Video Cristina Comencini alza la voce sui tagli al cinema. La regista con 14 film all'attivo, una nomination agli Oscar per La bestia nel cuore nel 2015, Nastro d'Argento e Premio Troisi alla carriera nel 2025, spiega che il dramma per il settore è l'incertezza del tax credit, il meccanismo di incentivazione che consente alle imprese di produzione di recuperare una percentuale significativa dei costi sostenuti, circa il 30%, sotto forma di credito d'imposta, utilizzabile per compensare debiti fiscali. Senza questo credito d'imposta - "che ci hanno copiato all'estero" - si rischia proprio di non far partire alcun progetto. Poi ci sono i tagli, che ora il ministro della Cultura Alessandro Giuli sta cercando di calmierare recuperando quelli che definisce "fondi non utilizzati", ma che secondo il presidente dell'Anica Alessandro Usai sono soldi già dovuti al cinema e dunque vengono da una semplice "partita di giro". Peraltro, questo "travaso" sta creando uno scontro aperto tra Giuli e la Ragioneria di Stato. Guarda l'intervista integrale
Video Quante volte vi siete chiesti se avete lasciato pezzi di voi nell’adolescenza? Ricordate il desiderio di “stare nella vita” di allora? Le domande rinascono in studio con Cristina Comencini – 14 film e 15 libri all’attivo – parlando anche di ‘L’epoca felice’ (Feltrinelli). La scrittrice e regista ci dice quale parte di sé si è lasciata dietro e perché ha messo al centro del suo nuovo romanzo una donna che ha avuto due vite, prima e dopo una clinica del sonno imposta a 15 anni dopo una doppia bocciatura. Si parla anche di diritti delle donne, del sentire degli uomini, di politica e fondi per il cinema, di figli, Carlo Calenda compreso, e di padri, Luigi Comencini in questo caso. Intervista di Giulia Santerini
Qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In video sul sito e sul canale YouTube di Repubblica e in podcast e vodcast su tutte le piattaforme OnePodcast GUARDA TUTTE LE INTERVISTE
Video Serena Rossi ha incantato il pubblico della 19esima edizione della Festa del cinema di Roma cantando Uocchie C'arraggiunate di Roberto Murolo, brano che interpreta anche nel nuovo film di Cristina Comencini, "Il treno dei bambini", dove è la coprotagonista. L'attrice era presente alla kermesse per la première della pellicola che uscirà su Netflix il 4 dicembre. Ad accoampgnarla nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica la JuniOrchestra, l’orchestra dei giovani dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Simone Genuini.
Video Tratto dall’omonimo bestseller di Viola Ardone, il film di Cristina Comencini racconta la generosità dell’Italia del dopoguerra, un viaggio attraverso la miseria visto dagli occhi di un bambino diviso tra due madri. 1946. Amerigo ha otto anni e non si è mai allontanato da Napoli e da sua madre Antonietta. Il suo mondo, fatto di strada e povertà, però sta per cambiare. A bordo di uno dei “treni della felicità” passerà l’inverno al nord, dove una giovane donna, Derna, lo accoglierà e si prenderà cura di lui. Le madri sono interpretate da Barbara Ronchi e Serena Rossi. Fanno parte del cast anche Christian Cervone (Amerigo), Francesco Di Leva, Antonia Truppo, Monica Nappo, Dora Romano e con la partecipazione di Stefano Accorsi che interpreta Amerigo da adulto.
Video Stefano Accorsi è alla Mostra del cinema di Venezia per dialogare con i giovani attori e con i vincitori del progetto Young Blood, primo contest sul mestiere dell’attore, lanciato da "Alice nella Città" e dalla talent factory DO Cinema. L'occasione per festeggiare un anno cinematografico intenso (è passato dalla serie Amore al film con Fabio De Luigi 50 km all'ora dalla fiction su Marconi al film di Cristina Comencini Il treno di bambini). "Mi sono sentito quasi come nella puntata di Call my agent" ha scherzato al riguardo Accorsi che racconta anche quando tutto è cominciato: quando venne la prima volta alla Mostra con il film di Pupi Avati Fratelli e sorelle e incontrò Dennis Hopper, che era presidente di giuria, ma riuscì soltanto a sorridergli.
La scrittrice: «Non si comprende perché si debba usare questo linguaggio»
flavia amabile
La regista: la grandezza di un Paese si misura con il ruolo femminile nella società
fulvia caprara
I dati e le testimonianze raccolte nel primo rapporto dell’Osservatorio per la parità di genere del Mic
nadia ferrigo
Michela Tamburrino / roma Non è più tanto la protesta che monta, ma il dolore che attanaglia. Chiudono cinema, teatri, sale da concerti. Poco rispetto, nel Paese culla della cultura classica, per la cultura stessa, soprattutto scarsa conoscenza e nessun attitudine al dialogo con gli esperti. È molto
Tanti gli amici e colleghi del mondo dello spettacolo nella chiesa di S.Bellarmino, nel quartiere Parioli
Biglietti già esauriti per uno degli appuntamenti più attesi della Saison Culturelle. Domani (martedì) e mercoledì, con inizio alle 21 al Teatro Splendor di Aosta, La scena di Cristina Comencini con Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti. Dopo il successo di Due partite l’autrice e regist
Puntando diritto ad un obiettivo preciso, oggi potrete ottenere quello che desiderate da tempo. Le vostre iniziative verranno premiate, anche quella di dare il via ad un progetto innovativo.