Senato, ragazzo mima il gesto della pistola contro Giorgia Meloni

Video "Mi corre l'obbligo di segnalare un gesto non proprio elegante, voglio essere molto light, avvenuto mentre salutavo gli studenti di una scuola di Roma: c'è stato da parte di uno degli studenti un gesto con due dita e il pollice alzato puntati verso il presidente del Consiglio, immediatamente represso da una delle insegnanti, che voglio segnalare nel condannarlo nella maniera più decisiva anche se si tratta di una ragazzino". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo le comumicazioni in aula della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue, in merito al gesto della pistola fatto con la mano, all'indirizzo di Meloni, da un ragazzo di una scuola romana che assisteva ai lavori dell'aula sulle tribune di Palazzo Madama. Lo studente ha poi scritto una lettera per chiedere scusa per il suo gesto. Secondo quanto apprende l'agenzia Dire, il giovane - che è stato identificato - avrebbe anche avuto uno scambio con Maurizio Gasparri, che gli avrebbe chiesto se avesse il coraggio di ripetere il gesto anche davanti a lui.

Omaggio a Navalny in Senato: l'applauso dell'aula dopo il minuto di silenzio

Video L'aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alexei Navalny. Dopo il minuto di raccoglimento, annunciato dal presidente Ignazio La Russa, l'aula ha applaudito. Il tutto alla presenza di una delegazione di ragazzi ucraini provenienti da Kharkiv e Odessa, composta da otto ragazzi di età compresa tra i 7 e i 15 anni, alcuni accompagnatori e la vice ambasciatrice della Repubblica di Ucraina in Italia, Oksana Amdzhadin

Foibe, Santanchè: "Revocheremo onorificenza a Tito". Ma tace su fascismo in Istria e Dalmazia

Video Inaugurato a Milano il Treno del Ricordo, convoglio ferroviario che ospita una mostra itinerante sulle Foibe. "Abbiamo un debito verso migliaia di donne e uomini infoibati dai partigiani comunisti di Tito e finalmente gli verrà revocata l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce", ha annunciato la ministra per il Turismo Santenchè la quale, alle domande sulle origini storiche dei massacri in Friuli e Dalmazia e sul periodo fascista nella zona si è limitata a rispondere che "non capivano che erano italiani, era uno scontro verso coloro che chiamavano fascisti ma erano semplicemente italiani". Presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha invece attualizzato l'esodo istriano rispetto ai migranti dall'Africa: "Il governo italiano dell'epoca non era meno colpevole. Perché se a sinistra impedirono che venisse dato il latte ai bambini degli esuli, il governo non fece granché per dare un futuro a queste persone che si ritrovarono assegnate in luoghi sicuramente peggiori a quelli che oggi diamo a chi arriva qui per mille motivi, senza permesso".

Di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi