Crosetto: «Commosso alla notizia della cattura». Il ministro della Difesa: «Le critiche sporcano la lotta alla criminalità»
La denuncia anonima ai carabinieri: «Si muove liberamente, i giovani lo venerano». Sulla rete di protezione: «Non vogliono prenderlo. Dove volete che sia se non qui?»
Giuseppe Legato
L’ordinanza: «Ha consentito al boss di esercitare un ruolo direttivo». Le accuse: favoreggiamento, procurata inosservanza della pena e una serie di falsi (in concorso con Messina Denaro), tutti titoli di reato «appesantiti» dall’aggravante mafiosa
Giuseppe Legato
Il titolare della concessionaria: «L’auto pagata con soldi tracciati». Gli investigatori stanno ricostruendo la fitta rete di rapporti dell’ex latitante. In uno dei covi, trovato materiale che gli inquirenti definiscono «interessanti»
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOSe fosse il titolo di un romanzo sarebbe "Uno, nessuno, centomila", ma era atteso che col passare dei giorni - e con l'incedere dell'indagine sulla cattura di Matteo Messina Denaro - si sarebbe aperto il capitolo di ulteriori alias dell'ex latitante che certo m
Perquisite decine di case. In uno dei covi gadget del “Padrino”. Leggeva Baudelaire
giuseppe legato
Esclusiva La Stampa.it. Ecco perché non può essere assolto il boss mafioso che «ha sulla coscienza numerosi delitti efferati»
GIACOMO GALEAZZI
Il ministro Piantedosi: «Gli inquirenti continuino a indagare sulla latitanza»
Da Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino Giacalone
il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
Giovanni Luppino, l'agricoltore di Campobello di Mazara che faceva da autista al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì scorso a Palermo dai Carabinieri assieme al capo mafia di Trapani, oggi dinanzi al gip del Tribunale di Palermo ()che ha convalidato il fermo, e deve decidere sull...
Rino Giacalone
L’uomo, commerciante di olive incensurato, è stato arrestato assieme al latitante che aveva accompagnato alla clinica di Palermo
L’udienza per le stragi di Capaci e via D’Amelio slitta: la sedia vuota del boss. Nel carcere palermitano il gip si riserva di valutare se tenere in carcere Giovanni Luppino accusato di favoreggiamento aggravato
Marco Accossato
Nel registro degli inquirenti anche il proprietario della seconda abitazione usata da Messina Denaro. Le perquisizioni dopo un “aiutino” ai pm
riccardo arena
La stanza blindata si trova a poche centinaia di metri
Il casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
Il «super latitante» abitava in una casa normalissima: due piani, facciata grigio piombo, nel vicolo San Vito angolo corso Vittorio Emanuele II
niccolò zancan
Dal ristorante al supermercato, a Campobello di Mazara girava senza nascondersi. Tra silenzi e appoggi concreti, la rete delle complicità. «Qui non si nascondeva»
Niccolò Zancan
In una foto i sorrisi durante le cure. I racconti dei pazienti: «Mandava messaggi a tutti»
Il sanitario, 70 anni, risulta indagato nell’ambito dell’arresto del boss nel 2006 si era candidato per la Regione per l’Udc