Tel Aviv, polizia e ambulanze sul luogo dell'attacco

Video Un turista italiano, Alessandro Parini, 35 anni di Roma, è stato ucciso in un attentato compiuto con l'auto lanciata sulla folla sul lungomare di Tel Aviv, non lontano dall'ambasciata d'Italia. Nell'attacco ci sono almeno 7 feriti, tra i quali britannici e altri due italiani, "non gravi". L'attentatore, che una volta uscito dall'auto avrebbe tentato di sparare sulla folla, è stato poi ucciso dalla reazione delle guardie di sicurezza. L'episodio ha riacceso immediatamente la tensione già alta in questi giorni e il premier Benyamin Netanyahu ha richiamato altri riservisti dopo quelli dell'aviazione. L'ARTICOLO Israele, attacco sul lungomare di Tel Aviv. Morto un turista italiano: è Alessandro Parini, di 35 anni, romano

Gerusalemme, proteste di piazza contro il governo: il video dal drone della folla davanti al parlamento

Video Migliaia di israeliani hanno protestato durante la notte e ancora durante la giornata di oggi, in particolare a Gerusalemme . Si tratta dell’ennesima manifestazione contro la riforma della giustizia promossa dela governo, ma a far scattare la rabbia nella notte, è stato il lincenziamento, da parte del premier Benyamin Netanyahu, del ministro della Difesa Yoav Galant (contrario al provvedimento sulla Giustizia) . Subito i leader delle proteste anti-riforma hanno indetto diverse manifestazioni in tutto il Paese. Ora Netanyahu starebbe valutando di ritirare la riforma. Segui gli aggiornamenti

Israele, polizia usa i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti a Tel Aviv

Video Cortei, blocchi stradali, scontri con la polizia e arresti stanno segnando l'ennesima protesta nazionale in molte parti di Israele contro la riforma giudiziaria del governo di Benyamin Netanyahu. La tensione maggiore si registra a Tel Aviv, dove finora sono state arrestate 18 persone. Le forze dell'ordine hanno usato cannoni ad acqua per disperdere la folla e sono avanzati in gruppo per far arretrare i dimostranti, anche ricorrendo a qualche spintone. Proteste sono segnalate anche a Gerusalemme, Ashdod, Raanana e Bnei Brak. Gli organizzatori delle manifestazioni l'hanno ribattezzata "Giorno della paralisi". L'ARTICOLO Israele, passa la legge salva-Netanyahu: proteste e scontri

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Francesco Semprini /new york «Devo andare, il perché lo scoprirete più tardi». Con questo congedo sibillino il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha interrotto la riunione di gabinetto di ieri dedicata al coronavirus: «Ci sono in ballo questioni di interesse nazionale». L'arcano è stato svelato p