Garlasco, l'aggressione iniziata in cucina: la simulazione video dei Poggi nel processo del 2009

Video Nei fascicoli processuali del 2009 la ricostruzione video amatoriale della dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi che la famiglia della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 ha prodotto nei processi a carico di Alberto Stasi. Una simulazione con la voce fuori campo di Marzio Capra, storico consulente della famiglia, proposta al giudice del processo di primo grado con rito abbreviato, Stefano Vitelli. Un video che puntava a dimostrare come l'aggressione alla vittima sarebbe avvenuta già in cucina e non all'ingresso della villetta di Garlasco, come ribadito in questi giorni dall'ex poliziotto Dario Redaelli, consulente degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna per madre, padre e fratello della vittima.

Garlasco, legale Poggi: "Criticità nelle perizie, attenzione a sconvolgere la vita delle persone"

Video "Gli accertamenti sono stati fatti, siamo a questo punto, forse sono necessari ma finiscono con lo sconvolgere la vita delle persone". Così l'avvocato Francesco Compagna, che con il collega Gianluigi Tizzoni assiste la famiglia Poggi, al suo arrivo in tribunale a Pavia per l'incidente probatorio nell'inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi.

Alberto Stasi a sorpresa in aula, il legale: "Voleva esserci perché lo riguarda"

Video In aula a Pavia, per l'incidente probatorio nell'inchiesta su Andrea Sempio per il delitto di Garlasco, è presente anche Alberto Stasi, condannato per l'omicidio dell'ex fidanzata Chiara Poggi. È entrato coi suoi legali senza rilasciare dichiarazioni. "Stasi è interessato a seguire l'udienza - ha spiegato l'avvocato Antonio De Rensis - e questo mi fa piacere". Stasi non può rilasciare dichiarazioni in quanto in semilibertà. Parlerà in aula? "Non lo sappiamo, l'udienza non è ancora cominciata", si è limitato ad aggiungere il legale. - La diretta

Garlasco, il giudice che assolse Stasi: "Non è ragionevole dubitare che sia stato lui?"

Video "Alberto Stasi era a casa sua, a lavorare alla tesi di laurea, dalle 9.35 alle 12.20. Nessuno lo ha visto uscire. Ora hanno trovato sulle unghie di Chiara Poggi, che sarebbe stata uccisa nella prima parte della mattinata, il Dna di un'altra persona… Ma lo sentite quanto è ragionevole dubitare che sia stato Stasi a ucciderla?". Così, intervenendo alla trasmissione "Lo stato delle cose" su Rai3 Stefano Vitelli, il giudice che in primo grado assolse Stasi, ha sottolineato i tanti punti rimasti non chiariti della vicenda