Video "Questo governo ha paura di tutto ciò che è diverso da loro e la riforma della giustizia è una punizione a un potere che ha espresso dissenso: ma questo succede solo nelle dittature". Così esordisce la docente universitaria di diritto costituzionale Giovanna De Minico sul palco dell'Arena Repubblica Robinson, nella seconda giornata del festival Più libri più liberi a Roma. Un parere condiviso anche da Giuseppe Santalucia, ex presidente Anm: "La magistratura ha espresso un grado di indipendenza tale che è arrivato il momento di farla ritornare nel suo recinto". De Minico e Santalucia hanno dialogato con Gabriella Cerami sulle ragioni del No al referendum sulla riforma della giustizia. Di Serena Curci e Gianvito Rutigliano (Agtw) Leggi
Video "La democrazia non ha paura delle opinioni. Però noi abbiamo il dovere di distinguere e di giudicare. Le proposte di libri come questi fanno parte di un tentativo che dura da anni di normalizzazione del fascismo attraverso la sua banalizzazione. Dobbiamo essere capaci di contestare e di pretendere che non che non avvenga. Ecco perché noi insistiamo, e ormai siamo in pochi, con la presidente del Consiglio perché dia un giudizio sulla natura del fascismo che non ha mai voluto dare neanche nell'occasione del centenario della marcia su Roma e del centenario del rapimento e dell'assassinio di Matteotti". Così Ezio Mauro sulla polemica che ha investito il festival Più libri più liberi per la presenza della casa editrice Passaggio al bosco, nella conversazione ad Arena Repubblica Robinson con Annalisa Cuzzocrea. Dopo l'appello degli intellettuali a non ospitare questo editore e il forfait di Zerocalcare e del Comune di Roma, anche Corrado Augias ha rinunciato a partecipare. Di Serena Curci e Gianvito Rutigliano (Agtw) Leggi GUARDA IL PROGRAMMA
Video Via agli appuntamenti all'Arena Repubblica Robinson, all'interno del festival Più libri più liberi a Roma. Sul nostro palco il vicedirettore di Repubblica, Stefano Cappellini, ha intervistato Stefano Rapone e Daniele Tinti, comici e conduttori del podcast Tintoria. Tra aneddoti sulle puntate più iconiche e ispirazioni, si è aperto il dibattito su Francesca Albanese, ospite dei due comedian proprio la sera in cui lasciò lo studio di 'In onda' su La7 a ottobre. Per Rapone, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi può avere sbagliato modi e parole in diverse occasioni, ma resta un punto di riferimento importante che i giornalisti a volte titolano in modo parziale. Per Cappellini alcune parole di Albanese non sono accettabili, innazitutto il "monito" ai giornalisti dopo l'aggressione alla redazione de La Stampa, come pure la ripresa del sindaco di Reggio Emilia. Segui la diretta
Di Serena Curci e Gianvito Rutigliano (Agtw)
Video Da "Vita da Carlo" a "Vita da sindaco" di Roma. In occasione del suo 75esimo compleanno, Carlo Verdone indossa la fascia tricolore per un giorno. "Sono emozionato, è un grande regalo che venne fatto anche al mio maestro Alberto Sordi - spiega ai giornalisti -. Mi ricordo che lo incontrai alle due a Cinecittà dove aveva fatto una sosta e mi disse 'annamosene via'. Mi portò in un ristorante e commentò: 'Io il sindaco? Ma manco per tre ore, mangiamo e portateme a letto'. E così abbiamo fatto, abbiamo mangiato in fretta e poi è andato a dormire". Il regista romano accanto al primo cittadino Roberto Gualtieri spiega: "Ho chiesto di visitare le periferie, il luogo più creativo e al quale dobbiamo dare speranza". La banda ha suonato per lui il tema di Bianco rosso e Verdone, composto da Ennio Morricone. E il festeggiato non ha nascosto la commozione. Servizio di Gianvito Rutigliano (Agtw) Segui la diretta
Video "È una data che ricorda uno dei momenti più terribili della storia della nostra città: un crimine contro i cittadini romani, solo perché ebrei. Non bisogna dimenticare la Shoah e i crimini che sono stati commessi; come istituzioni, al fianco della Comunità ebraica di Roma, abbiamo il dovere di tenere alta la memoria", ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della commemorazione in occasione dell’anniversario della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica ad Auschwitz del 16 ottobre 1943. "Oltre mille ebrei vennero deportati: erano bambini, donne, anziani, civili. Questo fa riflettere su fin dove possano arrivare l’odio e l’intolleranza. Per 80 anni abbiamo lavorato alla Giornata della Memoria e ai Viaggi della Memoria", ha continuato il presidente della Comunità ebraica Victor Fadlun. Immagini di Gianvito Rutigliano
Video "La ragione non si uccide. Rip Charlie Kirk", questo il testo dello striscione comparso in zona Ponte Milvio affisso dalla tifoseria della Lazio a poche ore dal derby con la Roma.
Servizio di: Gianvito Rutigliano (Agtw)
Video Cento gazebo con i cartelli delle lingue parlate dai sacerdoti. Lunghe code, ingressi contingentati, ma tanta gioia e voglia di stare insieme nonostante il caldo romano. L'enorme carovana del Giubileo dei giovani fa tappa al Circo Massimo per la giornata dedicata alle confessioni. Dalle 10 alle 18 c'è la possibilità di accostarsi al sacramento e continuare a fare gruppo, stare insieme, e continuare a invadere la Capitale in modo colorato e allegro, come i partecipanti provenienti da tutto il mondo hanno dimostrato negli scorsi giorni. Siamo stati con le ragazze e i ragazzi per capirne di più e rimuovere alcuni cliché. La gioia e la condivisione sembrano un pilastro importante della loro fede. Di Gianvito Rutigliano (Agtw) LEGGI
Video Il telefono squilla di continuo: sono tantissimi ad aver saputo che è stata riaperta la casa in cui Sandro Pertini e sua moglie Carla Voltolina hanno vissuto dal settennato alla morte, rispettivamente nel 1990 e nel 2005. Ivan Drogo Inglese, presidente di Stati generali del patrimonio italiano, l'ente che si è occupato della riapertura dell'abitazione in piazza Trevi, continua a smistare le continue richieste di visita: ora per prenotarsi c'è il sito casapertinivoltolina.it. Senza figli ed eredi, la casa è rimasta chiusa per 20 anni e c'è voluta un'importante opera di pulizia, restauro e catalogazione per renderla fruibile al pubblico, rispettando l'esatta collocazione dei tantissimi oggetti presenti. Dalla foto di Pertini chino sul feretro di Enrico Berlinguer all'ingresso, alle cento pipe, ai libri, alle tantissime immagini. Tra cui una, molto particolare, che il Presidente-partigiano aveva scelto di tenere nello studio: quella di Alfredino Rampi al cui ricordo era rimasto legato da quando nel 1981 aveva perso la vita nel pozzo. I coniugi avevano deciso di non vivere nel palazzo del Quirinale, preferendo quell'abitazione in una delle piazze più famose del mondo. Al piano superiore, l'eccezionale terrazza del tricolore da cui Carla Voltolina aveva una vista perfetta sull'ufficio del marito e poteva sapere, una volta ammainata la bandiera, quando sarebbe tornato a casa. Una volta rientrato, l'attendente issava la bandiera proprio su quella terrazza con vista su Fontana di Trevi. Una storia che oggi diventa vivibile a tutti.
Di Gianvito Rutigliano - Agtw
Video Il grande e integrale restauro della sala di Costantino è stato completato: il più ampio e scenografico degli ambienti affrescati nel complesso delle stanze di Raffaello. Si tratta di un progetto decennale – avviato nel marzo 2015 e conclusosi nel dicembre 2024 – che restituisce al pubblico e alla comunità scientifica un capolavoro della pittura rinascimentale, espressione dell’arte di Raffaello, della sua bottega e dei maestri che ne raccolsero l’eredità. A presentarlo alla stampa Barbara Jatta, direttrice dei musei vaticani, Fabrizio Biferali, curatore del reparto per l’arte dei secoli XV-XVI, Fabio Piacentini e Francesca Persegati del laboratorio di restauro dipinti e materiali lignei, e Fabio Morresi, responsabile del gabinetto di ricerche scientifiche.
La sala, così chiamata in onore dell’imperatore Costantino, è caratterizzata dalle due ultime opere dell'artista, due straordinarie figure a olio su muro: la Comitas e la Iustitia. Un gigantesco esempio del genio di Raffaello e dell'eredità della sua bottega e dei suoi allievi che ne hanno completato la realizzazione. Un testimone raccolto dai restauratori che ci hanno lavorato nell'ultimo decennio.
Di Gianvito Rutigliano
Video Un coro dedicato a Diego Armando Maradona fatto partire dalla finestra con il volto del campione argentino. A Napoli molti tifosi si sono radunati di fronte al murale del Pibe de Oro ai Quartieri Spagnoli per festeggiare la vittoria del quarto scudetto della squadra partenopea.
Immagini di Gianvito Rutigliano
Video Ad Arena Repubblica Robinson il sindaco di Riace e oggi eurodeputato di Avs Mimmo Lucano parla del referendum sulla cittadinanza, raccontando la storia di Habashy Rashed Hassan Arafa, cittadino egiziano accusato di essere uno scafista, in carcere nonostante un tumore: è stato scarcerato e accolto a Riace solo quando il cancro era all’ultimo stadio.
Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Al Salone del libro di Torino, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini nella presentazione del suo libro 'Un'altra storia' racconta dell'episodio in cui Papa Francesco incontrò il sindacato. "Non tutti erano felici, ma io dissi 'così come ci andiamo, torniamo a casa'". E sulla possibilità di essere ricevuti da Leone XIV: "Le sue prime parole sono state per la pace e il lavoro. Abbiamo fiducia".
Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Mattinata alla fiera del libro di Torino per il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L'occasione è la presentazione del suo volume 'Un'altra storia'. Tra firmacopie e incontri, l'opportunità di rilanciare il tema dei referendum nel nostro spazio al Salone del libro, Arena Repubblica Robinson.
Video di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Il segretario della Cgil Maurizio Landini si è incontrato al Salone del Libro di Torino con la segretaria del Partito Democratico Elly Schelin. I due si sono scambiati un abbraccio caloroso e poche parole. "C'è un'alta adesione e voglia di andare a votare" ha detto Schlein a Landini a proposito del referendum dell'8 e 9 giugno.
di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Hanno fatto parlare di sé per aver introdotto un femminismo di destra in Francia. Sono le attiviste del collettivo Nemesis, invitate al Salone del libro in uno spazio della Regione Piemonte. Al centro del dibattito quasi sempre ci finisce l'immigrazione (regolare o meno) e l'utilità di un voto per chi assicura sicurezza: "Perché dobbiamo importare persone che hanno valori patriarcali diversi dai nostri? - si chiedono - Le violenze sulle donne sono strettamente legate all'immigrazione. Francesi e italiani non sono patriarcali". E continuando: "Meloni e Le Pen sono femministe". Il timore di eventuali contestazioni scema quasi subito. In sala la maggior parte del pubblico è maschile, un inedito quando si parla di temi femministi. Al termine, discussioni accese della consigliera regionale M5s Disabato con le attiviste di Nemesis prima e con la deputata Fdi Augusta Montaruli dopo.
Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Scambio ironico e dai toni coloriti tra il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e il ministro della difesa, Guido Crosetto, al Salone del Libro. I due si sono incrociati tra gli stand della manifestazione, dove Crosetto ha salutato calorosamente De Luca, attualmente a fine mandato, stringendolo in un abbraccio e chiedendogli: «Come stai?» La risposta del governatore non si è fatta attendere: «Diciamo bene», ha replicato con la consueta ironia, per poi lasciarsi andare a un commento poco decifrabile che si è concluso con un sonoro: «’Sta banda di co... ni».* Non è stato possibile comprendere con certezza a chi fosse rivolto l'epiteto, ma la battuta ha comunque strappato una risata sia al ministro Crosetto sia al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, presente alla scena.
di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Video Un'enorme opera di restauro, ma anche un'ottimizzazione dell'illuminazione e degli accessi della necropoli, delle sale archeologiche e delle grotte vaticane hanno coinvolto la Basilica di San Pietro. I monumenti funebri dei pontefici Paolo III e Urbano VIII tornano a splendere dopo i lavori coordinati dalla Fabbrica di San Pietro creando un grande trittico con il baldacchino e la Cattedra di San Pietro svelate negli scorsi mesi. Di Gianvito Rutigliano (Agtw)
Video Trenta associazioni da tutta Italia, circa 500 persone. A Roma sabato è andata in scena un corteo all'insegna del no alle Ztl, dalla Capitale a Venezia, al 5G, al "controllo sovranazionale" e tutto il repertorio del mondo identificato come "complottista", dalle scie chimiche all'inutilità dei vaccini all'inesistenza del cambiamento climatico. Anche se i manifestanti rifiutano l'etichetta: "Noi non siamo negazionisti, ma cerchiamo la verità" commentano. Per strada tante sigle, da sindacati a Partite iva a formazioni di destra, fino al comitato I guardiani del cielo. Video di Gianvito Rutigliano
Video Panico nel quartiere Monteverde di Roma nella mattina del 23 marzo, quando una palazzina è crollata per una fuga di gas. Nell'immobile aveva sede una struttura ricettiva e i vigili del fuoco hanno recuperato una persona, con ustioni sul 70% del corpo. Nelle immagini dall'alto della zona le macerie nell'area.
Video di Gianvito Rutigliano
Video Tra i 50mila in piazza del Popolo sabato 15 marzo c'erano giovani e anziani, compagni di studi, colleghi, amici, genitori coi figli, pensionati. Moldavi che si sentivano fieramente europei e italiani che rivendicano diritti e autonomia uguali per tutti. E anche chi europeo non è e vorrebbe davvero godere degli stessi diritti che diamo per scontati. Interviste sono di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano. A cura di Cinzia Comandé LEGGI
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