Arrestato Bonafede per cessione di identità a Messina Denaro. La perquisizione dell'auto del boss

Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.

I Ros arrestano Andrea Bonafede per aver prestato l'identità a Messina Denaro

Video E’ stato arrestato poche ore fa a casa della sorella a Campobello di Mazara, località Tre Fontane. Andrea Bonafede, l’uomo che ha ceduto la sua identità al superlatitante Matteo Messina Denaro che coi suoi documenti si è curato per almeno due anni e mezzo negli ospedali e nelle cliniche della Sicilia occidentale. La posizione di Andrea Bonafede – quello vero – si era complicata da giorni e uno degli ultimi tasselli in ordine di tempo era stata la scoperta che la Giulietta, utilizzata dal latitante per i suoi spostamenti, era intestata alla mamma di Bonafede, C’è poi la conoscenza con Messina Denaro fin da bambini, la vicinanza delle due famiglie fin dai tempi del padre del latitante e dello zio del suo alias, entrambi mafiosi di rango uniti da battesimi, cresime e comparati. Il boss, con l’identità di Bonafede, ha usufruito del medico di base del suo alter ego. Che ha ammesso ai magistrati anche di aver comprato la casa di Campobello di Mazara di via Cb 31/7, ultima, comoda, residenza dell’ex latitante che gli ha consegnato i soldi.

Senza Titolo

il casoGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOSe fosse il titolo di un romanzo sarebbe "Uno, nessuno, centomila", ma era atteso che col passare dei giorni - e con l'incedere dell'indagine sulla cattura di Matteo Messina Denaro - si sarebbe aperto il capitolo di ulteriori alias dell'ex latitante che certo m

Senza Titolo

il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,

Nel

il reportageNiccolò ZancanINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAMa almeno stava rintanato? «Non mi pare proprio. Lo vedevo uscire su una Giulietta nera. Andava e tornava. Guidava lui. A me si era presentato come Francesco, diceva di essere un medico in pensione dell'ospedale di Palermo». Il vicino di casa d

La malattia

Ministro Matteo Piantedosi, una settimana fa lei aveva detto: «Spero di essere in carica al ministero dell'Interno quando cattureremo Messina Denaro». Una coincidenza, una profezia, o l'operazione era già in corso?«Era una speranza fondata. Era alimentata da sentimenti di ottimismo che coglievo da t