Milano, il presidente della comunità palestinese Tamimi: "Avrei strappato i cartelli contro Liliana Segre"

Video "Premetto che non ho visto quel cartello. Ma se lo avessi visto lo avrei strappato, lo avrei tritato perché certi slogan non sono accettabili. Noi palestinesi non siamo contro gli ebrei". Khader Tamimi, presidente della Comunità palestinese in Lombardia, risponde così a chi gli chiede se non si sentisse di dovere delle scuse alla senatrice a vita Liliana Segre che, a una manifestazione pro-Palestina di Milano, era stata raffigurata in un cartello con su scritto "agente sionista". Tamimi, in piazza per una manifestazione in favore della pace in Medio Oriente organizzata, fra gli altri, da Cgil, Arci e Anpi, ha poi spiegato: "Lei ha subito tanto e chi oggi subisce in Palestina e Medio Oriente le chiede una parola positiva perché anche noi abbiamo bisogno di lei". Leggi anche: L'amaca di Michele Serra, I cartelli di proscrizione

Liliana Segre con divisa di Auschwitz e giubbotto antiproiettile: il nuovo murale a Milano contro l'antisemitismo

Video A poche settimane dal primo anniversario dell'attacco di Hamas a Israele, avvenuto il 7 ottobre, lo street artist aleXsandro Palombo ha inaugurato un nuovo murale in Piazzale Loreto a Milano. L'opera rappresenta la senatrice a vita Liliana Segre insieme a Sami Modiano, un altro sopravvissuto dell’Olocausto. Palombo ha condiviso la sua opera su Instagram, accompagnandola con una didascalia in inglese: “Anti-Semitism, History Repeating. Liliana Segre and Sami Modiano, two of the last witnesses and survivors of the horrors of the Shoah” (Antisemitismo, la storia si ripete. Liliana Segre e Sami Modiano, due degli ultimi testimoni e sopravvissuti agli orrori della Shoah).