L’ex presidente commentò la vicenda sul suo social, Truth. Definì l’avvocato della donna «un agente politico» e «la storia fraudolenta e falsa: una caccia alle streghe»
Alberto Simoni
Video Ha lasciato la Trump Tower per raggiungere l'ufficio della procuratrice generale dello stato di New York, Letitia James, per deporre nella causa che lo vede coinvolto assieme ai figli e la Trump Organization rei secondo l'accusa di frode. Ad agosto, quando è comparso in tribunale per la stessa causa, il tycoon si era rifiutato di rispondere. Questa volta potrebbe cambiare strategia. Durante il percorso verso l'ufficio, alcuni manifestati hanno urlato slogan contro l'ex poresidente e urlato "New York ti odia"
inviato a new yorkIl giorno più lungo di Donald Trump inizia dalla residenza newyorkese sulla Quinta Avenue. Un ultimo confronto con i legali e alcuni messaggi sul suo social "Truth" cadenzano la mattinata del tycoon. Invoca il trasferimento del processo in un'altra corte distrettuale, quella di Sta
L’ex presidente Usa in aula si dichiara «non colpevole» dei 34 capi d’imputazione
Francesco semprini
The Donald questa notte alloggerà nella penthouse da cento milioni di dollari
Juan Manuel Merchan, nativo della Colombia, presiederà il caso domani. E il tycoon annuncia un discorso ai suoi da Mar-a-Lago
Francesco Semprini
La donna: «Ora non è più intoccabile. Ci saranno violenze e morti». Il tycoon attacca: «Il giudice che presiederà il processo mi odia»
I sostenitori dell’ex presidente scendono in strada per manifestare
il casoAlberto SimoniCORRISPONDENTE DA WASHINGTONDonald Trump ieri sera era ancora nella sua casa a Mar-a-Lago con gli avvocati, mentre Manhattan era blindata con poliziotti e barriere di sicurezza a presidio del tribunale e della Trump. Appena trenta sostenitori del tycoon si sono manifestati fuori
Le ripercussioni sulla corsa alla Casa Bianca potrebbero essere notevoli. Trump ha già detto che un’incriminazione non lo fermerà. Ma sulla sua testa pendono altre inchieste, politicamente anche più sensibili
Alberto Simoni
Il tycoon chiamato a testimoniare davanti al grand giurì. Se fosse incriminato sarebbe la prima volta per un ex presidente e potrebbe minare la sua corsa per il 2024
Alberto Simoni
Video "Chiunque nella mia posizione non invochi il quinto emendamento sarebbe uno sciocco, un vero sciocco": lo ha detto Trump all'inizio della deposizione - il cui video è stato diffuso oggi - cui era stato chiamato lo scorso agosto nella causa civile da 250 milioni di dollari in corso a New York per la presunta manipolazione del valore degli asset della Trump Organization, la holding di famiglia, gonfiando di fatto il suo patrimonio. Il tycoon si è avvalso della facoltà di non rispondere prevista dalla costituzione americana per evitare il rischio di auto incriminarsi. Dopo che gli sono state lette le condizioni della testimonianza, Trump ha letto un lungo comunicato definendo l'indagine della procuratrice Laetitia James una investigazione per "far avanzare la sua carriera politica" e "la più grande caccia alle streghe nella storia del nostro Paese".
Paolo MastrolilliINVIATO A NEW YORKTrump ha perso, però ha vinto. Ha perso, perché la Corte Suprema ha rifiutato l'argomento secondo cui il presidente è immune alle inchieste giudiziarie e sostanzialmente al di sopra della legge. Nella sostanza però ha vinto, perché i giudici hanno rinviato alle cor