È finita sotto l’auto del presidente del comitato di quartiere: «Ho segnalato furti e spaccio, ma non mi intimidiscono». Indagini dei carabinieri in corso: 5 veicoli coinvolti, danni anche al palazzo
Andrea Scutellà
Video IVREA. In viale Friuli ad Ivrea, nel quartiere San Giovanni, è esploso un ordigno artigianale. Sabato 28 dicembre intorno alle 21,45 l'ordigno artigianale è stato fatto esplodere all’interno di un porticato sotto il quale erano parcheggiate alcune auto dei residenti del palazzo ubicato al numero civico 3. La deflagrazione è stata violenta e ha danneggiato cinque auto. L’onda d’urto ha causato il parziale distaccamento delle luci al neon sul soffitto dell'androne del palazzo e e ha destabilizzato le colonne che sorreggono l’intero edificio. Nello scoppio si sono aperte anche le porte di alcune cantine. Anche il vetro dell’ingresso del condominio è andato in frantumi. Il fragore dell’esplosione ha causato attimi di paura fra gli abitanti della zona. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia di Stato (servizio di Barbara Torra)
Irpef a tre aliquote strutturali, sostegno alla natalità, ma anche fondi al Ponte e alla Tav
La tragedia a Forni di Sopra (Udine)
La vittima è un operaio dell’azienda che raccoglie i rifiuti, il suo nome è Maurizio Mazzeo e aveva 52 anni
Secondo le prime informazione la causa del botto potrebbe essere dovuta a una fuga di gas
Molinario: «Già capitato, ora l’azienda faccia monitoraggio» Danni sparsi si registrano in tutto il territorio canavesano
L.Z.
Video In via Ruffini al civico 4, le forti raffiche di vento su Ivrea, hanno sradicato parzialmente una lamiera sul tetto di un condominio. Per mettere in sicurezza l’area sono intervenuti i Vigili del fuoco di Castellamonte e l’autoscala da Torino. Durante le fasi di taglio della lamiera la strada è rimasta chiusa (video di Barbara Torra)
Video Ad Ivrea, le forti raffiche di vento che per tutta la notte hanno sferzato su tutto il territorio canavesano, hanno richiesti molteplici interventi dei Vigili del fuoco. In particolare un pioppo in via Jervis lato Palazzo Uffici ha rischiato di cadere, ma con l’aiuto dell’autogru arrivata da Torino i vigili del fuoco di Ivrea sono riusciti a sradicare la pianta e adagiarla sul prato. Sul posto la protezione civile di Banchette, una pattuglia della polizia Municipale da Ivrea. Il traffico durante tutte le fasi di messa in sicurezza è stato rallentato ma ha continuato a scorrere, per un breve periodo una corsia di via Jervis è stata chiusa, ma appena i mezzi si sono spostati è stata riaperta. La pericolosità di quelle piante con poche radici è molto alte viene sempre riportata alle cronache quando le forti raffiche si abbattono sulla Città. Nella notte sia in Valchiusella che in Alto Canavese gli interventi dei pompieri sono stati tanti, tutti per piante pericolanti, continuando poi a Ivrea, al poliambulatorio per il distacco lamiere dalla facciata e in via Ruffino per la lastra pericolante di un tetto.
(servizio di Barbara Torra)
La tragedia in una villetta bifamiliare alla periferia del capoluogo toscano
PINO DE BLASIO
Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco per escludere la presenza di altre persone coinvolte
L’esplosione sarebbe avvenuta in area carico della raffineria. Il comune di Calenzano: «Nessun rischio per la salute». Ventisei feriti
Il sisma è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stato avvertito dalla popolazione in gran parte della provincia di Caserta e in alcune zone del Napoletano
Oggi allerta arancione su Emilia-Romagna e Calabria e gialla in altre zone di queste due regioni e di altre otto: Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia e Umbria
redazione cronaca
Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro
Il tetto ha subito danni ingenti, in cenere anche un escavatore. Intervenute due squadre di vigili del fuoco
Video I Vigili del Fuoco, con il supporto dell’elicottero Drago 165, hanno sorvolato l’area per monitorare i danni e coordinare le operazioni di soccorso. Oltre a gestire le emergenze sul territorio, le squadre stanno valutando l’impatto delle violente bombe d’acqua che hanno colpito abitazioni e infrastrutture. Leggi anche: Il maltempo flagella la Sicilia, automobilisti intrappolati a Catania
Le fiamme a nord ovest della metropoli dovute a siccità e venti fino a 130 km/h. Le compagnie elettriche hanno interrotto la fornitura a decine di migliaia di utenti per ridurre il rischio di innescare altre scintille
Video IVREA. Mercoledì 6, ad Ivrea, erano passate da poco le 11 quando due mezzi si sono scontrati frontalmente sul Ponte Breda. Una Peugeot 108 , dopo l’impatto con una Fiat Dobló, si è ribaltata vicino al naviglio, fortunatamente a lato del canale. Le due donne che erano all’interno del veicolo ribaltato sono state soccorse dai Vigili del Fuoco di Ivrea e dall’equipe del 118, poi portate all’ospedale cittadino. Le loro condizioni fortunatamente non erano gravi da dover essere trasportate con l’elisoccorso arrivato sul luogo dell’incidente. La Fiat Dobló, il cui conducente è rimasto illeso, proveniva dal centro cittadino e la Peugeot 208 da Torre Balfredo. La Polizia Municipale si è attivata per effettuare i rilevamenti e comprendere la dinamica esatta del sinistro (servizio di Barbara Torra)
Video Vigili del fuoco, polizia e squadre speciali continuano a lavorare senza sosta ad Aldaia, il comune valenciano dove si trova il centro commerciale Bonaire, il cui parcheggio sotterraneo si è completamente allagato per l'alluvione. I soccorritori sono ormai impegnati da giorni per liberare l'acqua dal parcheggio dove si teme possano essere rimaste intrappolate molte persone. Sul posto, assieme a numerosi militari, anche i sommozzatori. Il sindaco di Aldaia ha affermato in queste ore il parcheggio era "a un livello minimo di occupazione" quando si sono verificate le inondazioni martedì scorso. Il parcheggio, che ha un totale di 5.800 posti, si compone di una parte esterna e di una parte interna. All'interno i posti auto sono circa 1.800. Il sindaco, Guillermo Luja ha affermato che ad Aldaia si sono registrate al momento sei vittime e non ci sono dati ufficiali sul numero di dispersi.
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