Metropolis/559 - "Giù la mascherina". Perché lo scandalo Genova si allarga. Con Bassetti, Cota, Molinari, Schianchi, Serracchiani e Tito (integrale)

Video Spinelli parla davanti al Gip. L'imprenditore della logistica al centro dell'inchiesta della Dda di Genova che ha portato all'arresto di Toti assicura: "Ho detto tutto, mi merito la libertà". Ma cosa ha detto? Intanto la procura di Genova apre un fascicolo anche per frode sulle mascherine: si parla di un milione e 200mila euro. Von der Leyen a Roma vede Tajani ma non Meloni: qualcosa si è rotto e perché? La resistenza di Liliana Segre: "A 94 anni ricevo minacce pazzesche. Ho visto di tutto e dovrei avere paura a uscire?" A che livello di odio siamo arrivati.   Ne parliamo con Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia nella segreteria del Pd; Roberto Cota, ex presidente del Piemonte ed esponente di FI; Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova. Da Genova: Marco Lignana. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Bruxelles: Claudio Tito. Con un servizio di Giulio Ucciero dall'incontro di Giuseppe Conte con Stampa Estera. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Liliana Segre: "Minacce pazzesche, ma non ho paura di uscire. Gli odiatori vanno curati"

Video La senatrice a vita Liliana Segre, testimone dell'orrore della Shoah e sopravvissuta al campo di concentramento, durante un evento al Memoriale della Shoah di Milano, alla presenza del ministro dell'Interno Piantedosi, ha rivelato di ricevere minacce pazzesche: "Per 30 anni sono andata nelle scuole a raccontare ciò che era successo e ritrovarmi a quasi 94 anni a sentirmi dire 'stai attenta, stai a casa'. Dovrei stare a casa perché qualcuno vuole ammazzarmi? Non ho paura. Credo che gli odiatori abbiano problemi gravissimi, vanno curati da equipe di medici specializzati".

Commemorazione a Milano per vittime del 7 ottobre: "Si inizia a dimenticare. L'occidente deve reagire"

Video "Siamo qui per ricordare perché stiamo cominciando a dimenticare. Dopo un'ondata di solidarietà ci siamo ritrovati di fronte ad una vera e propria cancellazione e rimozione di quello che è successo e questo è un po’ il senso del nostro incontro oggi", ha affermato Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano, durante  a commemorazione delle vittime della strage  del 7 ottobre e per chiedere la liberazione dei 130 rapiti che sono ancora nelle mani di Hamas a Gaza. Oltre ad un folto pubblico che ha gremito l'aula centrale della Sinagoga della Guastalla, alla cerimonia hanno partecipato anche diversi politici e la senatrice a vita Liliana Segre, accolta da un lungo applauso. Di Edoardo Bianchi

La Russa: "Un abbraccio a Liliana Segre", il lungo applauso dell'aula del Senato

Video "Mi associo ai giusti argomenti e alle parole che sono emerse in maniera unanime da parte di tutti i gruppi e abbraccio la senatrice che spero di vedere presto qui in Aula e a cui rivolgiamo un saluto". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, al termine del dibattito sulle offese pubblicate sui social da un'ex ambasciatrice contro la senatrice a vita Liliana Segre.

Sanremo, Amadeus e Mengoni cantano "Bella ciao": "Siamo antifascisti"

Video Durante la conferenza stampa della prima serata di Sanremo, Mengoni e Amadeus hanno improvvisato un duetto intonando "Bella ciao". Lo hanno fatto su esplicita richiesta di Enrico Lucci, dopo che questi aveva chiesto loro se si definivano antifascisti. Sia Amadeus che Mengoni hanno risposto di sì e poi hanno intonato la canzone. La domanda che Lucci ha posto ai due conduttori della prima serata si collega a un episodio di qualche settimana fa. Durante la visita di Ingazio La Russa al Memoriale della Shoah insieme a Liliana Segre, un giornalista ha chiesto al presidente del Senato: "Si sente un po' antifascista oggi?". La Russa se ne è andato senza rispondere per poi commentare: "Non svilire questi momenti con queste cose".

di Roberta Lancellotti

Gaza, Liliana Segre: "Non devo discolparmi in quanto ebrea per ciò che fa Stato di Israele"

Video "Il 27 gennaio sono accadute cose che mi hanno lasciato sgomenta. Io non penso proprio di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea di quello che fa lo Stato di Israele". La senatrice a vita Liliana Segre, nel discorso al Memoriale della Shoah di Milano dove ha parlato della sua deportazione avvenuta esattamente 80 anni fa, legge un'accorata lettera con forti riferimenti al conflitto in Palestina. "Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse come in tanti hanno fatto - ha spiegato -. Come coloro che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio (Giorno della Memoria ndr) per quello che sta succedendo a Gaza. Evidentemente hanno un bisogno spasmodico di far pari e patta con la Shoah e di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, per liberarsi da un inconscio complesso di colpa". "Qualcuno ha scambiato il Giorno della Memoria - ha concluso - per una specie di regalo fatto agli ebrei, da revocare se gli ebrei si comportano male. Siamo davanti a una catastrofe culturale"   Di Andrea Lattanzi