Ilario Lombardo / ROMAL'improvvisa attenzione di Giuseppe Conte per Matteo Renzi e la sua truppa non nasce a caso e non nasce solo a Palazzo Chigi. Al premier, che ha imparato a leggere meglio le cose della politica, non è sfuggito il senso delle indiscrezioni fatte trapelare con accorto tempismo da
il retroscenaIlario LombardoDi sicuro ha tirato un sospiro di sollievo quando le ha sentito precisare di «essere super partes» e di trovare inappropriato essere risucchiata dentro «l'agone politico». Ma questo non attenua lo «stupore» che Giuseppe Conte ha provato nei due giorni di dibattito scatena
roma. Matteo Salvini si muove in autonomia rispetto ai suoi alleati, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Anzi si muove contro le valutazioni politiche della leader di Fratelli d'Italia, che non ha alcuna intenzione di sostenere un altro governo nel caso in cui andasse in crisi l'esecutivo guidato da
il dossierAlessandro Di MatteoPiù carcere per chi evade le tasse: Pd e M5S trovano l'accordo sulla norma che inasprisce le pene per chi non paga il dovuto al fisco, ma l'intesa non piace a Matteo Renzi e Confindustria reagisce parlando di «criminalizzazione delle imprese». L'accordo è arrivato dopo
Il dato della Ue. Le associazioni: manca una banca dati nazionale. Storia di Clarissa: violentata da papà a 12 anni, vi dico come ce l’ho fatta
Andrea Malaguti
di Gabriele Rizzardi wROMA «Con dolore profondo del giurista nato fra i codici, ma con la coerenza dell’appartenenza, rinuncio al ruolo di relatore di questo provvedimento». La vendetta di Berlusconi nei confronti di Renzi si consuma nell’aula di Montecitorio con le dimissioni di Francesco
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi vince il braccio di ferro con i senatori Pd sull’Italicum ma la conta imposta dal segretario premier lascia sul campo molte ferite aperte che potrebbero riaprirsi sul Quirinale. È finita con 71 voti a favore dell’Italicum e 29 no la conta che Renzi ha
ROMA Per ora il patto del Nazareno regge ma le opposizioni cercano di scardinarlo. La partita del Quirinale pesa sul percorso parlamentare delle riforme e da ieri il rallentamento è chiaro sia al Senato, dove la legge elettorale sta muovendo i primi passi, sia alla Camera che esamina la re
Trovato l’accordo tra Forza Italia e Pd sull’Italicum. Si farà come chiede Matteo Renzi. La legge elettorale sarà approvata in Parlamento prima della elezione del successore di Giorgio Napolitano. Ma entrerà in vigore solo nel 2016, come chiedeva il Cavaliere, che teme che l’improvvisa acc
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
di Maria Berlinguer wROMA «Dimettermi? Non ci penso proprio, ma secondo voi ho affrontato un anno e mezzo di cambiamenti così radicali per poi dire ho scherzato, adesso vado in spiaggia?». Ignazio Marino replica alle opposizioni che gli chiedono di fare un passo indietro, a partire da Bepp
Giorgio De Rita, nuovo direttore generale del Censis, figlio di Giuseppe De Rita presidente del Censis, «ha tutte le competenze per quel ruolo», ma «il punto vero è che diamo un messaggio ad altri in gamba che forse conta più chi conosci...». Lo ha detto Maria Elena Boschi, ministro delle
di Gabriele Rizzardi wROMA Per il jobs act, che mercoledì prossimo dovrà ottenere il via libera dell’aula di Montecitorio, comincia la settimana più difficile. La riforma del lavoro, che ha portato Cgil e Uil allo sciopero generale, piace sempre meno alla minoranza del Pd, che mette a dura
di Maria Berlinguer wROMA «Se si andrà su una percentuale al di sotto del 50% sarà un dato preoccupante». È Romano Prodi in serata a dare il senso di quello che sta capitando e che alla sede del Pd è stato il maggiore spauracchio di queste elezioni regionali. Crolla l’affluenza in Emilia R
di Maria Berlinguer wROMA Con il Jobs act si interverrà sul «meccanismo dell'articolo 18 che va finalmente superato». Matteo Renzi da Bucarest commenta l’accordo nel suo partito. «Dal primo gennaio ci saranno nuove regole sul lavoro, minori costi per gli imprenditori, più soldi in busta pa
di Maria Berlinguer wROMA Silvio Berlusconi non vuole far saltare il patto del Nazareno ma chiederà a Renzi di alzare la soglia di sbarramento per i piccoli partiti, come Ncd. La risposta ufficiale dovrebbe arrivare domani. Ma il vero problema per palazzo Chigi è quanto il Cavaliere sia an
ROMA Il patto del Nazareno? «Scricchiola, altro che scricchiola...». Matteo Renzi in serata conferma con una battuta pronunciata davanti ai sindaci, che l’accordo con Silvio Berlusconi sulle riforme è a un passo dalla rottura. E non solo sull’Italicum. «Mi auguro che Forza Italia mantenga
di Maria Berlinguer wROMA Altro che patto del Nazareno in bilico, «carta straccia», come l’ha liquidato Giovanni Toti. L’asse tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi è più solido che mai e anzi si allarga anche alle unioni gay e alla legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Ma sullo
di Gabriella Cerami wROMA Guai a chiamarla “di governo” o “di partito”, o peggio ancora “di corrente”. La Leopolda 5, che inizia questa sera nella vecchia stazione di Firenze, vuole essere la “Leopolda dei fatti”. «Per alcuni è un ritorno a casa, non è che adesso che siamo ministri – dice
di Davide Berti wBOLOGNA Matteo Richetti indagato. Stefano Bonaccini pure. L’accusa è di peculato nell’ambito dell’inchiesta “Spese pazze” della Regione Emilia Romagna. Sul primo pesa l’utilizzo improprio di una auto blu, sull’altro rimborsi da giustificare per alcune migliaia di euro. Sul