Ivrea, restaurata la targa napoleonica di Rue de Marengo, antico nome di via Palestro

Video Sono stati i soci del Club per l’Unesco, presieduto da Carla Aira, a portare a compimento un’iniziativa di importanza per comunità eporediese che, grazie a loro, ha ritrovato una traccia significativa del suo periodo napoleonico. Si tratta del recupero e del restauro della antica scritta Rue de Marengo, che si trova poco al di sopra di un fregio bronzeo sulla facciata in stile eclettico dell’ex Farmacia Stragiotti, al numero 35 di via Palestro, all’angolo con via Macchieraldo. Durante la breve cerimonia inaugurale della scritta restaurata, alla presenza dell’assessore Massimo Fresc e dell'onorevole Alessandro Giglio Vigna, la presidente Aira ha citato quanti, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento di tale obiettivo: Simone Ravetto Enri (presente in abito da Citoyen de la Ville d’Ivrée, perfettamente intonato all’epoca della scritta) per avere avuto l’idea; Fabrizio Dassano, per la documentazione raccolta; la famiglia Aribone, proprietaria dell’edificio, per la grande disponibilità. E Vincenzo Ceratti, soprattutto, per essersi personalmente fatto carico della spesa (video di Barbara Torra)

Ivrea, l'appello del garante dei detenuti contro i suicidi in carcere

Video Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 18 aprile, sulle scalinate del municipio eporediese, la lettura dell’appello della Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale, a cui ha fatto seguito la lista dei nomi dei suicidi avvenuti in carcere quest'anno. Un’iniziativa che si sta ripetendo un po’ in tutta Italia, e che giunge a un mese esatto dal giorno nel quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo la polizia penitenziaria, aveva chiesto interventi urgenti contro i suicidi in carcere. Davanti alle scale del municipio, oltre al garante del carcere eporediese Raffaele Orso Giacone, presenti anche gli assessori Massimo Fresc e Gabriella Colosso e la vice sindaca Patrizia Dal Santo, unitisi alle circa 20 persone giunte per ascoltare l’appello. Assenti rappresentanti della direzione del carcere, che sostiene l’iniziativa insieme alle associazioni di volontariato che operano nella casa circondariale eporediese, come le comunità di Candia e Lessolo, la Caritas e l’associazione dei volontari penitenziari Tino Beiletti. 

Barbara Torra