Messe, via libera dal 18 maggio. Ecco le regole

Video I funerali, con al massimo quindici parenti, sono già consentiti. Per le cresime bisognerà aspettare nuove comunicazioni. Le messe invece riprenderanno dal 18 maggio. Le novità sono contenute nel protocollo firmato dalla Cei e dal governo a Palazzo Chigi: il testo è il frutto della collaborazione tra la Conferenza episcopale italiana, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministero dell'Interno e il ComitatoTecnico-Scientifico. “Io avrei aspettato ancora un po’”, ha dichiarato a Radio Capital il virologo Fabrizio Pregliasco. “Il rischio è più elevato per gli anziani, quindi è necessario che ci siano misure stringenti, eventualmente anche, e qui servirà un impegno da parte dei parroci, moltiplicare le occasioni di incontro, dare maggiori occasioni di essere presenti al rito, per garantire il massimo distanziamento”. Queste le regole (a cura di Eleonora Giovinazzo)

Vistrorio, si chiudono le indagini per il delitto Moschini: Diatto è accusato di omicidio premeditato

Il caso potrebbe essere uno dei primi in cui l'imputato non beneficia del rito abbreviato, ma la difesa al giudice chiederà il rinvio della questione alla Corte Costituzionale. Ora, intanto, si attende l'eventuale interrogatorio e rinvio a giudizio. La parte civile: "Moschini era una persona solidale, la comunità di Vistrorio è ancora scossa"

Andrea Scutellà

Chivasso, sfondano muri e strisciano a terra per evitare gli antifurti: presa la banda del buco

Video Sette colpi, per un bottino di oltre 200mila euro. A Chivasso, a gennaio, il colpo aveva fruttato centomila euro in contanti. I due arrestati dai carabinieri al termine di una indagine coordinata dalla procura di Ivrea, eseguivano sopralluoghi accuratissimi nei locali da colpire, studiando dove fare il foro alle pareti limitrofe per accedervi, individuare i sensori di allarme presenti, e la centralina di controllo da neutralizzare, per poi colpire muniti di tutte le attrezzature da speleologo, tute e caschi forniti di lampade. Per rendersi invisibili agli antifurti volumetrici strisciavano addirittura per terra, simulando quasi delle vere tecniche militari; a seguire, sfondavano le porte interne (smurando la cassaforte eventualmente presente) e forzavano le slot machine a colpi di mazza ferrata (anche venti per volta), impossessandosi infine del denaro. LEGGI LA NOTIZIA