I messaggi di Turetta alla sorella di Giulia Cecchettin: “Falle accendere il telefono, non può non filarmi per tutte queste ore”
«Chi l’ha visto» rivela che il ragazzo andava da uno psicologo presso lo sportello della Uls 6
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«Ai genitori di Filippo Turetta do un grande abbraccio»
Diecimila persone a Padova per l’addio alla ventenne uccisa dall’ex: fiocchi rossi e rose bianche
Niccolò zancan
Video Oltre diecimila persone sono arrivate fin dalle prime ore del giono in Prato della Valle, a Padova, davanti alla chiesa di Santa Giustina per dare l'ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. “La vita di Giulia ci è stata sottratta in modo crudele ma la sua morte può e dev’essere il punto di svolta per mettere fine alla violenza sulle donne”, ha detto il padre Gino Cecchettin dal pulpito della chiesa. Un fiume di gente si è riversato nella piazza monumentale sulla quale sono stati allestiti due grandi maxischermi per permettere a tutti i presenti di partecipare alla funzione, dopo che i 1200 posti a disposizione in chiesa sono stati tutti esauriti. Abbiamo raccolto il dolore e la rabbia delle persone che si sono riunite in piazza.
di Daniele Alberti e Edoardo Bianchi
Video Palloncini bianchi in ricordo di Giulia Cecchettin al termine della cerimonia che si è svolta a Saonara, paese natale della 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Video di Diego Tramonti, Iacopo Altobelli e Alberto Barberis
Video "Donaci, Signore, anche la pace del cuore, del mio cuore e del cuore di tutti i presenti, chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia. Il nostro cuore cerca tenerezza, comprensione, affetto, amore. La pace del cuore è pace con se stessi, con il proprio corpo, con la propria psiche, con i propri sentimenti soprattutto quelli che riguardano il senso delle azioni che compiamo e il senso della vita. Il nostro cuore è il luogo dove il Vangelo e la Pasqua di Gesù di Nazareth bussano con delicatezza pronti a dispiegare la loro forza umanizzante". Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla durante i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa in provincia di Venezia dall'ex fidanzato Filippo Turetta.
Video "Donaci, Signore, anche la pace del cuore, del mio cuore e del cuore di tutti i presenti, chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia. Il nostro cuore cerca tenerezza, comprensione, affetto, amore. La pace del cuore è pace con se stessi, con il proprio corpo, con la propria psiche, con i propri sentimenti soprattutto quelli che riguardano il senso delle azioni che compiamo e il senso della vita. Il nostro cuore è il luogo dove il Vangelo e la Pasqua di Gesù di Nazareth bussano con delicatezza pronti a dispiegare la loro forza umanizzante". Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla durante i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa in provincia di Venezia dall'ex fidanzato Filippo Turetta.
Video La bara di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è entrata nella basilica di Santa Giustina a Padova tra gli applausi di tanti presenti. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, Gino, dalla sorella Elena, dal fratello Davide e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Video La bara di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è entrata nella basilica di Santa Giustina a Padova tra gli applausi di tanti presenti. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, Gino, dalla sorella Elena, dal fratello Davide e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Video È arrivato sul sagrato della Basilica di Padova il feretro di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Una bara bianca, coperta di rose bianche. Ad accoglierla i sacerdoti di Vigonovo e Saonara, luoghi che hanno visto crescere la giovane e i familiari di Giulia, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Sui loro vestiti un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Fiocco che stato distribuito anche alle persone presenti nella Basilica. Migliaia le persone presenti fuori in piazza per stringersi alla famiglia di Giulia.
Video È arrivato sul sagrato della Basilica di Padova il feretro di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Una bara bianca, coperta di rose bianche. Ad accoglierla i sacerdoti di Vigonovo e Saonara, luoghi che hanno visto crescere la giovane e i familiari di Giulia, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Sui loro vestiti un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Fiocco che stato distribuito anche alle persone presenti nella Basilica. Migliaia le persone presenti fuori in piazza per stringersi alla famiglia di Giulia.
Liveblogging Le esequie nella Basilica di Santa Giustina, i maxischermi allestiti in Prato della Valle. Le corone del presidente della Repubblica, di Meloni e dei vertici di Camera e Senato. Mattarella: riaffermare il valore della vita
a cura della redazione e di monica serraOggi a Padova l’ultimo saluto. Sono stati allestiti due maxi-schermi
monica serraIl capo della Procura di Venezia è da un mese al centro di un procedimento del Csm, mercoledì la decisione che potrebbe costargli la sede. La cerimonia funebre fissata per domani alle 11, poi in forma privata a Saonara. Maxi schermi a Padova
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a cura della redazioneLo ha confessato l’assassino ai pm durante l’interrogatorio durato 8 ore. E ha pure dichiarato che era ancora innamorato dell’ex fidanzata
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Carla Gatto, 75 anni, nonna della studentessa uccisa dall'ex fidanzato, Filippo Turetta, ha scritto un libro su una giovane del Sud in fuga da una società patriarcale: «Giulia aveva iniziato a leggerlo. Ora lei è la figlia di tutti»
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