo di italiani oltre 17.000 luoghi speciali delle citta' e dei territori in cui vivono. Tra le novita' di questa edizione, presentata oggi nella sede del Ministero della Cultura, una selezione di aperture per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, santo patrono d'Italia.

Centinaia di giovani iraniani celebrano 'la fine di Khamenei' a Roma

Video Circa 300 giovani iraniani, per lo piu' studenti insieme a loro amici italiani, stanno celebrando "la morte di Khamenei" in piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Musica, balli e slogan accompagnano le bandiere iraniane con il leone simbolo dello Scia' sotto la statua di San Francesco davanti alla basilica, tra risate e lacrime. Qualcuno ha issato un topo di peluche, simbolo delle proteste anti-regime delle ultime settimane. "Speriamo che sia finita", ha detto una ragazza sul posto. "Non ci importa del figlio dello scia', basta che sia finita" con Khamenei. (Immagini di Laurence)

Assisi, dall'alba in coda per le spoglie di San Francesco

Video Giornata storica ad Assisi per la venerazione delle spoglie di San Francesco, esposte per la prima volta al pubblico nella teca collocata davanti all'altare della Basilica Inferiore a lui dedicata. Dalle prime ore del mattino, gia' dalle 5, i pellegrini hanno iniziato ad arrivare, racconta fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento che ha accompagnato i visitatori nella gestione del flusso e dell'accoglienza. L'accesso alla Basilica Inferiore avviene attraverso percorsi obbligati e controlli, con metal detector e personale dedicato, allestendo un vero e proprio hub di accoglienza. La fila, ordinata e silenziosa, permette a ogni pellegrino di avvicinarsi alla teca che custodisce i resti del Santo. Oltre 18mila persone sono previste oggi, tra italiani e pellegrini stranieri. Molti si fermano davanti alla teca, fanno il segno della croce, lanciano un bacio, pregano con mani giunte o semplicemente passano in silenzio.

Assisi, iniziata l'ostensione delle spoglie di san Francesco

Video Una visita in esclusiva per i giornalisti al corpo di San Francesco d'Assisi esposto nella teca collocata davanti all'altare della chiesa inferiore della Basilica Papale di San Francesco. Per la prima volta nella storia i resti del Poverello sono visibili al pubblico nell'ambito dell'ostensione per l'Ottocentenario. Si arriva alla teca dopo un percorso all'interno del Sacro Convento di Assisi, tra corridoi e ambienti solitamente non accessibili. Poi l'ingresso in Basilica e l'impatto e' forte: il silenzio avvolge l'altare e amplifica l'emozione di trovarsi davanti al santo degli ultimi. Nella teca sono visibili le ossa, "consumate", come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento: consumate perche' Francesco "non si e' risparmiato". Il cranio appare particolarmente rovinato, segno non solo dell'usura del tempo - sono trascorsi 800 anni dalla morte - ma probabilmente anche di riesumazioni avvenute nei secoli. (Immagini di Gianluigi Basilietti)

I frati di Assisi: "San Francesco continua ad essere vivo per noi"

Video "Quest'anno sono 800 anni che e' morto Francesco e Francesco non e' un personaggio del passato, come Napoleone o Voltaire. Lui continua a essere vivo perche' continua a suscitare domande, a toccare le persone". Cosi' fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi, parlando della lunga ostensione delle spoglie di San Francesco d'Assisi nell'ottocentenario della morte. "Paradossalmente - spiega - e' proprio nella banalita' di queste poche ossa che sono rimaste che si coglie il senso: Francesco, con queste ossa cosi' rovinate e consumate, testimonia che si e' speso tutto. Pero' chi si spende, chi si dona, in realta' porta frutto". Per il frate, l'ostensione puo' essere "un'esperienza significativa per credenti e non credenti".

Da Collodi al voto alle donne, ecco la collezione numismatica 2026

Video Dall'anniversario della nascita di Carlo Collodi a quello della scomparsa di San Francesco d'Assisi, fino agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e il primo voto alle donne. Sono alcune delle principali novita' della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana presentata oggi. La nuova collezione e' emessa dal Mef e realizzata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Tra le principali novita' figurano le prime monete da 2 euro Reverse Proof (soggetto specchiato e fondo sabbiato) dedicate al 200esimo anniversario della nascita di Carlo Collodi con il suo Pinocchio e all'800esimo anniversario della scomparsa di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Spiccano la prima moneta d'oro da 100 euro dedicata a Ferrari e le due preziose monete in oro da 20 e 50 euro dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Tra le altre, e' presente anche la moneta del Cornetto Algida e la nuova emissione da un chilo d'argento dedicata al Colosseo. (NPK) Fonte: Mef

Zuppi: "Disarmarci tutti per aiutare il mondo a disarmarsi"

Video "I cristiani sono operatori di pace e dobbiamo disarmarci per aiutare il mondo a disarmarsi": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, a margine del convegno nazionale degli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali dell'Azione cattolica, in corso ad Assisi dove ha presieduto la messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Zuppi ha ricordato che il Papa "ha chiesto che tutte le nostre realta', tutte le parrocchie, siano case di pace per risolvere i conflitti, per cercare la giustizia, il perdono, per essere appunto operatori di pace". Il cardinale ha richiamato l'esempio di San Francesco: "Ne abbiamo un bisogno enorme". Per Zuppi infatti "c'e' troppa violenza, troppa abitudine allo scontro, poca capacita' di dialogo e di pensarsi insieme, in piccolo come in grande". (immagini di Basilietti)