Salis, il padre replica a Salvini: "Gli auguro che suo figlia abbia decimo dell'etica della mia"

Video "Auguro a suo figlio di avere valori etici pari a un decimo di quelli di mia figlia". Durissima la replica di Roberto Salis alle parole del ministro Matteo Salvini che, parlando del caso di Ilaria Salis detenuta a Budapest aveva detto che "Se mio figlio facesse quello che fa lei, di certo non sarei contento. E come minimo mi farei sentire". Salis, appena rientrato dall'Ungheria all'aeroporto di Bergamo si è intrattenuto con i cronisti per parlare del caso e tracciare un bilancio delle ultime ore. "Se qualcuno vuole prendere le difese delle guardie che - ha aggiunto - tengono i cittadini italiani con le catene e mascherati col passamontagna è libero di farlo. Ma non so se danneggia di più il caso di mia figlia o la sua carriera politica" Di Andrea Lattanzi

Ilaria Salis, il padre Roberto: "Siamo moderatamente ottimisti. In carcere la chiamano Giovanna d'Arco"

Video "Ilaria è un po' deperita ed emotivamente provata ma, quando abbiamo avuto un colloquio, l'ho più rilassata e più bella. Stava meglio". Così. all'aeroporto Orio al Serio di Bergamo, il padre di Ilaria Salis traccia un bilancio dopo il suo rientro dall'Ungheria. "Siamo moderatamente ottimisti", ha detto parlando della richiesta di domiciliari da scontare in Italia, anche a seguito di un incontro con l'ambasciatore italiano a Budapest. "Se l'Italia non riesce a farsi rispettare in queste situazioni sarebbe una tragedia per tutti i cittadini".

"Se Ilaria Salis non può insegnare, Salvini non può fare il ministro", dice Elly Schlein

Video La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato le dichiarazioni del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini su Ilaria Salis, la docente brianzola detenuta da quasi un anno in Ungheria.
"La Lega – dice Schlein – ancora prima che sia pronunciata sentenza ha già deciso la colpevolezza e mette altre catene ai polsi e alle caviglie di Ilaria Salis richiamando accuse da cui è già stata assolta. In questa nostalgia di Medioevo dove sparisce la presunzione di innocenza, Salvini si spinge ad affermazioni di un paternalismo insopportabile. Ma se sostiene che chi è accusato di lesioni non possa fare la maestra – aggiunge Schlein – allora viene da chiedergli come possa fare il ministro chi è accusato di sequestro di persona ed è stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale".
Salvini è accusato di sequestro di persona (e rifiuto di atti d'ufficio) nel processo Open Arms, relativo a fatti avvenuti nel 2019 quando era ministro dell'Interno. È stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale nel 1999 dopo aver lanciato uova contro l'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema.

Metropolis/491 - "Piano Matteo". Perché Salvini attacca Ilaria Salis. Con Baldino, Giannini, Ghisleri, Quirico, Serracchiani (integrale)

Video "Assurdo che Salis faccia la maestra" e "La commissione von der Leyen è disastrosa": Matteo Salvini lavora per sé. Galoppa il caso dell'italiana a processo in Ungheria, sul quale Meloni ha chiamato molto tardi l'amico Orban (servirà?) e la attacca ingiustamente per un assalto mai compiuto a un gazebo della Lega. E non aiuta la premier a trovare un buon clima al vertice Ue straordinario di domani sulla revisione del bilancio e il sostegno all'Ucraina. Le opposizioni intanto marciano divise nella battaglia per la libera informazione: oggi la mozione di Avs con il richiamo ma in assenza degli altri leader, il 7 febbraio invece il sit-in del Pd davanti alla Rai al quale non parteciperanno i 5Stelle. E nello stesso Pd ci sono posizioni molto diverse sul finanziamento alle armi a Kiev, sul tavolo di Bruxelles tra 24 ore.
 
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Vittoria Baldino, deputata M5s; Alessandra Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research; Debora Serracchiani, depuata e responsabile giustizia nella segreteria Pd. Con una videoscheda sul patto sui migranti Italia-Albania di Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini e Domenico Quirico, autore di "Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza in un'arma la storia di un secolo crudele". La copertina finale è il Buongiorno della sera di Mattia Feltri
 
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

"Ila, resisti": la nuova opera della street artist Laika è un omaggio a Ilaria Salis

Video A pochi passi dall'Ambasciata di Ungheria, a Roma, c'è la nuova opera della street artist Laika dedicata a Ilaria Salis. Il poster, affisso all'incrocio tra via dei Villini e via Malpighi, ritrae l'attivista antifascista, professoressa di Monza, che spezza le catene: un chiaro riferimento alle condizioni di detenzione a cui è sottoposta in Ungheria, come hanno evidenziato le immagini della sua comparsa in tribunale che hanno fatto il giro del mondo. Sul suo vestito la scritta: "Ila resisti"

Ilaria Salis in aula per il processo a Budapest: legata mani e piedi e tenuta al guinzaglio

Video Ilaria Salis è entrata legata mani e piedi e tenuta al guinzaglio da due agenti di scorta di un corpo speciale con mimetica, giubbotto antiproiettile e passamontagna nell’aula del tribunale di Budapest dove oggi è cominciato il suo processo. Salis è rinchiusa dal febbraio del 2023 nelle carceri ungheresi. L’accusa è di aver aggredito, insieme ad altri militanti antifascisti, due nazisti - che non hanno mai sporto denuncia, sono stati giudicati guaribili in pochi giorni e oggi erano assenti in aula - in occasione della cosiddetta “giornata dell’onore", una ricorrenza che riunisce ogni anno l’11 febbraio nella capitale ungherese migliaia di nostalgici di Hitler e del Terzo Reich.

Ilaria Salis, parlano i difensori: "Ora c'è più fiducia, i genitori sono in un incubo"

Video "C'è fiducia", nell'incontro con l'ambasciatore italiano in Ungheria "abbiamo riscontrato una volontà concreta di impegnarsi per cercare una soluzione": Mauro Straini, uno degli avvocati di Ilaria Salis, lo ha dichiara al suo arrivo insieme al collega Eugenio Losco, all'aeroporto di Malpensa. "La nostra richiesta - ha ribadito - è di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari in Italia in sostituzione del carcere", questo è previsto dalla legislazione europea. Alla domanda se i genitori ora siano sollevati, Straini ha risposto: "Sollevati non saprei. Sono in una condizione emotiva difficile: sono in questo incubo da quasi un anno. Sono determinati ad aiutare Ilaria a far valere i propri diritti". L'articolo di Niccolò Zancan su La Stampa