Il Carnevale di Ivrea e l'Erbaluce di Caluso, matrimonio tra eccellenze

Video IVREA. Un primo passo concreto verso un’identità territoriale che mette insieme due tratti distintivi del Canavese: La sala delle bandiere nel palazzo della Credenza ha fatto da cornice nel pomeriggio di lunedì scorso all’ufficializzazione di una sinergia tra due eccellenze che sono patrimonio identitario del Canavese: lo Storico carnevale di Ivrea e l’Erbaluce di Caluso, vitigno autoctono della Regione Piemonte per il 2023. Presenti Alberto Alma, presidente della Fondazione del carnevale e Bartolomeo Merlo, presidente del Consorzio di tutela vini docg Erbaluce e doc Carema e Canavese, accompagnato da Domenico Tappero Merlo, docente di comunicazione del vino e del territorio in due master all’Università Cattolica di Milano e da Maria Aprile, responsabile comunicazione del consorzio. Presente anche il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, che si è dichiarato soddisfatto del “matrimonio” (servizio di Barbara Torra)

A Caluso la vigna sperimentale per gli studenti di Enologia dell'Ubertini

Video Il vigneto impiantato sulla collina di San Calocero lo scorso aprile, ai piedi dei ruderi del castellazzo, diventa laboratorio di studio per gli studenti del corso di Enologia dell’Istituto agrario Carlo Ubertini di Caluso e biglietto da visita della città del vino.  «Avrà un carattere sperimentale e una valenza didattica - dettaglia Bartolomeo Merlo, presidente della Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso - Il vitigno è declinato in cinque diversi cloni di barbatelle secondo una serie di valutazioni sul metodo migliore di allevamento. Siamo partiti nell’anno dell’Erbaluce vitigno dell’anno 2023, ma ci vorranno almeno cinque anni prima di poter avere una produzione».   (intervista di Lydia Massia, servizio di Barbara Torra)