Il governatore punta sull’Emilia dei record per conquistare la segreteria: “Quest’anno la Regione ha avuto una crescita del Pil più alta di Germania e Francia”
fabio martini
Il sottosegretario Fazzolari: «Imprese trattate bene». La manovra in Aula dal 4 dicembre
Luca Monticelli
Forse dopo aver votato in Direzione, malgrado i maldipancia, il via libera al congresso Costituente, Andrea Orlando non si aspettava che il giorno dopo sarebbe scattata la corsa a candidarsi alla leadership del Partito democratico. Forse sperava che tutti con disciplina avrebbero atteso gennaio per
Renzi lo definì «il Bruce Willis di Campogalliano» e ora tutti temono la sua energia emiliana
fabio martini
Spunta l’ipotesi Delrio come reggente oppure le primarie alla fine di febbraio
Carlo Bertini
La discesa in campo della deputata accolta con freddezza dentro il partito: «È molto schierata sui diritti civili ma poco su quelli sociali»
alessandro di matteo
il retroscenaAlessandro Di Matteo / RomaAdesso nel Pd in molti cominciano a preoccuparsi davvero, lo strappo dei centristi in Lombardia e il caos nel Lazio hanno fatto scattare un vero campanello d'allarme. «Così a marzo non ci arriviamo, qui bisogna fare qualcosa», diceva ieri uno dei dirigenti dem
Il leader M5S: «Crosetto venga in Aula». La replica: «Lucra sul pacifismo». Letta: «Noi sempre coerenti». Cuperlo: «Non si punti alla sconfitta di Mosca»
Niccolò Carratelli
Il gelo delle Regioni dopo lo stop del governo: niente proroghe. E i sindacati vanno all’attacco. L’ipotesi del salvagente nei centri per l’impiego: servono 1246 addetti ma i concorsi sono al palo
LUCA MONTICELLI
Il dem lancia l’allarme sul decreto dell’esecutivo: «Ostilità nei confronti dei giovani che manifestano. Rimuovere il reddito di cittadinanza sarebbe una follia. Il Pd? È a rischio la sua stessa sopravvivenza»
carlo bertini
Domani alle 11 a Palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei sottosegretari. Attacchi anche al decreto sui rave party
a cura della redazione
Grazia LongoFrancesco Olivo / romaQuella "discontinuita" che non si potrà vedere nei temi economici, Giorgia Meloni vuole mostrarla altrove. Dopo l'allentamento sulle misure anti covid, a cominciare dal reintegro dei medici non vaccinati e la stretta sul carcere ostativo, l'altra mossa è quella di u
Piantedosi ordina lo sgombero a Modena. Oggi il ministro dell’Interno porterà in Cdm misure di prevenzione e di restrizione
grazia longo e francesco olivo
«Long live America, viva l'Italia!» ha detto in un video saluto il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'anniversario della National Italian American Foundation (Niaf) e trasmesso questa notte
a cura della redazione
Palazzo Chigi dirama la circolare in cui si parla di «Signor» Presidente. Poi toglie il «Signor» e l’ironia dei social incalza. La neo-premier replica: «Chiamatemi come credete, anche Giorgia. Io mi occupo di bollette, bilancio e lavoro»
eMANUELA mINUCCI
La proposta di legge della Lega: «Alziamo il limite a 10 mila euro». La conferma di Meloni: non ci sono collegamenti col tasso di evasione. Uno studio Bankitalia la smentisce. Le opposizioni: regalo alle mafie
PAOLO BARONI
Carlo Bertini /Roma«Mai visto un autogol così clamoroso come quello di Debora Serracchiani che accusa Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini». Non è un membro del governo a commentare così un botta e risposta che ha portato la premier a rispondere caustica, «mi guardi onorevole Serr
Primi segnali di disgelo M5S-dem, Grillo arriva a Roma. Calenda strizza l’occhio a Meloni: atlantismo e rispetto dei diritti premesse per il dialogo
carlo bertini
Letta: «No al presidenzialismo». La premier a Serracchiani (Pd): «Mi guardi, le sembro un passo indietro agli uomini?».
A CURA DI PASQUALE QUARANTA, AGGIORNAMENTI DI CARLO BERTINI, FEDERICO CAPURSO, NICCOLò CARRATELLI, FRANCESCO OLIVO E FRANCESCA SCHIANCHI
IL RETROSCENACarlo Bertini /Roma La cosa divertente è che mentre due personaggi legati dalle ragioni della politica, come Renzi e Calenda, litigano tra loro, altri due come Letta e Conte, incapaci di fare uno straccio di accordo politico, chiudono accordi sulle nomine. E si crea un asse Letta-Conte