Giornata della Memoria, Liliana Segre al ghetto tra gli applausi: "Il ricordo della Shoah è sempre"

Video È stata accolta dall'applauso di una scolaresca quando è arrivata al Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto di Roma, la senatrice a vita Liliana Segre. Proprio qui il 16 ottobre del 1943 furono arrestati 1.259 ebrei romani."Il ricordo della Shoah è sempre". Sono le uniche parole pronunciate dalla senatrice, arrivando alla cerimonia, nel corso della quale è stata deposta una corona per commemorare la Giornata della Memoria. Segre è stata accolta dalla presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni e dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni

Giornata della Memoria, Liliana Segre: "Sono molto pessimista per il futuro"

Video “Purtroppo sono molto pessimista. Il pessimismo aumenta in un tempo come quello di oggi quando nessuno più studia storia, geografia. Quando nessuno si toglie da quel telefonino per pensare. Allora senza cultura, senza morale e senza pensare a se stessi come un ente eccezionale che è ognuno di noi, non si può che essere pessimisti. Quando tutti ormai saremo morti, noi sopravvissuti ormai siamo pochissimi, i nostri diretti eredi e i bravi insegnanti ricorderanno per un po’, poi ci sarà una riga in un libro di storia e poi più neanche quella”. Liliana Segre intervistata a Che tempo che fa da Fabio Fazio racconta il suo pessimismo per il futuro della memoria della Shoah Video La9 - Che tempo che fa

Minacce e insulti a Liliana Segre, Edith Bruck: “Non dobbiamo fermarci, teniamo viva la memoria"

Video Un attacco violento di hater via social ha amareggiato la senatrice a vita Liliana Segre a tal punto da indurla a non partecipare a un’iniziativa al Memoriale della Shoah, a Milano. “Non possiamo permettere che ci si stanchi della memoria, dobbiamo andare avanti, innanzitutto a parlare con i giovani nelle scuole”, dice a Metropolis Edith Bruck, scrittrice e – come Segre – sopravvissuta allo sterminio nazista. “Ottant’anni fa non c’erano orecchie per raccogliere il nostro dolore, ma oggi c’è più ascolto, e questo ricompensa tutta la fatica. Non mi fermerò”, ha assicurato la scrittrice e poetessa di origine ungherese che ha appena pubblicato "La donna dal cappotto verde" (La nave di Teseo).  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Milano, posate cinque pietre d'inciampo per i martiri della strage di Fossoli

Video Questa mattina a Milano sono state posate cinque pietre d'inciampo dedicate ad altrettanti martiri della strage di Fossoli, nella quale il 12 giugno 1944 le SS trucidarono 67 internati politici.  Presenti alla cerimonia la rappresentante dell'associazione ex deportati dei campi nazisti Eleonora Plos e la presidente del consiglio comunale Elena Buscemi, che ha dichiarato: "Questo progetto ha lo scopo di ricordare le vittime anche alle luce delle polemiche emerse sul docufilm su Liliana Segre"

Documentario su Liliana Segre, il regista: "Non abbiamo potuto presentarlo al solito cinema perché hanno paura"

Video Martedì sera al teatro Dal Verme di Milano è stato presentato 'Liliana', il film documentario diretto da Ruggero Gabbai che racconta la vita della senatrice Liliana Segre, dalla deportazione nei campi di concentramento nazisti fino al suo impegno sociale e culturale. Presente tra il pubblico la stessa Segre, accanto al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Introducendo il film, Gabbai ha raccontato di una telefonata che aveva avuto con Segre in mattinata, dopo che un murale che ritrae la senatrice è stato sfregiato da ignoti. "Liliana mi ha telefonato e mi ha detto: 'Questa cosa che hanno sfregiato il murales mio e di Sami Modiano mi ha abbastanza scioccato. Hanno tolto la mia identità, il mio volto, hanno tolto la stella gialla, ma hanno lasciato il numero. Pensi che siano così intelligenti che l'hanno pensata?'". Il regista ha poi rivelato che, "ieri, visto l'overbooking di questa sera, abbiamo pensato di prenotare al solito cinema dove facciamo le anteprime - di cui non dirò il nome, in zona Solari. Ma mi ha chiamato il direttore e mi ha detto che non ci possono dare il cinema perché hanno paura". Leggi l'articolo