Video Sono state depositate in Corte di Cassazione, a Roma, le 78 firme dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per chiedere di indire il referendum confermativo della riforma della giustizia, opzione prevista dalla Costituzione dopo che l'approvazione in parlamento è arrivata senza la maggioranza dei due terzi. Il comitato promotore è presieduto dai senatori Marcello Pera (Fratelli d’Italia), Pierantonio Zanettin (Forza Italia) ed Erika Stefani (Lega). Con loro, i capigruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri e di Fratelli d’Italia Lucio Malan. "Portare i cittadini a votare con un tema così tecnico? Credo che non sia difficile spiegare quali siano le garanzie degli imputati e che cosa significa avere un giudice terzo e cioè equidistante da accusa e difesa" dichiara Pera. "Noi confidiamo che gli italiani raccoglieranno questa occasione per esprimersi. Sono temi tecnici, ma che riguardano tutti" prosegue Stefani. Dice Gasparri: "Accanto alla separazione delle carriere, non dimentichiamo il sorteggio in Csm. Questo referendum è un modo per gestire in modo più equilibrato e costituzionale la giustizia".
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Le nomine non sono tutte “casta” e il venire dal nulla non è prova di integrità morale, ma è finita l’era delle competenze novecentesche con incarichi a prova di polemica
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L’ex premier: «Senza lo scandalo dell’inchiesta anti-Paita, Toti sarebbe ancora a dirigere Studio Aperto»
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Nella sua carriera ha disperso voti e messo in fuga capi di gabinetto. Ora ha firmato la riforma del premierato che avanza tra i dubbi
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Cancellato il monologo: «Chiedeva troppi soldi». L’opposizione insorge, Meloni pubblica il testo e Bortone lo legge in tv
Maria corbi
Nome per nome chi sono i parlamentari che si vedono meno in Aula
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Serena Riformato
È l’obiettivo del Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali promosso dall’Università Cattolica e diretto da Carlo Cottarelli
Marcello Pera non voleva fare il presidente del Senato, «ma Berlusconi aveva deciso che toccava a me e non era facile resistergli», ricorda il filosofo, che ha guidato Palazzo Madama dal 2001 al 2006. Il primo incontro tra loro subito dopo la "discesa in campo" nel 1994, poi «una lunga stagione di c
L’ex presidente del Senato: «Serve un partito liberal-conservatore che non sia solo di destra per rassicurare l’elettorato più borghese»
Niccolò Carratelli
La strategia in vista delle Europee per recuperare le lotte identitarie, l’intesa con Vox e l’incognita polacca
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Il discorso della premier al convegno di Marcello Pera: «Oggi tutti condividono questi concetti»
francesco olivo
Le battute della segretaria del Pd alla premier: «Meglio la monarchia assoluta». Ira di FdI per le frasi di Molinari. Salvini corregge il tiro, ma precisa: «Federalismo»
FRANCESCO OLIVO
Testimonianze inedite e aneddoti nel nuovo libro di Giacomo Galeazzi: un ritratto di Benedetto XVI tra teologia, fronde interne e svolte epocali
DOMENICO AGASSO
L’iniziativa promossa dal Senato si avvale di dicenti di diritto costituzionale e giuristi. Al via “L’ora di Costituzione” con Giuliano Amato
Antonio Bravetti
Al via le consultazioni di Casellati, che oggi incontra la delegazione del Carroccio guidata da Calderoli La ministra è scettica sulla commissione bicamerale. Ma i partiti del centrodestra: si passi dal Parlamento
FRANCESCO OLIVO
Francesco Olivo / romaUna bicamerale esile, ma non inconsistente: 15 o 20 parlamentari al massimo con a capo Marcello Pera. Tempo dei lavori: due anni circa. Il tutto contando su una sponda di Italia Viva e Azione. Il piano è inserito in una bozza dal contenuto ancora volutamente vago, intanto per l
Pera alla guida di 15-20 parlamentari per cambiare la Costituzione. La premier vuole controbilanciare l’offensiva leghista sul federalismo
FRANCESCO OLIVO