"Toy Story 5", Docter: "Grande importanza ai personaggi e alle relazioni"

Video ?Toy Story è la spina dorsale dello studio. È stato il primo film che abbiamo fatto, e abbiamo imparato le tecniche per fare un film. Ed è dove abbiamo iniziato a capire l?importanza di concentrare l?attenzione sulle relazioni e sui personaggi. Puoi avere una grande storia, ma se non ti importa dei personaggi principali è molto più difficile sorprendere e connettersi con il pubblico.? Così dichiara Pete Docter, direttore artistico di Pixar, parlando del quinto capitolo della saga di Toy Story in uscita il 18 giugno. (ServizioDi Nicola Roumeliotis)

Siparietto Trump-Meloni al G7, la premier: "Siamo sempre stati amici"

Video C'è una coda mostrata da nuove immagini al siparietto tra Giorgia Meloni, Antonio Costa e Donald Trump a margine del G7. Allo scambio di battute tra Meloni e Costa sull'amicizia tra la premier italiana e il presidente americano ("siamo sempre stati amici", assicura Meloni), Trump replica sorridendo con un "I was abandoned" ("sono stato abbandonato"). "No you are not", risponde subito ridendo la premier. Al momento di convivialità assisteva anche il cancelliere tedesco Friederich Merz. Fonte: us Palazzo Chigi (NPK)

Jukebox delle storie, a Vallo di Nera la memoria si ascolta a gettoni

Video È un jukebox che racconta le storie della Valnerina umbra attraverso aneddoti e filastrocche della tradizione popolare quello collocato nella Casa dei racconti di Vallo di Nera, uno dei borghi più belli d'Italia Era da tempo che Agnese Benedetti, sindaca di Vallo di Nera, desiderava acquistarne uno da collocare nella Casa dei racconti. ?È uno strumento che rievoca la memoria attraverso tutto il patrimonio immateriale della nostra valle, dentro ci sono anche leggende e filastrocche della nostra memoria. L?idea nasce come complemento di questo piccolo museo in modo di fare conoscere a tutti le nostre storie, dai visitatori ai bambini. Con una moneta da 50 centesimi si ha diritto ad ascoltare tre storie proprio come quando si sentivano le canzoni?, ha spiegato la sindaca. (Immagini di Basilietti)

Mondiali, a Los Angeles centinaia di iraniani protestano contro la Repubblica islamica

Video Grandi bandiere iraniane con il leone e il sole al centro sventolano accanto a quelle di Israele e degli Usa. Cori contro gli ayatollah e a favore del re Reza Pahlavi e musica persiana dagli amplificatori posti su un piccolo palco su cui si alternano militanti contrari al regime islamista di Teheran. Nel giorno dell'esordio dell'Iran ai Mondiali contro la Nuova Zelanda, 2-2 il risultato finale al Sofi Stadium, circa 500 oppositori iraniani residenti a Los Angeles si sono dati appuntamento davanti all'impianto di Inglewood. Nei serpentoni che avanzano verso gli ingressi e i metal detector si notano - in numero assai inferiore - anche iraniani con la bandiera ufficiale della Repubblica Islamica. Qualcuno la indossa sulle spalle, altri la tengono piegata sotto il braccio. La tensione è sottotraccia, ma il contrasto dei simboli e dei sentimenti è evidente. Attorno all'arena a sud di Los Angeles va in scena la frattura della comunità di esuli più grande del Paese.