È polemica sul dopo Sanremo. Dopo il caso Ghali scoppia quello Dargen. E le opposizioni insorgono
a cura della redazione
Video "È morta la ex senatrice Maria Fida Moro, che commemoreremo in un'altra seduta, ma alla quale vogliamo rivolgere un pensiero deferente e qualche attimo di silenzio". Così nell'aula del Senato il presidente Ignazio la Russa annuncia la scomparsa - a 77 anni - della figlia del leader Dc Aldo Moro. LEGGI morta Maria Fida Moro, primogenita del leader Dc
Lunedì l’incontro con i ministri della Giustizia Nordio e degli Esteri Tajani
Francesco Grignetti
Incontro con Orbán nella notte in hotel, il piano è seguire la strategia usata per Zaki. La premier parla anche con la presidente ungherese: «Sul tavolo la richiesta di ridurre i tempi del processo»
ilario lombardo
Il giudice nelle motivazioni della sentenza: partecipò solo al corteo
Infuria lo scontro politico sulla vicenda dell’insegnante detenuta a Budapest e portata in tribunale legata. L’opposizione attacca. Tajani: «Orbán non c’entra». Lollobrigida: «Al guinzaglio? Non ho visto le immagini»
niccolò zancan
Video "Non ci si arriva così un giorno per caso". La senatrice a vita Liliana Segre, nel corso del suo intervento al Memoriale della Shoah di Milano nell'ottantesimo anniversario della sua deportazione, sottolinea come "non avrebbe senso condannare il male assoluto dell'olocausto senza condannare la catena che lo ha reso possibile". Un sottile riferimento, parrebbe, alle parole pronunciate dal presidente del Senato Ignazio La Russa, proprio al Memoriale di Milano, dove pur avendo definito l'olocausto un "male assoluto", aveva evitato di definirsi antifascista davanti ai cronisti. "Dato che si è giustamente parlato di male assoluto penso che - ha aggiunto - a un assoluto ci si arriva attraverso un lungo percorso, nel quale ogni passaggio è funzionale a rendere possibile, a rendere accettato, a rendere addirittura condiviso da molti quel male". Fra le tappe di quel percorso la senatrice a vita ha citato "la partecipazione alla guerra al fianco di Hitler", "la campagna razziale e le leggi razziste", "l'avventura coloniale per sottomettere popoli giudicati inferiori" e "prima ancora l'abolizione di ogni spirito critico attraverso la propaganda di regime".
Di Andrea Lattanzi
Le reazioni del mondo della politica dopo le immagini choc dell’italiana a processo in Ungheria portata in aula incatenata. Tajani: «Il primo ministro ungherese non c’entra». E la zia della donna scrive a Papa Francesco
a cura della redazione
Nanni sul caso erba: «Processo mediatico non giova alla giustizia»
andrea siravo
L’intervento del presidente al Quirinale: «Basta con i negazionismi, le ignobili leggi fasciste portarono allo sterminio»
luca monticelli
Così Meloni e i suoi chiamano gli elettori «alle armi» in una campagna permanente, funziona anche con gli elettori strappati alla Lega e con gli ex aficionados di Berlusconi
Flavia Perina
Non si deve infatti confondere l’apertura democratica del nostro assetto costituzionale, e dunque il rifiuto di congegni di protezione della democrazia, con l’idea che la nostra Costituzione sia afascista
*CORRADO CARUSO
Rai, un giallo le pressioni (smentite) di Sangiuliano. «Nel mirino l’imitazione della direttrice d’orchestra»
Serena Riformato Michela Tamburrino
Poi l’attacco della Dem alla destra: «Il governo sta tagliando non raccontiamoci balle»
La Cassazione: «Nelle commemorazioni non c’è illecito penale». Per contestare l’apologia di fascismo serve un pericolo concreto che si stia lavorando per ricostituire il partito del Duce.
francesco grignetti
La senatrice al Memoriale di Milano: «Non dimenticherò mai il Binario 21»
FRANCESCO MOSCATELLI
Video "Quando io passo questo ingresso non sono più la vecchia che sono ora, ma sono quella che è entrata qui per essere deportata e non l'ho mai dimenticato". Così senatrice a vita Liliana Segre, prima di entrare al Memoriale della Shoah di Milano per una visita privata con il presidente del Senato Ignazio La Russa. Presente, fra gli altri, il presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito.Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
La classe politica oggi al governo non riconoscerà il contributo italiano e fascista allo sterminio degli ebrei. Meglio quindi che il ricordo dell’Olocausto sia lasciato a chi ha lutti da elaborare e morti da piangere
Giovanni De Luna
La tv di stato russa manda a ripetizione il video delle braccia tese, lo ricollega direttamente a Giorgia Meloni e dice che in tutta l’Italia e in Europa «stanno tornando alle origini nazifasciste»
jacopo iacoboni
Nonostante l’avviso garbato, nulla è stato corretto durante l’iter parlamentare
Ugo Magri