Video "Apprendere che in questo preciso momento si trovasse nella nostra città è un fatto triste che non può che buttare nello sconforto più totale la mia persona e sicuramente la stragrande maggioranza dei nostri concittadini", ha detto Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara (TP), comune nel cui centro abitato è stato trovato il nascondiglio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ai giornalisti ha detto anche di conoscere quell'Andrea Bonafede di cui l'ex latitante aveva assunto l'identità. "Abbiamo la stessa età, lo conosco da quando siamo bambini. Lo sapevo un gran lavoratore ma ora sono spiazzato".
Il sanitario, 70 anni, risulta indagato nell’ambito dell’arresto del boss nel 2006 si era candidato per la Regione per l’Udc
Indagati il medico che lo aveva in cura e il proprietario dell’appartamento. Il legale scelto dal boss è la sua stessa nipote Lorenza Guttadauro. Nordio firma il 41 bis. Mattarella: «Grande successo dello Stato»
Il comandante del nucleo di carabinieri: «Ci sarà una nuova mimetizzazione sui territori. Messina Denaro custodisce molte informazioni, speriamo che collabori con la giustizia»
grazia longo
Dopo 30 anni di latitanza, il pupillo di Totò Riina è stato bloccato alla clinica La Maddalena di Palermo. Si faceva chiamare Andrea Bonafede
Video Alessandra Ziniti è andata a suonare al citofono dell'abitazione della madre e della sorella di Mattia Messina Denaro a Castelvetrano (Trapani) e anche a Campobello di Mazara, a 7 chilometri da lì, all'indirizzo indicato dai documenti falsi del super boss alla clinica La Maddalena di Palermo, dove è avvenuto l'arresto. Lì Denaro si è presentato come Andrea Bonafede, geometra 59enne che esiste al quale era stato falsificata la carta di identità.
Il boss mafioso è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo «per sottoporsi a delle terapie cliniche». Meloni a Palermo: «Una grande vittoria dello Stato»
a cura della redazione