Mosca attacca Mattarella, la serenità del presidente: il Paese non si è diviso
La soddisfazione del Quirinale per la solidarietà unanime, se si voleva dividere l’Italia non ha funzionato
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La premier diserta i summit di Parigi e Monaco in attesa di capire le mosse di Trump. L'esecutivo vuole strumenti finanziari comuni per non gravare troppo sul debito
La premier non commenta la telefonata e difende la relazione con Washington. Tajani e Crosetto: Bruxelles sia centrale
FRANCESCO MALFETANOTajani e Fratoianni, Renzi e Bonelli, Castellone e Pichetto: le strane coppie della seduta comune del Parlamento
NICCOLÒ CARRATELLIVideo La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, per la cerimonia in occasione del 96esimo anniversario dei Patti lateranensi e il 41esimo anniversario dell'accordo di modifica del Concordato. Presenti anche il vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo PIantedosi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Giancarlo Giorgetti e la ministra Eugenia Roccella. A guidare la delegazione vaticana il segretario di Stato Pietro Parolin
Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, per la cerimonia in occasione del 96esimo anniversario dei Patti lateranensi e il 41esimo anniversario dell'accordo di modifica del Concordato. Presenti anche il vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo PIantedosi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Giancarlo Giorgetti e la ministra Eugenia Roccella. A guidare la delegazione vaticana il segretario di Stato Pietro Parolin
Al Consiglio generale della Lega tutti d’accordo sulla sanatoria in 120 rate
FEDERICO CAPURSO, LUCA MONTICELLILa premier Giorgia Meloni: «Omaggio alle vittime. Ricordare è un dovere». Tajani: «Pagina terribile della nostra storia». Boccia: «Non possiamo dimenticare». L’Unione italiana: «Ferma condanna»
A CURA DELLA REDAZIONEComparse nella notte scritte provocatorie e offensive in vernice rossa, tra cui "Morte al fascismo, libertà ai popoli” e “Trieste è nostra”
/ IVREA Sull’aggressione con successiva sparatoria accaduta giovedì mattina alla stazione di servizio Viverone sud giunge il commento dell’onorevole Alessandro Giglio Vigna, Lega, che ha espresso «vicinanza e solidarietà ai due agenti e alle loro famiglie». Gi...
Mauro GiubelliniLa presidente della Commissione Ue: «L’Europa sarà sempre a favore della giustizia». L’affondo di Orban e il caso Roma
A CURA DELLA REDAZIONEIl ministro degli Esteri: «È necessario chiedere chiarimenti ai giudici. Siamo europeisti anche se non siamo sempre d’accordo su tutto»
Il collega Gideon Sa'ar: “Gaza ha fallito”
Diserta l’Aula e si trincera a Palazzo Chigi. Poi scatena sui social la controffensiva
ILARIO LOMBARDO, FRANCESCO MALFETANOIl monito di Francesco ai potenti della Terra: “La Chiesa mai smetterà di difenderli”
La proposta del forzista Costa piace a Fratelli d’Italia. Delmastro in pressing: «C’è stata un’invasione di campo, sui migranti decide l’esecutivo»
In Vaticano il Summit internazionale sui Diritti dei Bambini “Amiamoli e proteggiamoli”. Presente Liliana Segre. Francesco: “Uccidere i piccoli significa negare il futuro”; tra guerre e povertà infanzia negata, è inaccettabile. “È un grido silenzioso che denuncia le ingiustizie”
Video "Filippo è fuori pericolo. Ora è ricoverato e si faranno tutti gli accertamenti del caso. L'importante è che non ci siano state condizioni preoccupanti e gravi. Vedremo cosa è stato a provocare questo incidente. Speriamo bene. Abbiamo preso un grande spavento". Sonom le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, accorso al Policlinico Gemelli dopo il malore che ha colpito suo figlio Filippo Tajani, 31 anni, durante una partita di calcio del campionato di Eccellenza tra il Ferentino, in cui il ragazzo milita da un anno, e il Paliano. "E' stato soccorso e portato qui al Gemelli, quindi è in buone mani. Ringrazio tutti quelli che sono stati vicini alla nostra famiglia in queste ore".
In Medio Oriente, in Ucraina, Donald Trump vuol mettere fine alle guerre. Per cominciarne altre, in cui si sente il più forte: le guerre commerciali. Ieri ha sparato la prima bordata: dazi del 25% su Messico e Canada; del 10% sulla Cina. L’Europa risparmiata? “Assolutamente” no, i dazi per l’Unio...
«Siamo pronti a reagire». Auto e hi-tech nel mirino
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