Anniversario Patti lateranensi, l'arrivo di Giorgia Meloni all'ambasciata italiana in Santa Sede

Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, per la cerimonia in occasione del 96esimo anniversario dei Patti lateranensi e il 41esimo anniversario dell'accordo di modifica del Concordato. Presenti anche il vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo PIantedosi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Giancarlo Giorgetti e la ministra Eugenia Roccella. A guidare la delegazione vaticana il segretario di Stato Pietro Parolin

Anniversario Patti lateranensi, l'arrivo di Giorgia Meloni all'ambasciata italiana in Santa Sede

Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Borromeo, sede dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, per la cerimonia in occasione del 96esimo anniversario dei Patti lateranensi e il 41esimo anniversario dell'accordo di modifica del Concordato. Presenti anche il vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo PIantedosi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Giancarlo Giorgetti e la ministra Eugenia Roccella. A guidare la delegazione vaticana il segretario di Stato Pietro Parolin

Malore per il figlio di Antonio Tajani, il padre al Gemelli: "Fuori pericolo, ma un grande spavento"

Video "Filippo è fuori pericolo. Ora è ricoverato e si faranno tutti gli accertamenti del caso. L'importante è che non ci siano state condizioni preoccupanti e gravi. Vedremo cosa è stato a provocare questo incidente. Speriamo bene. Abbiamo preso un grande spavento". Sonom le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, accorso al Policlinico Gemelli dopo il malore che ha colpito suo figlio Filippo Tajani, 31 anni, durante una partita di calcio del campionato di Eccellenza tra il Ferentino, in cui il ragazzo milita da un anno, e il Paliano. "E' stato soccorso e portato qui al Gemelli, quindi è in buone mani. Ringrazio tutti quelli che sono stati vicini alla nostra famiglia in queste ore".

Se Trump fa scoppiare la guerra commerciale

In Medio Oriente, in Ucraina, Donald Trump vuol mettere fine alle guerre. Per cominciarne altre, in cui si sente il più forte: le guerre commerciali. Ieri ha sparato la prima bordata: dazi del 25% su Messico e Canada; del 10% sulla Cina. L’Europa risparmiata? “Assolutamente” no, i dazi per l’Unio...