il casoCarlo Bertini / RomaOra che la lenta morte del ddl Zan si fa più concreta, sale la rabbia tra i promotori e il bersaglio degli strali diventa Matteo Renzi. «Vuole affossare la legge», è l'accusa del tandem Pd e 5stelle, continuando con la sinistra di Fratoianni. Tutti contro Italia Viva, che
Alessandro Di Matteo / romaQuel post su Facebook a metà pomeriggio coglie di sorpresa quasi tutti nel Pd. Praticamente nessuno, assicurano al Nazareno, sapeva che Nicola Zingaretti si stava per dimettere, si racconta che nemmeno il vice-segretario Andrea Orlando fosse stato informato. Il leader Pd,
castelnuovo nigraNell'intreccio canavesano metteremo in relazione il maestro di turno con uno o più maestri, per rendere l'idea di come le grandi lezioni non vadano mai perdute, di come spendere la propria vita in un'opera non sia mai dissipazione, ma «profusione da prodigo» (ancora il Tommaseo), o
Carlo Bertini / romaA dirla con parole semplici, i presidenti di Regione si sentono «fregati» per la seconda volta dal Governo e sono piuttosto «incavolati». La prima è stata lo scorso novembre, quando si videro recapitare di domenica mattina via mail il Dpcm che divideva le Regioni in fasce colorat
Carlo Bertini / Roma Nella partita clou per non perdere le regionali, quelle Marche che rischiano di essere espugnate dalla destra dopo decenni, scendono in campo i pezzi grossi. Il pressing di Nicola Zingaretti sul premier e su Di Maio pare abbia sortito un risultato: quest'ultimo proverà a far con
Alessandro Barbera / romaFino a Pasqua dovremo farcene una ragione. Arrivare al diciotto aprile - la data di probabile uscita dal tunnel dello stop a tutte le attività - non sarà facile per nessuno. Non solo per chi non ne può più di restare segregato in casa, ma soprattutto per chi è costretto a vi
il retroscenaIlario LombardoPoche strette di mano anche qui, pochi baci e abbracci, un po' per scherzare e sdrammatizzare, un po' perché non si sa mai ed è meglio adeguarsi. Poi i capidelegazione della maggioranza, riuniti nel pomeriggio con Giuseppe Conte a Palazzo Chigi vanno dritti al punto: sold
BARD. C'erano anche quattro sindaci valdostani all'imponente marcia "L'odio non ha futuro" che ha visto sfilare, martedì sera, oltre 600 primi cittadini d'Italia nel centro di Milano al fianco della senatrice a vita Liliana Segre. Con lei, per sostenerla in questa battaglia di civiltà e democrazia,
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi è ormai a un passo dalla corsa alla segreteria ma il giorno dopo la nomina della squadra di Guglielmo Epifani è Nicola Zingaretti a infiammare il Pd. «Forse Epifani non poteva fare altro ma è proprio l’idea di Pd che non va bene, non funziona, non pro