Garlasco, parla l’ex pm: indagai su Sempio ma le prove erano inservibili
Mario Venditti contrattacca dopo le critiche alle sue due vecchie inchieste «I periti non ci diedero elementi per una diversa ricostruzione dell’omicidio»
SANDRO BARBERISMario Venditti contrattacca dopo le critiche alle sue due vecchie inchieste «I periti non ci diedero elementi per una diversa ricostruzione dell’omicidio»
SANDRO BARBERISDelitto di Garlasco. L’avvocato punta sulle suggestioni alternative: «Santuario ed esorcismi, Chiara uccisa da un sicario»
Il ministro: dopo due assoluzioni non si può ribaltare il verdetto senza rifare l'intero processo. I legali di Alberto: “Rivisitare tutti i reperti”
Mario Venditti, oggi ex magistrato, chiese e ottenne per due volte l’archiviazione di Sempio, ora indagato per l’omicidio di Chiara Poggi
Dai calzari ai guanti, fino alle impronte non rilevate sul pigiama di Chiara Poggi
A CURA DELLA REDAZIONEGarlasco, la condanna di Stasi e l’archiviazione di Sempio sono due certezze per i genitori di Chiara: “Un colpevole c’è già”. La nuova indagine parla invece di un killer protetto dall’omertà
I consulenti della difesa di Stasi: «La tonalità accesa è dovuta al materiale organico». La richiesta di dare un nome anche agli altri reperti. Sempio: «Sono sgomento»
Accelerata dalle perizie della difesa dell’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi: sulla traccia trovata nel sottoscala e attribuita a Sempio
Nei verbali la ricostruzione dei movimenti dell’indagato. L’avvocato della famiglia: giocavano nel seminterrato. Investigatori a caccia del dna sulla porta d’ingresso. Il legale di Stasi: sulle tracce due pesi e due misure
Il doppio malore di madre e figlio, interrogati sul giorno del delitto di Garlasco, davanti ai carabinieri. E quella frase intercettata sullo scontrino: «Abbiamo cannato una risposta»
L’ultima perizia identifica tracce sul muro del sottoscala dove fu trovato il cadavere di Chiara Poggi. Non è stato possibile associare un nome
A CURA DELLA REDAZIONEVideo "In quella casa sono stato in tutte le stanze, tranne in quella dei genitori. Non mi stupirebbe se trovassero delle mie tracce in giro". Sono le parole di Andrea Sempio intervistato da "Chi l'ha visto", su Rai 3, qualche tempo fa e che il programma di Federica Sciarelli ha rimandato in onda nella puntata del 21 maggio. Nell'intervista Sempio, 37 anni, nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, spiegava di aver frequentato la casa della famiglia Poggi a Garlasco e di essere stato praticamente in tutte le stanze tranne in quella dei genitori di Chiara.
Il 17 dicembre del 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Milano emetteva la sentenza a 16 anni per omicidio. Per i giudici “ha reso un racconto incongruo, illogico e falso quanto al ritrovamento del corpo senza vita della fidanzata”
Lo sfogo dopo gli sviluppi dell’indagine: “Capisco il dolore dei Poggi, ma dovranno ricredersi. Chiediamo giustizia per mio figlio e per loro. Sempio? Non voglio sentirlo nominare”
Marzio Capra, da sempre consulente della famiglia di Chiara: «Stiamo parlando di un’impronta non dichiarata utile, che non è nel fascicolo del dibattimento»
Oltre a Sempio, verrà prelevato il Dna ad altre persone, all’epoca adolescenti, che frequentavano la casa di Chiara Poggi. E il fratello della vittima, ai carabinieri, ora racconta nuovi particolari
La trasmissione di Italia1 ha mandato in onda anche il racconto del supertestimone: «Una donna mi riferì di aver visto la sorella Stefania, era nel panico e aveva un borsone pesante»
Oltre all’impronta vicino al cadavere di Chiara Poggi, tra gli indizi raccolti dagli investigatori ci sono alcuni foglietti scritti a mano dall’indagato e recuperati tra i rifiuti
A 18 anni dall’omicidio, l’analisi delle impronte e la genetica formano la mappa della nuova indagine. Le investigazioni smentiscono quanto finora costruito in uno scontro crescente tra esperti e divise
L’allontanamento dalla casa dei genitori, la nuova casa alla periferia di Vigevano. Due paesi increduli per l’inchiesta dicono di non conoscerlo: «Una fantasma»
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