Garlasco, il sangue sul tappetino e 3 tamponi biologici di Chiara: oggi terzo incidente probatorio
Nei laboratori della polizia scientifica della questura di Milano i consulenti della famiglia Poggi, dell’indagato Sempio e del condannato Stasi
Nei laboratori della polizia scientifica della questura di Milano i consulenti della famiglia Poggi, dell’indagato Sempio e del condannato Stasi
Il nuovo supertestimone è un carpentiere che avrebbe conservato il materiale senza sapere del possibile valore probatorio
I suoi legali: «Dimostra che non è mai entrato in quella casa il 13 agosto 2007»
Il nuovo reperto potrebbe aiutare la Procura di Pavia a riscrivere la verità
Video Mancano ancora quattro fogli di acetato contenenti le impronte da analizzare, ma dai trenta esaminati finora è emerso che tutte le impronte sono negative al sangue. Lo ha spiegato l'avvocata Giada Bocellari, che difende Alberto Stasi. "Come immaginavo", ha detto la legale commentando gli esiti dell'incidente probatorio legato alla nuova inchiesta della Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi. "Ora attendiamo il verbale dei periti".
Concluso l’incidente probatorio della questura di Milano, le legali: «Non c’è traccia di sangue»
Video Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco in cui fu uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007, ha dichiarato a "Chi l'ha visto" di non aver mangiato a casa della ragazza uccisa il giorno del femminicidio. Giovedì 19 giugno viene analizzata la spazzatura - sequestrata in ritardo e malconservata - risalente proprio a quel giorno. Leggi l'articolo
Era stata prelevata dal Ris di Parma il 16 agosto 2007. Nessuna traccia ematica sugli altri 17 reperti
I genitori di Sempio in tv: «Contro di noi una persecuzione»
In Questura a Milano undici esperti tra periti e consulenti di parte. Tra le ipotesi al vaglio anche la presenza sulla scena del crimine di una persona non ancora identificata che avrebbe aiutato l’assassino
Nuova fase investigativa quasi 18 anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi
Dal monitoraggio condotto da Mediamonitor.it nei trenta giorni compresi tra il 13 maggio e il 12 giugno 2025 il “delitto di Garlasco” è stato menzionato ben 7.957
Filippo ConteDomani i periti raccoglieranno i campioni su cui effettuare le nuove analisi in vista dell’incidente probatorio del 17 giugno. L’obiettivo è estrapolare altro Dna
Video Nuovo sviluppo nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi: questa mattina i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) sono entrati nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dove la giovane fu uccisa nel 2007. Gli specialisti, su incarico della Procura di Pavia, hanno utilizzato laser scanner e droni con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione tridimensionale della casa e ricostruire la dinamica del delitto, in particolare le traiettorie delle tracce di sangue rinvenute all’epoca.
Hanno lavorato sul posizionamento di tutte le tracce come richiesto dalla procura. La difesa di Alberto Stasi: «Si tratta di un passaggio fondamentale»
A CURA DELLA REDAZIONEOra si procederà anche con l’intelligenza artificiale per capire chi uccise Chiara Poggi nell’agosto del 2007
Video "Ti fanno ridere, ma quando pensi che c’è in ballo 30 anni di galera e una pena minima di 21 anni". Andrea Sempio la prese con filosofia nel 2017, durante i 15 giorni in cui venne intercettato (e indagato) una prima volta per l'omicidio di Chiara Poggi. Gli audio depositati in quel fascicolo, cui Repubblica ha avuto accesso, mostrano una pressione investigativa blanda se non assente da parte dei pm dell'epoca. Anzi: "Ci hanno detto che è una mezza minch...", commentava allora l'indagato mentre dialogava in auto con i genitori. L'unica pressione, all'epoca, la subiva dai giornalisti: "Fanno a me domande su altri casi, tipo quello di Bossetti, fanno a me domande di genetica su come funziona il Dna, su come funzionano non so gli aplotipi, quelle robe lì", si lamentava. Leggi l'articolo di Massimo Pisa a cura di Massimo Pisa e Sara Bernacchia
Negli 806 audio raccolti del 2017 riascoltati da Repubblica: frasi cambiate e trascrizioni fuorvianti. I magistrati mettono sotto la lente anche la condotta investigativa del tempo
L’attacco anche alle “Iene” e ai social: «Ieri sera la trasmissione ha addirittura adombrato una presunta relazione sentimentale di Chiara con un “uomo adulto”»
L’avvocato Lovati: «Andrea e le gemelle Cappa non c’entrano, l’omicida fa parte di un’organizzazione criminale»
MARIA FIOREPagina 4 di 10