Carnia, la cerva zoppa trova casa in paese

Video A Sigilletto, una frazione di Forni Avoltri (Udine) Chiara Grison e Giovanni Cantarutti hanno adottato una giovane cerva zoppa che si è spinta fino alla porta della loro abitazione. A causa della ferita - ormai cicatrizzata - l'animale non riuscirebbe a muoversi sul territorio interessato da abbondanti nevicate e a sopravvivere. Quindi nonostante zoologi e naturalisti si raccomandino di non nutrire gli animali selvatici e farli avvicinare all’uomo, la coppia e tutto il borgo di Sigilletto hanno deciso di aiutare la cerva. «Non è un delitto alimentare gli animali selvatici in annate particolarmente dure come questa. Basta farlo con criterio, senza avvicinarli e utilizzando alimenti che troverebbero comunque nel loro habitat» sostiene Giovanni Cantarutti. Lo zoologo Luca Lapini ricorda che esistono anche altre possibilità di salvare i selvatici feriti: «Sono in sintonia con la sensibilità di queste persone e con gli animalisti in generale. Tuttavia anche in questo caso la soluzione è un'altra. Esistono, a Cimolais e Forni di Sopra, centri di recupero faunistico dove hanno trovato ricovero molti cervi in difficoltà. Quello sarebbe il suo posto. Una femmina, anche ferita, potrebbe anche essere utile». Leggi l'articolo Video a cura di Martina Tartaglino

Borgofranco, Alessandro Ricci compie cento anni

Video Nato a Rapagnano nelle Marche il 12 gennaio 1921, Alessandro Ricci è figlio di un maresciallo dei carabinieri. Ufficiale dell'Aeronautica durante la guerra, si è congedato con il grado di capitano ed è stato decorato con la Croce di ferro al merito. Il 27 dicembre 1988 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. Ricci ha lavorato all’Alcan di Borgofranco e ha sempre abitato in paese. «Come ho fatto ad arrivare ai 100 anni? Non ho mai fumato, ho mangiato poco e in modo sano e ho praticato molto sport» (video di Barbara Torra) LEGGI LA NOTIZIA

Ivrea, altri tre ragazzi davanti al Gramsci per protestare contro la Dad

Video È diventato un piccolo tormentone in Canavese la frase coniata da Francesco, 15 anni, lo studente del Gramsci che ha protestato in Dad di fronte al suo liceo a meno tre gradi: «Siamo il vostro futuro e lo chiudete in camera». Anche Marianna, Matilde e Samuel l’hanno ripresa e appesa dietro di loro, mentre hanno svolto la loro giornata di Didattica a distanza (Dad) di fronte al Gramsci, giovedì 14 gennaio, a pochi metri dalla panchina dove Francesco ha resistito per le giornate di lunedì e martedì. Le due ragazze 14enni frequentano la prima al liceo Botta, il ragazzo 16enne la terza all’Iis Olivetti. E hanno deciso di sfidare le condizioni meteo e il trasporto pubblico per poter dire: «Io sto con Francesco» e unirsi alla sua protesta per il futuro. (video di Barbara Torra)