Iran, la Nobel per la pace Narges Mohammadi canta senza velo Bella Ciao per Mahsa Amini

Video L'attivista iraniana Narges Mohammadi ha cantato Bella Ciao in persiano in strada senza indossare l'hijab. Il video è stato registrato in Piazza della Libertà, la piazza più iconica di Teheran in occasione dell terzo anniverario della morte di Mahsa Amini, la ragazza morta per un sospetto pestaggio da parte della polizia del regime, dopo l'arresto per non aver indossato correttamente il velo obbligatorio. Ancora una volta un gesto di ribellione della nobel per la pace, che aveva già usato in occasioni pubbliche il canto dei partigiani italiani come simbolo di ribellione.

Narges Mohammadi e l'8 marzo: "Le donne iraniane metteranno fine alla tirannia religiosa"

Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Nobel per la Pace a Narges Mohammadi, Amnesty: "Democrazie e diritti in declino non solo in Iran"

Video Il Nobel per la Pace del 2023 è stato assegnato all’attivista iraniana Narges Mohammadi per «la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti». Il portavoce di Amnesty international Italia, Riccardo Noury, commenta: «Questo riconoscimento riaccende le luci su quanto sta succedendo in Iran, dove è in corso una persecuzione furibonda di ogni forma di dissenso». Ma anche nel resto del mondo - afferma - la democrazia e i diritti sono in declino. di Rosita Gangi