Assisi, dall'alba in coda per le spoglie di San Francesco

Video Giornata storica ad Assisi per la venerazione delle spoglie di San Francesco, esposte per la prima volta al pubblico nella teca collocata davanti all'altare della Basilica Inferiore a lui dedicata. Dalle prime ore del mattino, gia' dalle 5, i pellegrini hanno iniziato ad arrivare, racconta fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento che ha accompagnato i visitatori nella gestione del flusso e dell'accoglienza. L'accesso alla Basilica Inferiore avviene attraverso percorsi obbligati e controlli, con metal detector e personale dedicato, allestendo un vero e proprio hub di accoglienza. La fila, ordinata e silenziosa, permette a ogni pellegrino di avvicinarsi alla teca che custodisce i resti del Santo. Oltre 18mila persone sono previste oggi, tra italiani e pellegrini stranieri. Molti si fermano davanti alla teca, fanno il segno della croce, lanciano un bacio, pregano con mani giunte o semplicemente passano in silenzio.

Assisi, iniziata l'ostensione delle spoglie di san Francesco

Video Una visita in esclusiva per i giornalisti al corpo di San Francesco d'Assisi esposto nella teca collocata davanti all'altare della chiesa inferiore della Basilica Papale di San Francesco. Per la prima volta nella storia i resti del Poverello sono visibili al pubblico nell'ambito dell'ostensione per l'Ottocentenario. Si arriva alla teca dopo un percorso all'interno del Sacro Convento di Assisi, tra corridoi e ambienti solitamente non accessibili. Poi l'ingresso in Basilica e l'impatto e' forte: il silenzio avvolge l'altare e amplifica l'emozione di trovarsi davanti al santo degli ultimi. Nella teca sono visibili le ossa, "consumate", come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento: consumate perche' Francesco "non si e' risparmiato". Il cranio appare particolarmente rovinato, segno non solo dell'usura del tempo - sono trascorsi 800 anni dalla morte - ma probabilmente anche di riesumazioni avvenute nei secoli. (Immagini di Gianluigi Basilietti)

I frati di Assisi: "San Francesco continua ad essere vivo per noi"

Video "Quest'anno sono 800 anni che e' morto Francesco e Francesco non e' un personaggio del passato, come Napoleone o Voltaire. Lui continua a essere vivo perche' continua a suscitare domande, a toccare le persone". Cosi' fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi, parlando della lunga ostensione delle spoglie di San Francesco d'Assisi nell'ottocentenario della morte. "Paradossalmente - spiega - e' proprio nella banalita' di queste poche ossa che sono rimaste che si coglie il senso: Francesco, con queste ossa cosi' rovinate e consumate, testimonia che si e' speso tutto. Pero' chi si spende, chi si dona, in realta' porta frutto". Per il frate, l'ostensione puo' essere "un'esperienza significativa per credenti e non credenti".

Dai frati di Assisi buon Natale in tutte le lingue del mondo: l'augurio cantato intorno al presepe nella piazza inferiore di San Francesco

Video E' un buon Natale in tante lingue diverse, cantato e ritmato dal battere le mani quello dei frati del Sacro Convento di Assisi. Riuniti intorno al presepe e all'albero allestiti nella piazza inferiore di San Francesco. E' stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di San Francesco d'Assisi ottenendo migliaia di visualizzazioni in poche ore. Protagonisti dell'originale messaggio sono frati che vengono da tutto il mondo. Fanno gli auguri di buone feste in italiano, inglese, portoghese, tedesco, Malayalam, croato, vietnamita, spagnolo, francese, romeno e polacco. Feliz Navidad la canzone che fa loro da base. "Un santo Natale da Assisi in particolare ai bambini" sottolinea il primo frate che parla. Poi via via tutti gli altri, sorridenti. "Facciamo festa perché è Natale" sottolinea fra Giulio Cesareo. "E' davvero Natale - aggiunge - solo se crediamo che ogni persona sia speciale e dono per gli altri, al di là di ogni cultura, lingua e tradizione. Vorremmo condividere con tutti voi la gioia semplice e autentica di san Francesco, di cui tutti abbiamo vero desiderio. Buon Natale!".

Assisi, Mattarella accende la Lampada sulla tomba di san Francesco a nome degli italiani: “Non ci arrendiamo alla logica della guerra. Difendere pace, libertà, giustizia e democrazia”. Zuppi: tutti concorrano all’interesse nazionale

Il Presidente della Cei nel giorno del Patrono del nostro Paese: «Indispensabile rafforzare le istituzioni»; proteggere anziani, giovani, ambiente, vita e maternità. Il Capo dello Stato: il Covid non è sconfitto, servirà ancora responsabilità

domenico agasso