Video "Il docufilm sulla storia di Giulio Regeni non era abbastanza patriottico da meritare i finanziamenti da parte della Commissione del Ministero della Cultura? Se tra i criteri era previsto un contributo all'identita' italiana, si vede che la storia di Giulio Regeni non e' stata ritenuta abbastanza italiana", ha osservato con ironia Michele Serra, al termine di una serata all'Anteo Palazzo del Cinema, dove ha moderato un incontro con i genitori del ricercatore, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l'avvocata Alessandra Ballerini e l'autore del docufilm Emanuele Cava. "Un tentativo di censura? Non direi", ha aggiunto lo scrittore. "Si tratta piuttosto di una scelta smaccatamente politica che, oltre questo documentario, ha escluso anche altre opere perche' giudicate di sinistra. Per esempio, neanche l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e' stata finanziata".
Video "Siamo certamente affaticati, ma vicini alla meta, pieni di energia e sicuramente anche il documentario ci ha dato una nuova energia e anche voi: e' una cosa che ripetiamo spesso, cioe' chi ha pensato che diluire il tempo avrebbe sfilacciato in qualche modo la scorta mediatica e affettiva che abbiamo intorno si e' sbagliato perche' ha funzionato per contagio e siete sempre piu' numerosi". Lo ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, prima di entrare in tribunale a Roma dove riprende il processo ai quattro 007 egiziani accusati dell'omicidio del ricercatore avvenuto dieci anni fa. Il procedimento era stato fermato ad ottobre in attesa della decisione della Consulta. "I calcoli che hanno fatto evidentemente sono falliti e il tempo e' andato a nostro vantaggio. Adesso bisogna arrivare pero' alla fine. Il processo puo' riprendere", ha aggiunto.
Video Una libertà sofferta. Dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini è rientrato in Italia e questa mattina è atterrato a Ciampino. A parlare, a nome suo e della famiglia, è la legale Alessandra Ballerini, che ha sottolineato come la felicità per la liberazione abbia avuto “un prezzo altissimo”, segnato da sofferenze fisiche e psicologiche difficili da cancellare. Ora la richiesta è di riservatezza e silenzio, per ritrovare serenità e affrontare il futuro lontano dal clamore mediatico. Nel messaggio finale, un pensiero solidale alle persone ancora detenute e alle loro famiglie, perché possano presto condividere la stessa gioia della libertà. La diretta Trentini e Burlò arrivati a Ciampino. “Siamo felici ma a un prezzo altissimo”
Video Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, hanno lasciato l'aeroporto di Ciampino, dopo aver accolto Alberto Trentini e Mario Burlò, di rientro dal Venezuela. I due sono rimasti per qualche tempo all'interno della struttura. Presenti la mamma di Trentini, Armanda Colusso, e il legale della famiglia, Alessandra Ballerini
Al Lido di Venezia campane a festa e la gioia di un’intera comunità. Gli amici di Trentini: “Finisce un incubo”
IRENE FAMA', FRANCESCO MOSCATELLI
Liveblogging Il cooperante veneto, scarcerato dopo 423 giorni di detenzione, e l'imprenditore torinese, sono rientrati con un volo di Stato
A CURA DI IRENE FAMÀ E DELLA REDAZIONE
Il testo scritto dal fondatore di Libera e del Gruppo Abele: «Sei stato prigioniero senza colpe di un sistema di interessi che usa i diritti delle persone come merce di scambio. Senza poter parlare ci hai insegnato molto»
DON LUIGI CIOTTI
Trentini e Burlò rientreranno in Italia nelle prossime ore. L’aereo che li trasporterà è già decollato da Roma
Il cooperante italiano è stato liberato all'alba del 12 gennaio: era stato arrestato in Venezuela e tenuto in cella dal 15 novembre 2025. L'accusa non è mai stata resa nota
A CURA DELLA REDAZIONE
Armanda Colusso in conferenza stampa a Milano sul figlio cooperante detenuto in Venezuela: «Fino ad agosto nessun contatto da parte dell’esecutivo»
Riprende il processo Regeni. A Piazzale Clodio il sit in insieme alla madre di Alberto Trentini. La legale delle due famiglie: «Bisognerebbe fare per Alberto quello che è stato fatto per Cecilia Sala»
SOFIA PEGORARO
Il cooperante di 46 anni è in cella dal 15 novembre ma il Venezuela ancora non gli ha formalizzato nessuna accusa. La disperazione della madre: “Portatelo a casa, parlatene come avete fatto con altri italiani”
LAURA BERLINGHIERI
Lo sfogo della donna fuori dal tribunale di Roma dove è in programma una nuova udienza del processo Regeni
LAURA BERLINGHIERI
Descalzi, davanti alla Corre d’Assise di Roma, ricostruisce il rincorrersi di notizie sull’omicidio
Appelli, petizioni e cortei. Ma il cooperante veneziano, accusato di cospirazione, resta detenuto nel carcere alla periferie di Caracas
LAURA BERLINGHIERI
La madre dell’operatore Onu morto nel 2020: «Lo Stato dovrebbe avere più coraggio, neutralità equivale a ingiustizia. È indescrivibile il dolore per la perdita di un figlio, ma se la verità è nascosta diventa insopportabile»
MANUELA GALLETTA
Il trentatreenne era stato trovato morto nel 2020 nella sua abitazione a San Vicente del Caguàn, dove lavorava per le Nazioni Unite. Oggi l’udienza di opposizione contro l’archiviazione sollecitata per la seconda volta dalla procura di Roma
Il cooperante italiano è detenuto da oltre 100 giorni in Venezuela con generiche accuse di terrorismo. La madre: «Un dolore enorme». Il sottosegretario Mantovano: «Stiamo facendo tutto il possibile»
LAURA BERLINGHIERI
Video Un lungo telo giallo, simbolo dell'energia in movimento, è stato srotolato durante un flash mob in un affollato piazzale dei Tigli a Fiumicello, dove la famiglia di Giulio Regeni si è riunita assieme alla cittadinanza per ricordare il giovane ricercatore a 9 anni dalla scomparsa dal Cairo. Il telo, che rappresenta l'onda gialla, ovvero la comunità viva e pulsante che negli anni ha sostenuto la famiglia Regeni nella battaglia per la verità, ha prima avvolto un gruppo di persone per poi arrivare fino ai familiari. I genitori, Paola e Claudio, la sorella Irene e l'avvocata Alessandra Ballerini indossavano tutti una t-shirt nera su cui è raffigurata un'onda gialla.
Alberto Trentini, veneziano, in carcere da due mesi senza accuse. Potrebbero aver pesato gli attacchi del governo italiano a Maduro