Roma, sit-in contro l'invasione dell'Ucraina: "Prima di ricostruire serve vincere la guerra"

Video "Siamo molto grati al governo italiano per aver organizzato la Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina, ma noi siamo consapevoli che prima bisogna vincere la guerra e che arrivi la pace per ricostruire. Quindi oggi la nostra comunità scende in piazza perché Putin va fermato", lo afferma Horodetskyy Oles, presidente dell'associazione Cristiana degli ucraini in Italia, a margine della manifestazione di oggi in Piazza Vittorio Emanuele a Roma. Qui alcune decine di persone hanno manifestato in solidarietà con l'Ucraina e contro l'invasione della Russia, due giorni dopo la chiusura della Conferenza che ha raccolto circa 15 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati. "La conferenza ha messo diversi impegni sulla griglia e adesso questi impegni devono diventare fatti concreti. Io penso che chiudere i cielo ucraini, con il fatto che vengono bombardati ogni giorno, sia ormai un dovere per tutta l'Europa", dice il senatore del Pd Filippo Sensi. "A Roma tutti hanno compreso che il modo migliore per ricostruire l'Ucraina è quello di vincere questa guerra. E di sconfiggere la Russia. Una cosa molto chiara detta dal presidente Merz", dichiara Paul Grod, presidente del Congresso Mondiale degli Ucraini. SEGUI LA DIRETTA

Nordio al Senato: "Nulla di nuovo su Almasri, possibile violazione degli atti"

Video "Sul caso Almasri nessuna fuga, perché non c'è niente di nuovo sotto il sole. Quello che ho detto a suo tempo in Parlamento lo direi anche oggi: la situazione non è assolutamente mutata, il chiacchiericcio riportato dalla stampa è completamente infondato". Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al Question Time in Senato. "Se sarà necessario chiariremo al momento opportuno eventuali altre novità, che ora non si presentano - ha aggiunto - se non come eventuali violazioni di atti riservati di cui non si capisce come qualcuno sia entrato in possesso. Anche questo sarà eventualmente oggetto di chiarimento da parte dell'autorità giudiziaria". Nel corso del question time il senatore Pd Filippo Sensi, prima di presentare la sua interrogazione, ha detto di considerarlo "da oggi dimissionario". "Voi pensate che io sia dimissionario perché questo è il vostro desiderio - ha risposto Nordio - ma è un wishful thinking. Hic manebimus optime".

Senato, Filippo Sensi legge l'ironica lista dei "nemici" della destra al governo

Video Dalle ong agli attori, dai professori universitari al quotidiano "la Repubblica". Ecco qui i nemici della destra al governo secondo Filippo Sensi. Un elenco lunghissimo quello letto dal senatore del Partito democratico nel suo intervento durante la discussione generale sulla separazione delle carriere. Una lista ironica che come spiegato sui social da Sensi raccoglie "solo alcuni dei nemici della destra, o meglio di chi la destra ha eletto come proprio nemico in questi anni di rancore e vendetta"