Mes, Italia allo scontro con l’Ue
Giorgetti gela Bruxelles e allontana la ratifica: «Il meccanismo salva-Stati va modificato». Il ministro stretto tra l’Unione europea e la linea dei partiti
ALESSANDRO BARBERAGiorgetti gela Bruxelles e allontana la ratifica: «Il meccanismo salva-Stati va modificato». Il ministro stretto tra l’Unione europea e la linea dei partiti
ALESSANDRO BARBERASul Mes l’esecutivo sposta ancora la data della decisione. Decisivo l’intervento al question time del ministro Giorgetti
paolo baroniFabrizio Balassone durante l’audizione alla Camera: «In assenza del reddito di cittadinanza avremmo avuto un milione di poveri in più attenti a modificarlo»
Polemica per le parole di Salvini contro chi usa le carte di credito ma Giorgetti: «Cambiate ristorante se pretendono le banconote»
Antonio BravettiIl vicepremier interviene a margine del processo Open Arms su uno dei temi che, più di tutti, ha scaldato il dibattito in Aula e nel Paese
Il ministro dell’Economia interviene in audizione nelle sulla manovra nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Sulla correzione delle pensioni non minime: «Avrei preferito non farlo». Poi la battuta su ristoratori ed esercenti
Alla Camera la maggioranza vota contro la nuova norma: salta il fronte Pd, 5S e Terzo Polo
Serena RiformatoPresente anche il ministro dell’Economia Giorgetti
Il dissenso delle opposizioni: «Sedici miliardi senza dettagli sulle coperture»
Paolo BaroniGli eletti per la nostra regione sono 43. L’unico canavesano è Alessandro Giglio Vigna
il retroscenaCarlo Bertini / roma«Ora Calenda è finito nelle fauci di Renzi. Auguri», se la ridono i big del Pd in Transatlantico. Dopo qualche «scaramuccia», come la definiscono gli sherpa usando un eufemismo, i due - Matteo Renzi e Carlo Calenda - hanno preso in mano la trattativa e si parlano (le
Partiti in pressing per dare più tempo ai cantieri, ma il governo sbarra la strada: «Soldi finiti, no a proroghe». Allo studio solo una norma per le cessioni dei crediti
PAOLO BARONIil retroscenaAlessandro Barbera / ROMAL'ultimatum di Mario Draghi alla maggioranza sembra aver funzionato. I contatti fra Palazzo Chigi e i partiti nelle ultime 48 ore hanno sbloccato l'iter del disegno di legge sulla concorrenza. «Siamo a un passo dall'accordo anche sulle gare delle concessioni bal
Il capo del governo stretto nella morsa di partiti e sindacati. Tra dieci giorni convocherà il tavolo sulla riforma previdenziale
ALESSANDRO BARBERAil retroscenaAlessandro Barbera /ROMA «Arrivederci, ho un altro impegno». Raccontano i presenti che a un certo punto Mario Draghi si è alzato dal tavolo senza convenevoli. «Proseguite pure la discussione con il ministro Brunetta». Non è noto cosa lo attendesse, di certo aveva le carte piene delle ri
milano«Nonostante l'impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunicano l'interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena». Poche righe hanno messo ufficialmente fine, ier
Ilario Lombardo / ROMAMa se alla fine la battaglia per cambiare, migliorare o abolire il Reddito di cittadinanza si riducesse a una questione di nome? L'impressione è un po' questa a sentire le parti politiche costrette a convivere nella stessa coalizione di maggioranza ma intenzionate a spolpare qu
Il retroscenaAlessandro BarberaUfficialmente la linea di Palazzo Chigi resta la stessa: se i partiti non troveranno una sintesi, sul blocco dei licenziamenti si va avanti con la mediazione trovata il mese scorso. E però alcuni indizi portano al tentativo di cercare una soluzione dall'alto. Appena ri
Luca Monticelli Da una parte il Movimento 5 stelle, Forza Italia, la Lega e Italia viva. Dall'altra il Partito democratico e Leu. Sono i due schieramenti che si affrontano sul capitolo fiscale previsto dal Decreto Sostegni. Il nodo ancora da sciogliere riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali
il casoFederico Capurso / romaQuanto a lungo può durare l'astensione di Italia viva in Senato? Se lo chiedono in tanti, dentro e fuori palazzo Chigi, perché quello sarà il tempo a disposizione della maggioranza per provare a rimpiazzare gli uomini di Matteo Renzi con un gruppo di responsabili. Il se
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